Cirmo

Cirmo

Il Cirmo è un albero di terza grandezza, alto sino a 15 (30) m, a lento accrescimento e molto longevo, tronco robusto con rami verticillati irregolari curvati verso l’alto a formare una corona densa piramidale od ovato-arrotondata e ramuli sottili con pelosità rugginosa; corteccia liscia e bruna da giovane, indi grigia e screpolata a placche.

Foglie riunite in fascetti di 5, lineari (4-8 [10] x 0,15 cm), trigone, tenere e sottili, di colore verde-glauco con due sottili righe chiare ai lati della carena.

Cirmo

Il Cirmo ha fiori maschili in amenti terminali sessili brevi di colore rosso; i femminili brevemente peduncolati e violacei. Strobili solitari o a gruppi di 2-3, ovoidi e ottusi (5-8×3-6 cm), ma continentale in prossimità dei grandi ghiacciai.

Specie sciafila in gioventù e microtermica, si afferma poi anche in stazioni aperte di alta quota, battute dai venti, quale albero di avanguardia sino agli estremi limiti della vegetazione arborea. Forma talora boschi puri (cembreti), ma più spesso vive in consorzio con altre conifere della montagna, il Larice, il Peccio, il Pino montano.

Cirmo

E’ indifferente alla natura del substrato, ma predilige i terreni freschi, profondi e sciolti. E’ albero prezioso per i rimboschimenti di alta quota, ottimo nelle alberature stradali di montagna ed è meritevole di protezione e diffusione.

Il legno del Cirmo, ad alburno bianco-crema e durame rosso-bruno, con anelli annuali finissimi e distinti, a grana fine, omogeneo, tenero, è gradevolmente odoroso e non viene attaccato dai tarli; è quindi ricercato per lavori di artigianato, per costruzioni di mobili e serramenti, per rivestimenti di interni e per modlelli di fonderia. Nell’indlustria cartaria si può usare per cellulosa e pasta meccanica.