Eucalipto Rostrato

L’Eucalipto Rostrato è un albero di seconda grandezza alto sino a 20 (50) m, con tronco slanciato ed eretto, e corona globosa negli individui isolati; corteccia liscia, di colore grigio con riflessi argentei da giovane, poi di colore più scuro, sfaldantesi ogni anno in placche caduche di varia forma e dimensione; ramuli rossastri.

Foglie alterne, picciolate, coriacee e molto aromatiche, lanceolate falciformi (12-22 x 1-1,5 cm), a lamina disposta verticalmente, cuneata alla base, integra ai margini, acuminata all’apice, di colore verde-glauco con colore sulle due pagine.

L’Eucalipto Rostrato ha fiori ermafroditi, in ombrelle ascellari peduncolate (1-2 cm), 4-5 (14)-flore; il fiore è costituito da una parte basale emisferica che rappresenta il tubo corollino e da una parte superiore, detta opercolo, che rappresenta la corolla gamopetala, l’opercolo è emisferico e rostrato.

Eucalipto Rostrato

Il frutto dell’Eucalipto Rostrato è una capsula peduncolata, piccola (7-8 mm), che si apre a maturità per 4 valve e contiene numerosissimi semi minuti, lunghi meno di 1 mm, di colore bruno. Fiorisce lungamente dalla primavera all’estate.

L’Eucalipto rostrato è originario dell’Australia; in Italia è stato introdotto ed è largamente coltivato nell’arboricoltura meridionale e insulare. Specie frugale e di facile adattamento, caratterizzata da notevole rapidità di accrescimento, si usa nei rimboschimenti delle dune litoranee, nella costituzione di fasce frangivento, nelle alberature stradali e nell’arboricoltura da legno, nei climi semiaridi e nei terreni poveri, nell’orizzonte delle sclerofille sempreverdi.

L’Eucalipto Rostrato ha proprietà pollonante e si governa a ceduo. Il legno, di colore rosso-scuro, pesante e duro, va soggetto a torsione delle fibre e a forte ritiro con conseguenti spaccature; è pertanto meno idoneo per farne segati, mentre risponde bene per traverse ferroviarie e paleria da mi niera di lunga durata.

Nell’industria cartaria è ottimo per la produzione di pasta al solfato; meno pregiato come combustibile. Le foglie contengono un olio etereo (eucaliptolo) d’uso medicinale.