Gelso

Il Gelso è un albero di terza grandezza, alto sino a 15 (20) m, con tronco irregolarmente ramificato a formare una corona allargata; corteccia grigia da giovane, poi bruna e fessurata longitudinalmente; rami lisci e glabri.

Foglie alterne, quasi distiche, con picciolo (1-3 cm) manifestamente scanalato e ornato da stipole caduche, a lamina ovato-acuta (6-9 [18] x 3,55 cm), debolmente cordata e asimmetrica alla base, intera o 3-lobata e irregolarmente dentata ai margini, acuta all’apice, di colore verde-chiaro e glabra su ambedue le pagine.

Gelso

Il Gelso ha fiori monoici; i maschili in amenti cilindrici (2-4 cm) portati da breve peduncolo (1 cm); stami 4; i femminili in amenti subglobosi (0,5-1 cm), pure brevemente peduncolati; stili 2. L’infruttescenza è ovale-arrotondata (1-2 cm), peduncolata, carnosa, di colore bianco-giallognolo o talora rosso (= var. italica), di sapore dolce anche se immaturo, commestibile; semi piccoli, lunghi 2 mm. Fiorisce in aprile-maggio.

Il Gelso, originario della Cina, è giunto da antica data in Europa, dove è largamente coltivato nei paesi centro-meridionali.

In Italia si coltiva in tutte le regioni ove è in atto l’allevamento del baco da seta, in particolare nella pianura padana, e sale fino a 700 (1000) m. Predilige i terreni freschi, profondi e permeabili, rifuggendo da quelli argillosi e a umidità stagnante.

Il Gelso si alleva per lo più a capitozza. Il legno, ad alburno bianco-giallognolo e durame giallo-bruno, è duro e molto resistente alle alterazioni; si impiega per la costruzione di attrezzi che debbono venire a contatto dell’acqua (mastelli, secchi, barili, doghe per botti) e per lavori da carradore, nonché per piccoli lavori da tornio e intarsio a motivo del suo bel colore. Combustibile buono per legna da ardere.