Lonicera

Lonicera

Genere stimato soprattutto per gli esemplari rampicanti, annovera anche specie arbustive, spoglianti o sempreverdi, alcune piuttosto rustiche, altre invece sensibili al freddo e quindi adatte a essere allevate in serra o in zone miti. Le specie arbustive si utilizzano per bordure e siepi, mentre quelle rampicanti ben si adattano a ricoprire pergole, muri ecc.

Le foglie dei CAPRIFOGLI, ovali o oblunghe, differenziate a seconda della specie, sono opposte. L’epoca di fioritura varia dall’inverno all’inizio dell’autunno, concentrandosi soprattutto in primavera e in estate. I fiori hanno diverso colore e profumo; possono essere bianchi, gialli, rossi, molto profumati o, addirittura, senza profumo, come nel caso di L. nitida. I frutti sono piccole bacche di diverso colore (rosse, bluastre o nere).

Temperatura

Molte delle specie più coltivate mostrano una buona resistenza al freddo e non richiedono protezioni invernali. Altre, invece, devono essere coltivate in zone a clima mite, se non, addirittura, in serra.

Luce

La posizione ideale è quella a mezzombra, miche se la maggior parte delle specie tollera pure esposizioni al sole.

Acqua

Annaffiature normali, più frequenti e intense in presenza di stagione siccitosa, nel qual caso sarà utile anche pacciamare le radici della pianta per mantenere l’umidità del terreno.

Terreno

Gradisce quelli ricchi di sostanza organica, fertili, profondi, privi di ristagni d’acqua.

Impianto

Le rampicanti sempreverdi si piantano da aprile a maggio, mentre quelle spoglianti da fine estate a fine inverno, evitando le giornate di cattivo tempo e i mesi più freddi. Nelle buche di impianto distribuire una manciata di concime fosfatico. Lonicera

Cure colturali

Distribuire un concime polivalente in primavera e in estate, qualora la pianta stenti a crescere. Utile anche la pacciamatura con terricciati per conservare l’umidità del terreno.

Potatura

Di norma non richiedono particolari interventi. Si tenga presente che le specie rampicanti portano fiori o sulla vegetazione dell’anno o su quella dell’anno precedente. Di conseguenza, nella prima ipotesi si potano i rami laterali di un anno per stimolare la nuova vegetazione; nella seconda l’intervento si rimanda all’autunno, dopo la fioritura, e mira a sopprimere i rami che hanno fiorito mantenendo integri quelli dell’anno. In linea di massima, le rampicanti si potano ogni tre-cinque anni sul finire dell’inverno se si intende farle fruttificare. Per le sempreverdi l’operazione va spostata all’inizio della primavera. Lonicera

Moltiplicazione

Per seme distribuito agli inizi dell’autunno per le specie rampicanti, altrimenti per talea e per propaggine multipla. La talea semilegnosa si effettua in estate, mentre quella legnosa da fine estate ai primi mesi autunnali. La propaggine multipla, che consiste nell’interrare e far fuoriuscire più volte dal terreno un ramo flessibile, si esegue negli ultimi mesi estivi.

Avversita’

Nel caso in cui le foglie tendano a ingiallire e scurire, provvedere con annaffiature e concimazioni. Se gli apici vegetativi dei nuovi getti vengono attaccati da afidi, distribuire subito un prodotto opportuno.