Sorbo domestico

Sorbo Domestico

Albero di terza grandezza, alto sino a 13 (24) m, molto longevo, a rami grigio-tomentosi poi glabrescenti e gemme quasi glabre e vischiose.

Foglie alterne, imparipennate, lunghe sino a 20 cm, con 6-10 paia di foglioline ovate o lanceolate (4-5 [9] x 1-2 [3] cm), sessili e rotondate alla base, intere nel terzo inferiore poi acutamente dentate ai margini, acute all’apice, di colore verde e glabre di sopra, glaucescenti e tomentose di sotto.

Fiori ermafroditi numerosi in corimbi ramosi e tomentosi; calice a 5 lacinie triangolari acute; corolla a 5 petali (5-7 mm) bianchi rotondeggianti; stami 20; stili 5 connati alla base.

Sorbo Domestico

Il frutto è un pomo subgloboso o piriforme, lungo da 2 a 4 cm, di colore giallo-rossastro e punteggiato, indi bruno a maturità, a polpa verdognola dolce, con endocarpo membranaceo e semi angolosi bruni. Fiorisce in maggio.

Il Sorbo domestico è specie propria dell’Europa meridionale dalla Spagna alla Crimea e all’Asia minore, spesso coltivata per i frutti anche fuori del proprio creale. In Italia si trova sporadico in tutta la penisola e nelle isole, nei boschi montani di latifoglie, preferenzialmente su substrato calcareo.

Il legno, colorato in rosso-bruno, ad alburno più chiaro, è duro ed elastico e trova impiego nella costruzione di pezzi sottoposti a forte attrito oltre che in falegnameria per attrezzi rurali e casalinghi, lavori da tornio e intaglio. I frutti sono commestibili.