Passiflora

Passiflora

La maggior parte delle specie rampicanti sempreverdi e vigorose appartenenti a questo genere sono originarie del Centro e Sudamerica, per cui preferiscono climi temperato-caldi. Fa eccezione P. caerulea che, se piantata in luogo riparato ed esposta a sud, sopporta discretamente anche gli inverni abbastanza freddi.

I FIORI DELLA PASSIONE hanno foglie di forma diversa a seconda del tipo: con tre-cinque lobi o bilobate o intere. I fiori sono in genere ascellari, spesso singoli, qualche volta riuniti per due; in P racemosa sono raggruppati in penduli racemi terminali. Il loro colore varia dal bianco, al rosato, al rosso fino a raggiungere tonalità bronzo-porporine. Producono frutti di colore giallo aranciato a forma di prugna. I frutti di P. edulis sono alquanto profumati e vengono utilizzati per confezionare bibite, gelati ecc.

In giardino si fa apprezzare, oltre che per la singolarità dei suoi fiori, per la predisposizione a ricoprire muri, pergolati e tralicci.

Temperatura

Come si è già avuto modo d’accennare, dimostra una scarsa resistenza al freddo.

Luce

Gradisce posizioni in pieno sole.

Acqua

Annaffiature regolari, più abbondanti nei periodi siccitosi. Mantenere nei mesi caldi una certa umidità nel terreno ricorrendo alla pacciamatura.

Terreno

Piuttosto fertili, ben dotati di sostanza organica, leggeri e, possibilmente, con una reazione chimica acida.

Impianto

Se messa in vaso, l’operazione si effettua in maggio utilizzando terriccio organico e annaffiando generosamente quando l’andamento stagionale è caldo e siccitoso. Le piante vanno sorrette con telai di fili metallici robusti, cui legare i getti giovani.

Cure colturali

Verso la fine dell’autunno bisogna proteggere la base e i rami più bassi disponendo un opportuno strato di paglia, foglie o torba. Al principiare della primavera si avvolgerà la pianta con fogli di plastica per riparare i giovani germogli dalle brinate tardive. In primavera si pacciama il terreno con torba o terriccio per mantenere umide le radici.

In caso di crescita stentata si può intervenire distribuendo in primavera e in estate del concime polivalente. Passiflora

Potatura

A marzo regolarizzare l’impalcatura della pianta asportando i rami vecchi o danneggiati dal freddo, nonché quelli che si disturbano venendo in contatto tra loro. Accorciare i rami laterali a 15 cm dai principali. L’operazione verrà posposta di uno-due mesi nelle specie più sensibili al freddo.

Moltiplicazione

Per talea, utilizzando rami con tallone asportati in primavera dalla pianta madre e fatti radicare in luogo apposito.

Avversita’

Oltre alle gelate tardive e ai danni causati dal freddo, può essere soggetta ad attacchi di virus che causano macchie sulle foglie compromettendo l’estetica della pianta. In tal caso è consigliabile ricorrere all’estirpazione e bruciatura delle parti infette.