CariceA prima vista la carice sembra una graminacea sia per il modo in cui la pianta si sviluppa sia per la forma delle sue foglie. Ma, se si recide uno stelo, questo appare a sezione triangolare, una caratteristica comune a tutte le piante che appartengono al genere Carex ed estranea alla famiglia delle graminacee.

Quasi tutte le carici si coltivano più per il valore ornamentale delle loro foglie variopinte che per i fiori. La carice dorata, con foglie giallo oro striate finemente di verde lungo i margini, è una pianta perenne rustica molto decorativa: forma grandi cespi di steli lineari e colorati, che ondeggiano leggeri al minimo alito di vento.

La pianta dà il meglio di sé in primavera e all’inizio dell’estate, poi, con l’avanzare della stagione, perde un po’ della sua freschezza.

Poiché le sue radici esigono un substrato molto umido o bagnato, l’habitat ideale in cui coltivare questa pianta è il giardino palustre: prospera infatti nei terreni marginali, lungo le rive dei laghetti e dei corsi d’acqua.

POSIZIONE

CaricePer avere foglie di colore più intenso, coltivate la carice dorata in pieno sole o in mezz’ombra. Evitate invece l’ombra totale che fa sbiadire il fogliame e rallenta la crescita della pianta. È essenziale che il terreno sia costantemente umido e migliorato con composta o letame maturi prima della piantagione. La carice dorata prospera anche nelle aiuole miste, purché il substrato sia ricco di materiale organico e non si asciughi mai.

PIANTAGIONE

La carice acquistata in vaso va messa a dimora in primavera, quando inizia la fase di ripresa vegetativa. Per avere il massimo impatto visivo e ornamentale, piantate la carice a gruppi di tre o più esemplari, magari ottenuti dividendo un grande cespo. Scavate una buca d’impianto abbastanza larga da contenere l’apparato radicale e profonda quanto basta perché la base della pianta sia a livello del terreno. Riempite la buca, compattate e bagnate a fondo. Le carici messe a dimora in ambiente non palustre (come una bordura mista), devono essere pacciamate con 5 cm di composta, letame o terriccio di foglie che mantenga l’umidità e soffochi le erbacce.

CONCIMAZIONE

CariceA inizio primavera spargete letame disidratato attorno alle carici delle bordure. Nei giardini palustri e nei terreni marginali non occorrono concimazioni annuali.

ASSOCIAZIONI CONSIGLIATE

I sempreverdi scuri costituiscono lo sfondo perfetto per le foglie dorate di questa carice.

CONSIGLI

Alcune specie o varietà di carice possono vantare un colore insolito che dà tono ad aiuole e bordure. Carex comans ‘Frosted Curls’, alta 60 cm, ha foglie verde argentato attorcigliate oll’opice, mentre Carex petriei, un po’più piccola, forma fitti ciuffi di foglie rosa scuro che risaltano al meglio su uno strato di ghiaia. Entrambe emettono un dolce fruscio nella brezza invernale e conferiscono una dimensione speciale al giardino e all’allestimento di balconi e terrazzi, per quanto modesti.