Noce

Noce

Il Noce è un albero di terza grandezza, alto sino a 15 (30) m. longevo, a tronco robusto e diritto, rami patenti, formanti una corona ampia e arrotondata, corteccia liscia e grigia che si fessura con I’età.

Foglie composte lunghe sino a 35 cm, alterne, con picciolo senza stipole dilatato alla base, impari-pennate ([1] 2-3 [5] paia di foglioline); foglioline obovate a ellittiche (3-13 x [3] 5 [9] cm), subsessili, intere o sinuate ai margini, acute o acuminate all’apice, glabrescenti, di colore verde-lucido di sopra più pallide di sotto, aromatiche, la terminale picciolata, più grande e lunga sino a 25 cm.

Il Noce ha fiori monoici in amenti, i maschili (5-15 x 1 cm) sessili e penduli, di colore verde-bruno, si sviluppano in posizione ascellare sui rami dell’anno precedente: stami 6 a 30, antere e polline gialli; i femminili, in gruppi di 1 a 5, terminali sui ramuli dell’anno; ovario infero, stigmi grandi, bianchi, ricurvi all’infuori.

Noce

Il frutto è una drupa ovato-globosa (3-5 x 3 cm), con epicarpo (mallo) carnoso, verde, glabro, punteggiato da ghiandole, ed endocarpo osseo (noce), ovoide, acuto, corrugato e facilmente divisibile in due, che protegge il seme (gheriglio) a 4 lobi, meandriforme, oleoso e commestibile. Fiorisce in maggio.

Il Noce, originario dell’Asia centro-occidentale, vive in quasi tutta l’Europa dove è stato introdotto in coltivazione da antichissima data e talora si è naturalizzato; in Italia vive in tutta la penisola e nelle isole e si innalza sino a 1000 (1500) m. Specie mediamente lucivaga, predilige i terreni profondi, freschi e fertili, rifuggendo solo da quelli di carattere estremo per aridità o per ristagno di acque.

Ottima per alberature stradali. La sua importanza economica è notevole, sia per il legno che per il frutto. Il legno, ad alburno grigio e durame bruno-scuro passante al nerastro, è semiduro, di facile lavorazione, molto durevole ed è pregiato per il suo magnifico colore e variegatura per lavori di ebanisteria, mobili di lusso, liste per pavimenti, lavori di intaglio e tornio e per lavorazioni speciali (calci da fucile, stecche da bigliardo); oltre che massiccio si usa anche tranciato e sfogliato per impiallicciature e compensati. Di massimo pregio sono le radiche marezzate.

I frutti (noci) sono commestibili e contengono un’elevata percentuale di olio (25%) essiccativo, di uso alimentare, medicinale e industriale. La corteccia e il mallo sono tannici. Con i frutti ancora immaturi si prepara un pregiato liquore (nocino). La legna è un ottimo combustibile e dà un carbone eccellente.

Il gen. Juglans annovera una quarantina di specie tutte proprie dell’emisfero boreale. Tra le specie esotiche introdotte in Italia per scopi forestali e ornamentali si ricorda il Noce nero (Juglans nigra) dell’America settentrionale.