Acero Napoletano

L’Acero Napoletano è un albero di seconda grandezza, alto sino a 20 m, pollonante, con tronco diritto e corona piramidale; corteccia verde, liscia e lucida da giovane, indi grigio-biancastra in età, ramuli coperti da pruina bianco-violacea.

L’Acero Napoletano ha foglie semplici, con picciolo (5-12 cm) gracile, cilindrico, giallo-verdognolo, a lamina ampia (sino a 12 x 15 cm), rotondato-troncata o largamente cordata alla base, palmata a 3-5 lobi triangolari incisi sino a un terzo della stessa, con seni ottusi, margini integri e apici prolungati, di colore verde-cupo di sopra, più chiaro e un po’ opaco con ciuffetti di peli rossastri nell’ascella delle nervature di sotto.

Acero Napoletano

Fiori ermafroditi in corimbi eretti, sviluppantisi contemporaneamente alle foglie; calice a 5 lacinie peloso-irsute; corolla a 5 petali glabri e gialli; stami 8; carpello con stilo diviso in due stigmi filiformi. Samara ad ali orizzontali o molto divaricate, lunghe 2,5-3 cm.
Fiorisce nel mese di maggio.

L’Acero napoletano è specie endemica dell’Italia meridionale, ove vive nell’orizzonte climaxico delle latifoglie eliofile sugli Appennini campano, sannita, avellinese, lucano e calabro.

Il legno dell’Acero Napoletano è molto compatto, rossiccio e privo di venature; le utilizzazioni sono analoghe a quelle dell’Acero riccio.