Maggiociondolo

Il Maggiociondolo è un piccolo albero, alto sino a 7 (13) m, o più spesso arbusto, a corteccia liscia di colore verde-cinereo e ramuli verde-scuri.

Foglie alterne, composte, spesso a gruppi, lungamente picciolate (2-7 cm) e trifogliolate; foglioline (8 x 3,5 cm) ellittiche, sessili, intere ai margini, rotondate o brevemente apicolate all’apice, verdi e glabre di sopra, grigie con pelosità appressata di sotto.

Il Maggiociondolo ha fiori numerosi (da 10 a 30) in grappoli penduli e fogliosi alla base lunghi sino a 25 cm, calice campanulato breve e un po’ peloso; corolla papilionacea, lunga circa 2 cm, di color giallo-oro, a vessillo ampio smarginato con macchia bruno-porporina alla base e carena fortemente curvato-rostrata.

Il frutto è un legume compresso, lungo 4-8 cm, dapprima vellutato, poi glabro a maturità, con sutura superiore carenata; semi bruni alveolati. Fiorisce da aprile a giugno.

Affine è il Maggiociondolo alpino (Laburnum alpiuurn) che si distingue per il vessillo non maculato, per le foglioline alquanto più strette e più acute con peli più lunghi e patenti, per i fiori più piccoli e per il legume a sutura non alata.

Il Maggiociondolo è specie propria dell’Europa centro-meridionale, il cui areale si estende dal Giura alla Bulgaria; in Italia è frequente nelle Alpi ove sale sino a 2000 m, più sporadico e raro negli Appennini; specie lucivaga e basi fila, costituisce piccoli gruppi o vive in individui isolati nei boschi cedui montani, in particolare nell’orizzonte climaxico delle latifoglie sciafile e delle aghifoglie, ove però è di solito sostituito dal Maggio-ciondolo alpino.

Il Maggiociondolo si usa vantaggiosamente per rivestire le scarpate franose lungo le strade montane.
Contiene un alcaloide (citisina) a elevato potere venefico. Il legno, ad alburno giallo-chiaro e durarne castano-scuro, ha proprietà simili a quelle della Robinia, è molto duro e si conserva lungamente anche a contatto del suolo; è pertanto ricercato per pali da vite e per piccoli lavori da tornio, come combustibile ha elevato potere calorifico. La corteccia fibrosa si utilizza come i vimini per legacci da vite.