IDROPULITRICE

L’idropulitrice è un elettrodomestico immesso sul mercato piuttosto di recente. Inizialmente trova applicazione soprattutto a livello industriale. Le prime idropulitrici sono impiegate per pulizie profonde di superfici interne ed esterne di magazzini e uffici.

Da anni importanti marche di elettrodomestici creano e vendono modelli sempre più piccoli e leggeri, ma comunque potenti, da utilizzare anche per la detersione delle abitazioni private. In ambito domestico, così come in quello industriale, non c’è sporco in grado di resistere alla forza pulente dell’acqua.

La possibilità di regolarne la pressione idrica rende questo elettrodomestico uno strumento molto versatile per la pulizia di tutti gli ambienti e superfici della casa.

Questo apparecchio è particolarmente adatto anche alla detersione d’imbarcazioni, mezzi di trasporto di ogni tipologia e dimensione (automobili, moto, furgoni), scale, pavimenti, grondaie, verande e facciate.

Molto utilizzata anche nelle officine meccaniche, grazie alla facilità con cui riesce a rimuovere olio e grasso.

Più raro è il suo impiego per la distruzione di nidi d’insetti infestanti (formicai e vespai) o per la pulizia di botti o contenitori utilizzati per la lavorazione e conservazione di cibi.

CARATTERISTICHE TECNICHE PRINCIPALI

Le caratteristiche tecniche principali da valutare per poter giudicare la qualità di un’idropulitrice sono:

– pressione: è la potenza del getto d’acqua erogata dalla macchina durante la sessione di lavoro;
– wattaggio: potenza massima dell’idropulitrice;
– lunghezza e spessore dei cavi di collegamento: per cavi che superano i 25 metri di lunghezza occorre una sezione di almeno 4 mm;
– portata: corrisponde alla quantità d’acqua che viene erogata in un’ora di lavoro;
– costi: sono variabili e dipendono da svariati fattori (marca, potenza, materiali, dimensioni, destinazione di utilizzo).
– materiali del gruppo pompa: quelli realizzati in acciaio inox, con testata in ottone o alluminio sono molto più resistenti alla corrosione;
– peso e dimensioni: dipendono dall’utilizzo e dalla grandezza delle superficie e dei materiali da pulire.

ACCESSORI

Gli accessori sono componenti ulteriori dell’idropulitrice che in genere si acquistano separatamente. A parte alcuni componenti universali, alcuni ausili devono essere rigorosamente della stessa marca del macchinario.

Gli accessori più utili e conosciuti sono: raccordi, adattatori, ugelli, spray lubrificanti antigelo, kit per adattatore prolunga, filtri per l’ingresso dell’acqua, sabbia calibrata per sverniciature, lancia schiuma con e senza barattolo, spazzole, detergenti, kit per aspirazione dell’acqua da deposito, pistole, prolunghe tubo, sonde spurga tubi, kit completo per la pulizia dell’automobile o per gli esterni di abitazioni private, apparecchio specifico lava pavimenti.

Tra le menzionate peculiarità che contraddistinguono l’elettrodomestico, la portata è decisamente il valore più importante da considerare. Se la pressione è alta, ma la portata è ridotta, la sessione di lavoro risulta compromessa e quindi inadatta alla pulizia profonda della casa o di qualsiasi altro ambiente.

FUNZIONAMENTO

L’idropulitrice è un elettrodomestico che sfrutta, per la pulizia e l’igiene delle superfici, semplicemente la pressione dell’acqua. La pressione con cui viene erogata l’acqua da un comune rubinetto di casa ha un valore di 2 bar, mentre un’idropullitrice per uso domestico emette acqua con una pressione variabile da 50 a 200 bar.

Il meccanismo che consente di generare un getto di acqua così potente che esce da un ugello posto all’estremità di una lancia, si compone di un motore e una pompa.

Dal punto di vista prettamente pratico, l’idropulitrice è un macchinario di facile utilizzo, in quanto richiede solo una presa elettrica e un rubinetto con acqua corrente, in genere presente anche all’esterno delle abitazioni, per consentire la pulizia di vasi, pavimentazioni, ringhiere, muretti di recinzione e tutto ciò che presenta una superficie sufficientemente resistente da sopportare la forza dell’acqua.

IDROPULITRICE A VAPORE

Alla pressione può essere associata anche la produzione di acqua calda (vapore). In questo modo, all’effetto pulente è associato quello igienizzante, a condizione che la macchina raggiunga almeno i 1400 w.

Le idropulitrici a vapore sono in genere più utilizzate per le pulizie industriali. I vantaggi associati all’utilizzo di questo particolare tipo di macchinario, è infatti da ricollegare anche alle dimensioni del serbatoio contente l’acqua da convertire in vapore. Un’idropulitrice a vapore per uso domestico rischia infatti, a causa di un contenitore di ridotte dimensioni, di ricariche frequenti, che rendono controproducente, in termini di tempo, il suo utilizzo.

Nulla tuttavia impedisce di utilizzare le idropulitrici collegando il tubo in dotazione al rubinetto di casa, con la possibilità di sfruttare anche l’acqua calda.

IDROPULITRICE A GETTO CONTINUO

Questo tipo di macchinario può essere impiegato su superfici interne ed esterne resistenti alla pressione dell’acqua. Alcuni materiali, infatti, potrebbero rovinarsi a causa dell’eccessiva aggressività del getto.

IDROPULITRICE CON SELEZIONE DI PRESSIONE

Elettrodomestico più versatile rispetto ai modelli a getto continuo, perché potenzialmente può essere utilizzato anche su superfici più delicate.

IDROPULITRICE PROFESSIONALE

Le peculiarità di un’idropulitrice professionale si traducono nella migliore qualità di progettazione, realizzazione e nella scelta dei materiali in cui è stata costruita. Altro elemento distintivo è la pressione, che in uno strumento professionale può raggiungere i 160 bar. Il motore di alimentazione ideale per un uso industriale e per pulizie di grandi spazi è quello a scoppio, perché non necessita di una presa di corrente vicina al luogo di utilizzo. Per quanto riguarda i consumi, se si considera che essi aumentano con la portata della macchina, in un’idropulitrice professionale i costi per l’energia sono destinati ad aumentare.