Spino di giuda

Spino Di Giuda

Albero di seconda grandezza alto sino a 25 (40) m, ornato da numerose spine robuste e in parte ramificate, di colore rosso-bruno.

Foglie alterne, imparipennate, di due tipi: quelle dei rami adulti con 10-24 coppie di foglioline semplici, sessili, lanceolato-allungate (3 x 1 cm), oblique alla base debolmente crenulate ai margini, ottuse all’apice; quelle dei polloni e dei ramuli in accrescimento con foglioline bipennate, acuminate all’apice; tutte glabre di sopra e pubescenti sulle nervature di sotto.

Fiori piccoli, poco appariscenti, odorosi, disposti in racemi ascellari lunghi 4-5 cm, più brevi delle foglie; calice a 3-5 lacinie strette e tomentose, corolla a 3-5 petali verdognoli, tomentosi, stami 6-10 liberi.

Il frutto è un legume lineare (20-45 cm), stipitato, un po’ falcato, compresso, indeiscente, di colore rosso-bruno coriaceo; semi ovali compressi, entro un mesocarpo polposo dolce. Fiorisce in maggio-giugno.

Spino Di Giuda

Lo Spino di Giuda è albero originario dell’America settentrionale-orientale, introdotto e coltivato in Italia sin dal 1712, per la fissazione dei terreni di ripa (analogamente alla Robinia), per alberature stradali e come pianta ornamentale nei parchi e giardini; si usa inoltre, regolato, per farne siepi impenetrabili. Si innalza dal piano sino a 700-780 m e, spesso sfuggito alla coltura, si è inselvatichito e naturalizzato, così nel Ticino, in Lombardia e nel Trentino.

Il legno, ad alburno giallo-rosato ben differenziato dal durame bruno e compatto, è molto duro e pesante, è di difficile lavorazione e si usa in falegnameria per la costruzione di mobili. I legumi sono un buon alimento per le pecore e i semi sono commestibili e molto nutrienti.