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Interruttore

In foto vari interruttori
In foto: vari interruttori

Gli interruttori, progettati principalmente per l’uso domestico, si distinguono in due categorie principali: gli interruttori unipolari e gli interruttori bipolari. Esistono anche gli interruttori tripolari, utilizzati in apparecchiature che operano a 400 Volt (trifase), con applicazioni tecniche molto specifiche.

L’interruttore unipolare gestisce due conduttori: il conduttore di fase (positivo) e il conduttore di neutro (negativo). Quando viene azionato, interrompe uno dei due conduttori (apre il circuito), bloccando il flusso di corrente e disattivando il dispositivo connesso.

Il circuito monofase è strutturato come un anello composto da due conduttori. Uno dei conduttori fornisce corrente (fase) a un utilizzatore, come un portalampada, mentre l’altro (neutro) completa il circuito rendendolo operativo. Gli interruttori unipolari includono: il DEVIATORE per il controllo delle luci da due punti, l’INVERTITORE per il controllo da più di due punti, e il PULSANTE che utilizza una molla per tornare nella posizione di riposo (ideale per campanelli).

Scopriamo le diverse tipologie di Interruttori

Interruttori a muro
Interruttori a muro

In commercio esistono diversi tipi di interruttori, ciascuno progettato per funzioni specifiche:

  1. Interruttori a levetta – comunemente utilizzati nelle abitazioni.
  2. Interruttori a muro – montati a parete per controllare l’illuminazione, i ventilatori e le prese.
  3. Interruttori a slitta – economici, adatti a interrompere o ripristinare i circuiti.
  4. Interruttori a pedale – utilizzati in ambienti industriali per il controllo di macchinari mantenendo le mani libere.
  5. Interruttori di fine corsa – automatici, progettati per spegnersi in situazioni di pericolo.
  6. Interruttori rotativi – si attivano ruotando una manopola, collegati a più componenti.
  7. Interruttori a membrana – offrono un controllo tattile senza pulsante, impiegati nei sistemi di allarme.
  8. Interruttori touch – funzionano tramite sfioramento, attivandosi al contatto.
  9. Sensori di prossimità – rilevano oggetti metallici attraverso un campo elettromagnetico.

Interruttore Unipolare, Bipolare e Tripolare

Interruttore Magnetotermico
Interruttore Magnetotermico

Un ELETTRICISTA conosce l’importanza di un interruttore unipolare. Sebbene possa interrompere il circuito (spegne la lampadina), ciò non implica la totale assenza di corrente nel portalampada. L’interruttore unipolare blocca solo un conduttore, quindi un elettricista deve disconnettere completamente il circuito elettrico per garantire la sicurezza.

Un interruttore bipolare magnetotermico, generalmente situato nel quadro elettrico, consente di interrompere entrambi i poli. Svolge funzioni vitali di sezionamento e protezione nei circuiti di illuminazione (10 A) e forza motrice (16 A). L’ampere indica il livello di protezione dell’interruttore. Questo sistema offre protezione in caso di cortocircuito o sovraccarico, attivando meccanismi magnetici e termici rispettivamente. Il cortocircuito si verifica con resistenza nulla, mentre il sovraccarico è dovuto a un assorbimento eccessivo di corrente.

Interruttore: quadro elettrico
Interruttore: quadro elettrico

L’interruttore bipolare che include il differenziale (conosciuto come salvavita), è dotato di un pulsante di test (contrassegnato da “T”) per verificarne la funzionalità. È cruciale posizionarlo “a monte” nel quadro elettrico per una protezione ottimale dagli sbalzi di corrente. Verifica che non vi siano differenze tra la corrente uscente (positiva) e quella entrante (neutra), prevenendo le dispersioni. Un ELETTRICISTA sa che il differenziale domestico non deve superare una sensibilità di 30 milliampere.

Quali problemi possono derivare dagli interruttori elettrici?

Fila di interruttore unipolare
Fila di interruttori unipolari

Il problema principale degli interruttori unipolari è rappresentato dall’usura o dall’ossidazione, eventi influenzati dall’ambiente circostante, che possono compromettere le caratteristiche meccaniche e la capacità di conduzione.

Se l’elettricista diagnostica questi problemi, provvede a sostituire l’interruttore guasto. In caso di impianti obsoleti o difettosi, le dispersioni sono più frequenti. Un interruttore bipolare differenziale che scatta segnala una perdita di corrente prima del suo ritorno attraverso il conduttore neutro.

Le dispersioni possono derivare da un assorbimento anomalo di corrente da parte di una persona (scossa elettrica) o da un elettrodomestico con isolamento compromesso (dispersione a terra). In caso di sovraccarico (eccesso di energia), l’interruttore bipolare magnetotermico agisce come un limitatore, interrompendo il circuito.

L’interruttore bipolare magnetotermico scatta anche in caso di guasto di un elettrodomestico o se i conduttori perdono isolamento, creando cortocircuiti. Un elettricista può individuare dispersioni o cortocircuiti utilizzando strumenti appositi o procedendo per esclusione, fornendo una rapida risoluzione ai problemi.

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