Mobile in legno

Il legno, è stato usato storicamente prima di ogni altro materiale trovando impiego immediato da parte dell’uomo per la realizzazione del mobile prima di forme semplici come bauli, pianali per appoggiarsi, scanni per sedersi. L’emancipazione ha poi permesso di raffinare le tecniche ed il legno è stato usato per comporre mobili non solo per gli usi più consoni al vivere quotidiano ma anche per appagare le "tendenze culturali" che via via si sviluppavano nelle epoche e società più progredite come per esempio quella greco-romana. Grazie ad artigiani FALEGNAMI molto capaci ed alle nuove tecniche di lavorazione che essi stessi hanno saputo sviluppare, è stato possibile appagare la domanda di mobili sempre più funzionali, eleganti ed addirittura preziosi grazie ai rivestimenti, agli intarsi ed alle incastonature di materiali preziosi (oro, argento, avorio).     

Anche in tempi moderni la realizzazione di un mobile, soprattutto eseguito su misura, è un arte che può essere interpretata solo dal FALEGNAME il quale può soddisfare l’esigenza ed il gusto dell’utente finale usando i prodotti disponibili sul mercato tra cui i vari tipi di legno massello e/o i derivati del legno. Ci sono diversi tipi di legno che si prestano per realizzare un prodotto inteso come mobile di categoria eccellente.

Il legno di ciliegio, è nostrano ed è presente in quasi tutta l’Europa, è molto desiderato per la fabbricazione di serramenti (porte interne, infissi esterni privilegiando il rivestimento interno di questi) ed anche un mobile così realizzato da un FALEGNAME è molto bello (tonalità rossastra), ma costoso perchè la sua riproduzione e sviluppo avviene lentamente. 

Il legno di noce è di particolare pregio, si lavora facilmente, è duro ma è facile dargli forma. Un mobile costruito dal FALEGNAME con questo materiale è un mobile di elevata bellezza (tonalità bruna con venature chiaro scure) ed è di valore, soprattutto se il legno è autoctono.

Un altro legno molto nobile e gradito nel settore della realizzazione di mobili è il mogano di origini africane. In falegnameria è apprezzato per la sua ottima lavorabilità, è un’essenza che non viene attaccata da parassiti e gli oggetti realizzati assumono una bellezza dovuta ai riflessi dei colori esotici (grigio-brunastro a rossastro-aureo).

Anche il legno palissandro è molto usato per mobili di qualità, lo troviamo oltretutto impiegato per soprammobili e/o "manici" di alcuni utensili. E’ di particolare bellezza con le sue variabili tonalità (giallastro-tabacco, rossastro, bluastro-violaceo). E’ un tipo di legno duro ma il FALEGNAME lo riesce a lavorare con maneggevolezza, è resistente alla tenuta dei supporti di fissaggio, però è merce costosa, proviene dal Brasile.   

Oltre a questi tipi di legni se ne segnalano altri, come di seguito indicati, tutti più o meno adatti alla lavorazione del legno per la realizzazione di mobili. Frassino Castagno Faggio Rovere Ulivo Cirmolo. Essi hanno origine e provenienza anche indigena e/o europea ma a causa della elevata domanda commerciale non sono disponibili sufficientemente su questi territori e pertanto sono spesso importati anche da altre parti del mondo.  

Come già considerato, per il FALEGNAME artigiano e/o per le industrie della lavorazione del legno e la fabbricazione di mobili, è vantaggioso usare il derivato del legno perchè rende meglio in termini di lavorabilità ed a prodotto finito non subisce deformazioni alla stessa stregua del legno massello che invece necessita di una lunga e preventiva stagionatura. Da tutti i legni sopra citati, anche da quelli più pregiati, si possono ricavare i tranciati per l’impiallacciatura così che con il dovuto trattamento di finitura si possono ottenere mobili consistenti come se fossero di legno massello ed ugualmente preziosi.   

Una breve considerazione per la realizzazione dei mobili va fatta per il sostegno ecologico e la prevenzione della salute dell’uomo. Per questa lavorazione del legno negli ultimi decenni sono stati usati indiscriminatamente molti materiali e prodotti ad essi correlati inquinanti e tossici (un esempio è la formaldeide) creando problemi alla salute degli operatori di settore, all’utente finale nel suo ambiente domestico e per lo smaltimento. Il mobile ecologico può e deve essere preferito perchè costruito con legni provenienti da coltivazioni pianificate, assemblati con prodotti ecologici e possibilmente con un trattamento di finitura biocompatibile.