Il disinfestatore impertinente

Il vocabolario di parole e modi errati dell’Ugolini a suo tempo dichiarava: “Impertinente, per non appartenente, non può dubitarsi che non sia buona parola; ma siccome nell’uso più comune si adopera impertinente per arrogante e insolente, conviene essere molto cauti nell’usarla nel primo significato”.

Così inizia il suo molto stimolante libro Piergiorgio Odifreddi dal titolo “Il matematico impertinente” edito da Longanesi e ormai giunto alla quinta edizione. Orbene da “consulente impertinente” sia nel senso letterale sia, in alcuni casi, anche nel significato più comune, vorrei spendere una parola con voi sulla necessità di mettere un poco d’ordine nelle bizzarrie di alcuni capitolati unendo le forze di chi ritenga di avere un interesse professionale nel realizzare un documento logico.

Di certo non appartengo alla categoria degli scaltri o di quelli che non sentono la necessità di suffragare le loro affermazioni con dati statisticamente significativi e quindi mi ritrovo tacciato di insolenza e sovente incorro nel delitto di lesa maestà.

Ciò detto richiamandomi alla mia lunga militanza in una associazione di categoria mi sento di lanciare un appello per creare un gruppo di lavoro affinché si possano indicare le linee guida per un capitolato che contenga il minor numero possibile di bizzarrie, clausole vessatorie et similia.

IPOTESI METODOLOGICA

Premetto che ogni capitolato che ho avuto modo di leggere non finiva di piacermi e quindi chiedo venia a tutti coloro i quali, in questo difficile e delicato compito, si sono cimentati e si cimenteranno in futuro. Dico questo serenamente perché non mi sono piaciuti, rileggendoli, anche quelli che io stesso avevo scritto.

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Come impostare il “nostro” progetto di capitolato? Stabilendo i prerequisiti, enunciando chiaramente gli obiettivi, definendo i contenuti e stabilendo con chiarezza i criteri metodologici. Alla rilettura mi appare un percorso semplice e logico.

Secondo me sono richieste competenze specifiche sulle leggi, in senso lato, che in qualche modo sono collegate al nostro lavoro (e non è cosa da poco). Avvocati fatevi avanti. È necessario poter contare su naturalisti con esperienze di ecologia e tutela dell’ambiente. Naturalmente gli aspetti sanitari e igienici devono essere approfonditi. Non si potranno trascurare esperti di attrezzature e di prodotti. Una parte assai importante sarà sviluppata da un team che si occuperà della parte organizzativa-estimativa.

Per ultimo, ma certamente non per importanza, bisognerà avvalersi degli esperti delle specifiche materie: zoologia, veterinaria, entomologia, statistica, elaborazione dati, archiviazione e comunicazione (gestione dell’informazione). Di una cosa sono sicuro: ho dimenticato qualche cosa, ma emergerà in corso d’opera.

Gli obiettivi devono essere chiaramente esposti, cercando, anzi evitando “gli eccetera” e gli “ad esempio”.

Si deve dire chiaramente quali sono i termini contrattuali. Un buon modo per verificare la coerenza di quanto esposto è, a mio avviso, il computo metrico estimativo di quanto richiesto: il motto è: “i miracoli non appartengono al nostro segmento di mercato”.

Il capitolo sembra semplice ma, mi si creda, quando penso a quanti parassiti si nascondono dietro il termine “disinfestazione” mi tremano i polsi. Ho personalmente creato una banca dati degli insetti che ho trovato in alcuni presidi ospedalieri che è risultata sorprendentemente così vasta che da sola potrebbe essere materia per un master di entomologia sanitaria.

I CONTENUTI

Una volta stabiliti i vari possibili obiettivi il gruppo di lavoro dovrebbe entrare nel merito tecnico-organizzativo e di controllo, nella definizione del dove e come l’obiettivo deve rendersi concreto. Sicuramente sarà il capitolo ove le varie scuole di pensiero prenderanno forma e si confronteranno nei vari pro e contro: non esiste la soluzione ideale, ma un compromesso fra costo, beneficio e rischio.

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CRITERI METODOLOGICI

Il disinfestare, in senso lato, racchiude un numero elevato di discipline professionali, tecniche, scientifiche e possiede, potenzialmente, un notevole impatto emotivo e educativo, tanto che proporrei questi argomenti nei corsi di educazione ambientale delle scuole, dando così un senso di concretezza alle scienze naturali e ambientali.

In fondo stabilito l’obiettivo, devo scegliere i mezzi per ottenerlo e verificare se ho le risorse economiche necessarie.

Per spiegarmi mi rifugio in un esempio: sono a Milano e devo andare a Roma, l’obiettivo è quindi la capitale, come posso raggiungerla? In bicicletta, in automobile, in treno o in aereo?

In bicicletta, posto che ne abbia il fisico, potrei godermi il paesaggio e scoprire dei luoghi suggestivi, però come minimo ci metto una settimana… In automobile, a parte gli ingorghi, non sarei soggetto ad orari. In treno potrei anche leggere finalmente quella relazione… però anche l’aereo ha i suoi vantaggi. Detto ciò valuterò i vari costi e farò le mie scelte. Nei criteri metodologici metterei anche le verifiche critiche: ad esempio se nel testo trovo che i prodotti devono essere innocui, leggerò il testo dell’etichetta di tutti i prodotti e forse cambierò l’enunciazione della frase in modo da renderla coerente con la realtà. Certo sarebbe bello che ci fossero, ma così non è. Se nelle attrezzature sono richieste delle specifiche di potenza dovrò darne motivazione tecnica… e così via di seguito.

CONCLUSIONI

Io credo nella collaborazione, credo che il personale di prima linea raccolga dei dati che hanno la forza della concretezza, della vita vissuta, ho imparato molto dagli ex spazzini ora operatori ecologici, ho imparato molto dai tecnici disinfestatori. Ascoltiamoli e valorizziamoli.

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Il team dovrebbe anche valutare l’equità del capitolato, se così non fosse richiederebbe degli aggiustamenti in corso d’opera, con il rischio di compromettere la necessaria armonia del rapporto. L’ente potrà incamerare qualche penale, ma rinuncia ad una collaborazione che potrebbe dare buoni risultati. Cerchiamo anche di essere critici verso le nostre convinzioni, logici nelle nostre scelte e concretamente realistici.