Non tutto ciò che si trova dentro vasche, cisterne e serbatoi può essere trattato come un refluo ordinario. Quando il contenuto rientra fra le sostanze tossiche o pericolose — solventi, oli esausti, residui di lavorazioni chimiche, materiali contaminati — cambiano le regole: cambia chi può prelevarle, con quale mezzo, e presso quale impianto possono essere conferite.
Il rischio non riguarda solo l’ambiente. Le vasche che hanno contenuto sostanze tossiche possono saturarsi di vapori o esaurire l’ossigeno: sono ambienti confinati, e l’accesso richiede procedure e attrezzature specifiche.
Gli elementi che determinano l’intervento
- Identificazione della sostanza e attribuzione del codice del rifiuto: è il passaggio da cui dipende tutto il resto.
- Valutazione dell’ambiente di lavoro, con particolare attenzione agli spazi confinati.
- Prelievo con mezzi dedicati, senza mescolare materiali di natura diversa.
- Trasporto accompagnato dalla documentazione prevista per i rifiuti pericolosi.
- Conferimento a impianti autorizzati a ricevere quella specifica sostanza.
Sul fronte della sicurezza degli operatori, si vedano le attrezzature di sicurezza per gli interventi di bonifica.