Corniolo

Il Corniolo è un piccolo albero, alto sino a 5(10)m,opiù spesso arbusto, a rami di colore rosso-bruno e rametti brevi eretto-patenti, corteccia screpolata e desquamantesi.
Foglie semplici, opposte, con picciolo breve (5-10 mm) e peloso, a lamina ovale-acuminata (sino a 11 x 5 cm) rotondata o attenuata alla base, integra e un po’ ondulata ai margini, acuminata all’apice, di colore verde e quasi glabra di sopra, più chiara e pubescente di sotto, con nervatura mediana rilevata e 3-4 paia di nervature secondarie.

Fiori ermafroditi in ombrelle semplici e brevi, circondate alla base da un involucro di 4 brattee verdognole sfumate di rosso, sviluppantisi prima della fogliazione, calice a 4 se-pali verdognoli, brevi e acuti, corolla a 4 petali acuti, glabri, di colore giallo-dorato, odorosi; stami alterni con i petali; carpello unio biloculare, con uno stilo.

Il frutto del Corniolo è una drupa ovato-oblunga, pendula, di colore rosso-scarlatto, di sapore acidulo grato, contenente un seme osseo. Fiorisce da dicembre a marzo.

Il Corniolo, specie propria dell’Europa centro-orientale sino al Caucaso e all’Asia minore, in Italia si trova in tutta la penisola ma è più frequente nelle regioni settentrionali.

Specie termofila e xerofila, predilige i terreni calcarei, e vive in piccoli gruppi o sporadica nelle radure dei boschi di latifoglie, nei cedui, negli arbusteti e nelle siepi dal piano sino a 1300 (1530) m; spesso è coltivata anche come specie ornamentale e per i suoi frutti eduli.

Il legno del Corniolo, ad alburno bruno-chiaro e durame rossastro, con anelli poco distinti, è durissimo e molto resistente; si usa per la fabbricazione di pezzi di macchine soggetti a forte usura (p. es. raggi e denti da ruota) e per lavori di tornio. Tutta la pianta ha proprietà tintòrie (in giallo).

Al gen. Cornus sono ascritte 45 specie, tutte proprie dell’emisfero boreale.