Scarafaggio Nero

Lo scarafaggio comune appartiene all’ordine dei blattoidei che comprende circa 2.500 specie diffuse soprattutto nelle regioni calde. Si tratta di insetti provvisti di un grande protorace appiattito che nasconde quasi completamente la testa e che permette loro di insinuarsi in pertugi strettissimi. Tutte le blatte sono pericolose perché possono trasmettere germi patogeni.

Descrizione dello scarafaggio nero

Lo scarafaggio comune, o blatta orientalis, è un insetto dal corpo piuttosto largo e appiattito, con una colorazione nera lucidissima, antenne lunghe e sottili e zampe armate di robuste spine.
Gli adulti hanno una lunghezza che varia dai 25 mm ai 32 mm. I maschi sono muniti di ali che lasciano scoperta l’ultima frazione dell’addome, mentre le femmine ne sono completamente sprovviste.
Gli scarafaggi non sono in grado di volare, ma sono veloci corridori.

Le blatte sono da tempo immemorabile adattate alla coabitazione con l’uomo e frequentano soprattutto le cantine e le case vecchie e poco pulite di cui prediligono la cucina e il bagno e dove si introducono tramite porte, fenditure nel muro, intercapedini sotto il pavimento, tubature e condotte.

All’esterno, proliferano soprattutto nei pressi dei giardini sotto le pietre o il fogliame e, nelle aree metropolitane, nelle caditoie per il drenaggio urbano e nelle fognature.

Abitudini e nutrimento

Di giorno gli scarafaggi restano nascosti nelle fessure dei muri o negli angoli scuri; a tarda sera, riuniti in schiere più o meno numerose, si aggirano per le stanze.

Lo scarafaggio comune abbonda soprattutto in luglio ed è particolarmente numeroso nei luoghi umidi e nei depositi di materie alimentari o tra le immondizie, dove si ciba di spazzatura e materiale in decomposizione. Le zone infestate dagli scarafaggi emanano spesso un odore stantio dovuto alle feci e alla saliva ricca di sostanze maleodoranti rilasciate per comunicare con le altre blatte.

La loro sopravvivenza è strettamente legata alla presenza di acqua, tanto che, pur essendo in grado di resistere anche un mese senza alimentarsi, senza acqua periscono dopo un paio di settimane.

Attività riproduttiva

Nonostante l’aspetto repellente, le blatte sanno essere madri amorose e previdenti. Le uova non vengono deposte direttamente sul terreno, ma si trovano contenute in un involucro chitinoso di considerevoli dimensioni simile ad una valigetta bruna, detto ooteca (in greco “contenitore di uova”), che le femmine portano per un certo periodo attaccate all’estremità addominale. Quando la madre trova un ambiente particolarmente favorevole allo sviluppo della futura prole, si libera finalmente del suo fardello piuttosto ingombrante.

I neonati sono già molto simili agli adulti, pur essendo completamente privi di ali. Queste si formeranno solo quando avranno raggiunto lo stadio adulto, dopo un periodo di tempo che varia da 200 a 800 giorni, a seconda della stagione.

La vita media di un maschio adulto è di 110-160 giorni, mentre quella di una femmina di 35-180 giorni.

I rischi per la salute dell’uomo

Gli scarafaggi comuni possono costituire un pericolo per la salute dell’uomo, non solo per i danni che compiono direttamente, ma soprattutto perché possono veicolare pericolosi agenti patogeni, come l’escherichia coli, la salmonella, stafilococchi e microbatteri.

Le blatte infettano le superfici pulite trasmettendo i microgranismi patogeni attraverso le loro zampe; inoltre, possonocontaminare con le feci e i frammenti di insetti morti intere derrate alimentari e rendere inutilizzabili gli alimenti a causa del tanfo da esse emanato.

Per questo la lotta agli scarafaggi comuni è molto importante, tanto che, in alcune città, vengono emanati degli atti normativi che incoraggino la collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione.

Disinfestazione dello scarafaggio comune

La disinfestazione della blatta orientalis si suddivide in 3 fasi:

  • Prevenzione
  • Bonifica
  • Monitoraggio

La prevenzione è l’insieme delle attività volte ad impedire l’insediamento degli scarafaggi negli edifici tramite le tubature e le colonne di scarico.
È importante eseguire la più scrupolosa pulizia delle abitazioni, eliminando ogni residuo di alimento, e ispezionare i locali infestati, controllando in particolare gli interstizi e riparando eventuali perdite d’acqua.

La bonifica deve essere eseguita con biocidi sicuri per la salute dell’uomo, utilizzando pompe manuali a bassa pressione per avere il massimo controllo dell’erogazione.

Il metodo più tradizionale consiste nel trattare le superfici di possibile transito con prodotti che durino nel tempo, in modo daavvelenare le blatte al loro pasaggio, ma anche gli scarichi e il punto di diramazione dell’impianto fognario dello stabile. In altri casi i biocidi vengono applicati negli anfratti per “snidare” gli scarafaggi oppure ancora vengono collocate delle esche alimentari con insetticida.

Infine, il monitoraggio può essere effettuato collocando, dopo la disinfestazione, delle trappole collanti, e controllando dopo circa 2 settimane le eventuali catture per valutare i risultati ed escludere il verificarsi di una reinfestazione.