Montaggio giuntiÈ un’operazione semplice da eseguire: basta avvitare il giunto sull’estremità del tubo utilizzando l’apposita pinza stringitubo. Per serrare le giunzioni si adopera l’apposita chiave con le ganasce zigrinate antiscivolo, conosciuta col nome di “chiave Stillson” o “giratubi” o più comunemente “chiave pappagallo”.

Giunzione dei tubi fissi

Quando entrambi i tubi da unire sono fissati stabilmente ad altre parti dell’impianto (serbatoi, caldaie, tubi incassati nel muro) che ne impediscono la rotazione, è necessario utilizzare gli appositi giunti: i “giunti scorrevoli” e i “raccordi a bocchettone”.

II giunto scorrevole

Il giunto scorrevole consiste in un normale manicotto munito di un dado premistoppa: montarlo è semplice. Si filetta l’estremità di uno dei due tubi per una lunghezza pari al manicotto più lo spessore del dado, mentre sull’estremità dell’altro tubo si pratica una filettatura lunga quanto la metà del manicotto.

Quindi si avvita il dado fino al fondo della filettatura più lunga; di seguito, sempre sullo stesso tubo, si avvita completamente il manicotto. Si avvicina al manicotto il secondo tubo e lo si fa combaciare con la testa del primo. Si svita il manicotto dal primo tubo e lo si fa avvitare sul secondo in modo che il manicotto stesso rimanga avvitato per metà su entrambi i tubi.Giunzione tubi in rame

A questo punto si avvita il dado fino a stringerlo contro il manicotto: prima di serrare le varie filettature (dado e tubi) guarnirle con canapa o nastro di teflon.

II raccordo a bacchettone

Il raccordo a bocchettone è un altro tipo di giunto adatto per collegare un tubo che non può essere ruotato ed è formato da tre parti: due manicotti filettati e un dado a “cappello”. Le due parti filettate hanno forma troncoconica, in modo che si possano incastrare l’una nell’altra.

Per montare il giunto si comincia con l’avvitare il dado a cappello sull’estremità di uno dei tubi da unire, poi il manicotto con testa arrotondata, quindi si avvita l’altro così che i due manicotti rimangano saldamente incastrati.

I giunti a compressione

Giunto a tre vieI giunti a compressione sono utilizzati per le giunzioni dei tubi in rame. Sono costruiti in bronzo e sfruttano la facilità con cui il rame può essere deformato plasticamente.

Sono divisi in due categorie (di tipo A e di tipo B), la cui differenza consiste nel fatto che con i giunti di tipo B occorre deformare con l’apposito punzone allargatore le imboccature dei tubi in maniera da ampliarne leggermente il diametro, mentre con quelli di tipo A tale operazione non è necessaria.

I giunti di tipo A sono costituiti da un corpo centrale filettato, due dadi a cappello in bronzo e due anelli di rame dolce, conosciuti con il nome di “olive” per la loro forma caratteristica.

RACCORDI FILETTATI

Così come per i tubi, anche i diametri dei raccordi sono indicati in pollici e frazioni di pollice (un pollice equivale a 25,4 millimetri). Si parla pertanto di giunti o raccordi di 1/4, 3/8, 1/2, 3/4 di pollice, che vengono impiegati su tubi dello stesso diametro: per esempio un raccordo da 1/2 pollice è utilizzato per essere avvitato sulla filettatura di un tubo di 1/2 pollice di diametro.

IL CONSIGLIO

Occorre sempre guarnire la filettatura con canapa o teflon®. Se uno dei due tubi da collegare è già fissato e fa parte dell’impianto già esistente, si avvita su di esso la prima metà del giunto e quindi si avvita sulla parte libera di quest’ultimo il secondo tubo. Va da sé che anche il secondo tubo deve essere preventivamente filettato a entrambe le estremità.

IL RACCORDO DEI TUBI

Predisporre un raccordo

Esistono molti tipi di raccordi per giunzioni fra tubi; rispetto alla funzione che devono svolgere, i raccordi possono essere: in linea retta o di testa; a gomito o a”L”; a”T” o a tre vie; con riduzione.

LA MISURA DEI RACCORDI

Tubazioni e raccordi hanno diametri misurati in pollici o frazioni di pollice; i più comuni sono: 1/4 di pollice; 3/8 di pollice; 1/2 pollice; 3/4 di pollice. La misura dei raccordi deve evidentemente corrispondere a quella dei tubi che vogliamo usare.

I MATERIALI DEI RACCORDI

Esistono raccordi in vari materiali sia per carico d’acqua calda e fredda, sia per scarichi. I più diffusi sono: in metallo per giunti filettati; in PVC; in polietilene; in un materiale chiamato “rama”.

RACCORDI FLESSIBILI

Esistono raccordi flessibili di varia lunghezza e diametro. I dadi di fissaggio possono ruotare liberamente, altrimenti la torsione per stringerli provocherebbe la rottura del raccordo. Si usano per collegare alla rete rubinetti verticali o per scaldabagni: un capo va collegato alla presa d’acqua e l’altro al corpo del rubinetto o della tubazione da giuntare. All’interno dei dadi di fissaggio va posta una guarnizione per i collegamenti alle prese d’acqua calda.

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