LA FALENA VAGABONDA

Gli alberi nel proprio giardino tradiscono i segni rivelatori di un’invasione di falene vagabonde: quello che una volta era stato un albero bello è stato ridotto a rami secchi entro pochi giorni. Potrebbe essere troppo tardi per quell’albero, ma esiste un aiuto per gli alberi che hanno ancora delle foglie.

COMINCIAMO AD ATTACCARE

La falena vagabonda fu accidentalmente liberata nel 1869 da un naturalista interessato ad usarla per sviluppare un baco da seta resistente alle malattie, e da quel momento ha defogliato milioni di acri di alberi nella parte orientale degli Stati Uniti. Se si vive in una zona dove sono presenti questo genere di insetti, si dovrebbe pianificare il proprio attacco contro questo flagello all’inizio della primavera. Il controllo della popolazione è una tattica essenziale per tenere il danno al minimo. I giardinieri che vivono ad ovest, dove la falena vagabonda non ha trovato il proprio habitat, dovrebbe anche stare in guardia contro quest’insetto molto dannoso, e riferire della presenza di qualsiasi falena vagabonda al ministero dell’agricoltura di zona.

Il primo passo nel controllo di questa falena e quello di rimuovere una grossa quantità di uova dagli alberi, dai mobili che stanno fuori, e palazzi. Ogni quantità di uova (della lunghezza di 1 pollice e mezzo e ¾ di pollice di larghezza) contiene fino a 1000 uova ed è coperto con peli del colore del camoscio presenti sull’addome della femmina. Le uova sono deposte nei mesi estivi tra luglio e settembre e potrebbero essere distrutte a vista.

Le larve, che si distinguono molto bene, covano durante la primavera, cominciano a mangiare e fanno molti danni a parecchi tipi di alberi in maniera immediata. Se le uova non sono state deposte sul tronco di un albero, il bruco andrà alla ricerca dell’albero libero più vicino. Gli alberi che i bruchi amano di più sono gli ontani, i meli, i pioppi tremuli, il tiglio americano, la betulla, il biancospino, la quercia, ed il salice. Il bruco attaccherà anche il faggio, l’eucalipto, il ciliegio, la cicuta, il noce americano, il carpino bianco, il larice, l’acero, il pino, il sassofrasso, e l’abete rosso se i loro alberi preferiti non sono disponibili. Un nastro di tela ruvida posto intorno ai tronchi degli alberi può catturare molti bruchi che provano a salire dentro l’albero alla ricerca di nutrimento.

Usare un bendaggio con un nastro di tela ruvida: prendere un pezzo di nastro largo (circa due piedi) ed arrotolarlo sul tronco dell’albero di circa due piedi d’altezza. La tela deve girare tutt’intorno all’albero, con una piccola sovrapposizione extra. Legare uno spago oppure una corda intorno al centro della tela ruvida. Rimuovere il nastro dalla tela ruvida e piegare in giù la parte superiore sopra la corda ed abbassarla. In questo momento questa è una trappola per i bruchi! Quando i bruchi provano a scalare l’albero dalla parte interna, essi verranno catturati nella piega del nastro. Controllare e rimuovere i bruchi giornalmente. Le bende possono essere fate anche con del materiale appiccicaticcio, mettendo una sostanza appiccicosa (come il Tanglefoot) intorno ai tronchi degli alberi. Questi nastri sono più sporchi da usare, ma funzionano in quasi lo stesso modo della benda di nastro ruvido e non richiedono un controllo quotidiano.

Sfortunatamente ci sono pochi nemici naturali della falena vagabonda qui negli Stati Uniti. I suoi nemici più conosciuti sono le vespe Hyposoter fugitivus e le Apanteles schizurae. Le femmine di queste vespe attaccano i bruchi e depositano le loro uova all’interno di essi. Le uova delle vespe a quel punto si schiudono e si nutrono del bruco partendo dall’interno, alla fine uccidendolo. Per stimolare queste vespe, piantare delle fioriture che producono molto nettare.

Altri predatori della falena vagabonda sono un genere di vespe che attaccano le uova, e dei piccoli insetti vertebrati, che allo stesso modo attaccano la falena stessa. Gli scienziati stanno ancora studiando molti nemici naturali europei della falena vagabonda per applicazioni qui negli Stati Uniti.

In anni recenti, il controllo della falena vagabonda è stato reso più semplice con l’uso del batterioBacillus thuringiensis, oppure noto come Bt. Spruzzare il Bt appena si vedono i bruchi. È molto efficace, ma ha bisogno di qualche giorno per fare il proprio lavoro. Trappole di ferormone per le adulte, cosa che riduce il numero di falene da riproduzione, sono anche disponibili commercialmente. Le trappole usano un attraente sessuale per adescare la falena e condurla nella trappola, dove una sostanza appiccicosa la immobilizza.

Un nuovo metodo all’orizzonte è il fungo Entomophaga maimaiga, che risulta essere una grande promessa nelle ricerche in Virginia. È stato introdotto nello stato qualche anno fa, dopo di ciò è stato identificato nelle popolazioni di falene vagabonde presenti nel New England nel 1989. Quest’anno i pubblici ufficiali della Virginia hanno annunciato che in alcune contee sono stati capaci di ridurre il numero di pesticidi in formato spray come risultato dell’efficacia del fungo.

Il bruco di una falena vagabonda matura può mangiare l’equivalente di un piede quadrato di foglie in una notte.

LA VITA DI UNA FALENA

La falena vagabonda (Lymantria dispar) fa parte della famiglia dei lepidotteri, e deve il suo nome al fatto di essere un noto autostoppista. Gli esseri umani inconsapevoli trasportano le quantità di uova che le falene posano dentro attacchi di aratri, tagliaerba, e ruote per pozzi. La falena vagabonda ed i suoi congiunti sono dei seri insetti nocivi per le foreste e gli alberi che fanno ombra.

Le falene adulte non si cibano – il loro unico scopo è quello di accoppiarsi e deporre le uova. Le uova sono deposte dalla falena femmina, che è fisicamente diversa dal maschio. La femmina è bianca con una V con una tinta più scura tendente al marrone che segna le proprie ali. Lei ha un’apertura alare di circa 2 pollici ed è una mediocre volatrice. Il maschio, che è più piccolo, ha un colore marrone scuro con un ondeggiante disegno nero sopra le proprie ali.

È durante il suo stadio di bruco che la falena vagabonda provoca i danni peggiori. Quando le uova si schiudono, i piccoli bruchi filano un filo di seta sopra di cui loro possono veleggiare in aria catturando il vento. I bruchi sono facilmente riconoscibili dalle strisce blu ed i puntini rossi sulle loro schiene. Le prime cinque strisce che uniscono due puntini sono blu, e le successive sei strisce sono rosse. Ogni bruco ha anche dei ciuffi di peluria proveniente dai propri fianchi.

Quando i bruchi raggiungono la massima dimensione, circa 2 pollici di lunghezza, diventeranno delle crisalidi nelle fessure e nelle crepe dell’albero che le ospita. Gli adulti molto presto si manifesteranno per cominciare il cerchio ancora una volta. Fortunatamente, la falena vagabonda ha solo una generazione durante ogni anno.