UN NIDO PER L’INVERNO

Le mutate condizioni ambientali, un inverno un po’ “paradossale” in cui le temperature sono state più alte, hanno messo in evidenza un fenomeno che si verifica da tempo, ora però in maniera considerevole e coinvolgendo specie diverse: alla ricerca di un riparo adeguato, prossimo alle fonti di nutrimento, molti insetti rimangono in abitazioni ed edifici in genere (o vicino a esse) ben oltre il periodo loro assegnato dalla natura!

Se gli insetti che si insediano in questi luoghi durante la stagione fredda generalmente non sono in grado di causare problemi sanitari di una certa entità, rimane tuttavia forte il senso di disagio e di fastidio causato da invasioni estranee, sempre… poco attraenti!

A sentire le voci che abbiamo raccolto, si tratta di un fenomeno che coinvolge aree geografiche di tutta la nostra penisola e per molti insetti risulta strettamente legato alla presenza e alla tipologia caratteristica del verde circostante edifici e abitazioni. Coleotteri, bruchi, mosche e mosconi, se trovano un riparo adeguato, sono ben felici di rimanere in nostra compagnia.

A titolo di cronaca, tra gli ospiti non invitati nelle nostre case, citiamo anche l’Harpalus pubescens: un insetto simile allo scarafaggio quanto ad aspetto e dimensioni… una presenza sicuramente non gradevole!

Se parliamo della processionaria del pino, Traumatocampa pityocampa, lepidottero che predilige il pino nero, ma non disdegna il pino silvestre, il pino marittimo e varie specie di cedro, e i cui peli urticanti possono anche causare reazioni allergiche, Nicola Lora, di Vebi, ricorda che si può intervenire con un tipo di prodotto, in soluzione acquosa, indicato anche per la lotta zanzare e mosche, il Deltacid 15, a base Deltametrina oppure con prodotti specifici, appositamente studiati e messi in commercio proprio per questo tipo di parassita.

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“Noi proponiamo Conserve, a base di Spinosad, principio attivo derivante da un batterio, Saccharopolyspora spinosa, naturalmente presente nel terreno. È registrato appositamente per le piante ornamentali, oltre che per le colture agrarie. Aggiungiamo che è attivo anche nella lotta a un insetto che sta dimostrando la sua presenza in maniera piuttosto ampia, la metcalfa. È molto usato nelle serre”.

Conserve ha una caratteristica – tra le altre – che lo rende molto efficace, i pochi giorni di carenza. La carenza, ricordiamo, è il tempo che deve intercorrere tra il giorno del trattamento e il giorno del consumo del prodotto che è stato trattato, e in cui i residui dell’insetticida devono essere completamente scomparsi. Dipende ovviamente dal tipo di parassita, però si può sintetizzare che più bassa è la carenza, meglio è per il prodotto (anche se bisogna considerare la data in cui il prodotto verrà consumato, ed è quindi possibile utilizzare senza danno prodotti ad alta carenza. Ovviamente, una carenza bassa è un plus; e in questo caso, compensa anche il costo più alto di Conserve, la cui carenza è di 3 giorni).

Il nostro clima si è proprio dimostrato più che adatto per l’Aedes albopictus, che, non contenta di averci accompagnato a lungo nei mesi estivi, è riuscita a sopravvivere all’inverno trovandosi luoghi adeguati e protetti in cui svernare.

Se in ambienti chiusi rimangono depositi di acqua – come vecchie cisterne abbandonate questi risultano l’habitat ideale per la conservazione e la riproduzione della specie: specchi d’acqua all’aperto tutto sommato rimangono indenni, perché non raggiungono la temperatura idonea per la sopravvivenza della zanzara tigre. Così, la stagione dell’Aedes albopictus che si riteneva da aprile a ottobre (ed era già sufficiente, perché il ciclo di riproduzione è di circa 15 giorni!) si è prolungata e ormai, si può affermare che il suo ciclo ha raggiunto i dodici mesi.

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Questo fenomeno si presenta, democraticamente in tutte le aree italiane: se, come molti esperti sostengono, si va verso una tropicalizzazione dell’area Europa, dovremo mettere in conto che i mutamenti ambientali porteranno anche a una diversa stagionalizzazione dei parassiti.

Originaria del Sud Est asiatico, la zanzara tigre è giunta in Italia con l’importazione di pneumatici usati sui quali la femmina aveva deposto le uova. Per riprodursi, predilige piccole raccolte d’acqua stagnante; sottovasi, tombini, giusto i copertoni in cui si deposita l’acqua piovana. Le uova sono deposte all’asciutto, poco sopra il livello dell’acqua: quando la pioggia o l’innaffiatura le sommerge, queste si schiudono ed escono le larve che in 7 giorni diventano adulte e si alzano in volo. Sottovasi, fontane ornamentali, vasetti di fiori nei cimiteri: sono tutti luoghi di “incubazione” della zanzara tigre.

Una curiosità. Perché i copertoni sono stati introdotti in Italia? Secondo voci autorevoli, sono arrivati anche per permettere all’industria dei detersivi di riprodurre proprio dai copertoni, con processi di sintesi, una sostanza, il limonene (in natura presente nella scorza degli agrumi), che viene aggiunta ai prodotti che così diventano “al limone”.

In Italia, secondo l’Istat, si importano dai 13 ai 16 milioni di tonnellate di copertoni usati, e il 4-6% provengono da aree endemiche per la zanzara tigre. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’importazione di copertoni usati in Italia andrebbe regolamentata: non dimentichiamo che la zanzara tigre è un vettore potenziale di agenti patogeni per l’uomo. In tutti i casi, abbiamo notato come la zanzara tigre nella nostra penisola abbia trovato un habitat confacente alle sue esigenze e non voglia allontanarsene neppure durante la stagione fredda.

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Se abbiamo citato Conserve come prodotto idoneo per trattare la processionaria del pino, Device SCI 5 e DeviceTB-2, sono insetticidi adatti alla lotta contro le zanzare (principio attivo è il Diflubenzuron) che si presentano in due forme commerciali, soluzione concentrata e tavolette, e la cui azione si esplica interferendo con il meccanismo della crescita della chitina nella cuticola delle larve, e quindi bloccando il normale processo di muta (sono prodotti presentati da Copyr). K-Othrine Flow 7,5 è invece un insetticida, a base di Deltametrina in sospensione acquosa di Bayer CropScience, per uso civile, che ha un ampio raggio d’azione: agisce contro mosche, zanzare, blatte, formiche, cimici che infestano abitazioni e magazzini, ed è idoneo all’uso in ambienti sia esterni, sia interni.