La convenzionale ed antica formazione di una malta è costituita dal legante (calce, gesso, cemento, argilla) il quale mischiato con tradizionale impastatrice (molazza, betoniera e/o miscelatore manuale) in giusta proporzione ad un aggregato (sabbia, pozzolana, inerti frantumati) e con acqua, formano un impasto malleabile che attraverso una reazione chimica in tempi relativamente brevi si indurisce. Solo un MURATORE di esperienza saprebbe comporre e diversificare i tipi di malte tradizionali che si possono identificare con le seguenti descrizioni:

  • malta aerea, detta anche ordinaria (composta di calce idrata o grassello, sabbia ed acqua)
  • malta idraulica (con base di malta aerea ed aggiunta di pozzolana in fase di impasto)
  • malta bastarda (con base di malta aerea ed aggiunta di cemento in fase di impasto)
  • malta cementizia (composta da cemento e sabbia)

La malta è usata dal MURATORE come legante per la realizzazione di muri in pietra, per la formazione di pareti con mattoni, per le tramezzature con mattoni forati. Il MURATORE conoscitore delle diverse caratteristiche di ogni singola malta saprà usare con i dovuti accorgimenti la malta giusta anche per la realizzazione di intonaco per interno e per esterno, trattasi di intervento di restauro, di risanamento, di ripristino di intonaco tradizionale e/o la realizzazione di nuovi intonaci.

Per la composizione delle malte tradizionali da parte del MURATORE di esperienza ci vuole attenzione nell’usare gli ingredienti nella giusta proporzione. Per esempio l’impasto con troppa calce, detta troppo grassa, può provocare in fase di ritiro delle fessurazioni di eccessiva entità provocando delle vere "zolle" che potrebbero distaccarsi l’una dall’altra e compromettere la coesione a lavoro finito. E’ anche necessario preparare i supporti su cui attaccare la malta umidificando sempre prima le superfici per non creare un distacco per disidratazione in fase di essiccazione ed indurimento, quando le superfici sono orizzontali.

Quando le superfici sono verticali è utile anche un’increspatura aggrappante (eseguita con malta cementizia detta anche sbruffatura). Se il MURATORE è conoscitore della convenzionale antica arte edile, il successo e i vantaggi aggiunti dell’uso delle malte tradizionali sono quelli di avere un prodotto finito certamente naturale, non dannoso alla salute, eco-compatibile e con raffronto qualità prezzo eccellente.

Negli ultimi decenni hanno avuto il sopravvento le malte pre-miscelate in polvere, con le stesse caratteristiche fisiche e chimiche delle malte tradizionali (calce, cemento, aggregati), prive di impurità, pronte per l’impasto con l’aggiunta di acqua senza l’ausilio delle impastatrici di grosso volume ma solo con un miscelatore elettrico manuale e/o applicabili prevalentemente con le macchine intonacatrici.