LE VESPE DAL GIACCHETTO GIALLO

Chiunque abbia fatto un picnic oppure un barbecue nel giardino di casa ed è stato invaso dalle vespe dal giacchetto giallo certamente concorderà che questi insetti sono dei seccatori. Ad ogni modo, le vespe dal giacchetto giallo sono benefiche come impollinatici, predatrici di insetti e ragni, ed animale saprofagi che si nutrono di animali morti.

UN AIUTO PER EVITARE UNA SITUAZIONE PUNGENTE

Molte trappole per vespe oggi sul mercato sostengono di tenere a bada quegli invasori. Alcuni sono più efficaci di altri, ma molti sono basati sul principio di attirare le vespe usando un’esca, comunemente un’esca fatta con del cibo.

Si può creare una propria esca usando del succo di frutta (di mela è migliore) ed un pezzo di carne. La trappola stessa può essere fatta con molte cose: una vecchia bottiglia di soda, una bottiglia di latte di plastica, o persino una busta di plastica. L’idea è quella di riempire il contenitore della trappola con del succo di frutta fino ad un’altezza di circa due pollici. Poi piazzare un piccolo pezzo di carne cruda (come hamburger o pesce) nella trappola allo stesso modo. Non richiudere con il coperchio la bottiglia e metterla fuori sul proprio tavolino da picnic oppure, anche meglio, sopra un tavolo tutto a solo. Anche alle formiche piace questa trappola, ma mettendola in un tegame riempito con dell’acqua ci aiuterà a dissuaderle.

Adesso, mentre il succo di frutta fermenta e la carne comincia a deteriorarsi, la trappola comincerà ad esalare un odore che alla vespa piace. Le vespe prive di sospetti strisceranno dentro la bottiglia, cadranno nel succo, ed annegheranno. Se si usano le buste di plastica, tagliare un piccolo buco vicino alla sommità per invitare le vespe ad entrare. In seguito, appendere la busta, sostenendo la cima in due punti (una vecchia stampella per abiti di ferro, funziona bene) per avere dei risultati migliori. Una trappola fatta con una busta di plastica simile a questa può essere acquistata nei negozi di giardinaggio e che vendono anche articoli per camperisti se non si ha intenzione di farsene una da soli.

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Si può usare il succo o la carne da soli nella trappola, oppure provare varie combinazioni fino ad arrivare all’esca giusta – una che sia irresistibile alle vespe nei dintorni. Se si usa soltanto la carne, sostituire il succo con la stessa quantità di acqua, quando si hanno bisogno di liquidi affinché le vespe affoghino.

Le moffette sono note per assalire i nidi delle vespe che si trovano per terra alla ricerca delle larve di vespa. Se si è a conoscenza di un nido di questo genere, mettere del miele intorno all’apertura. Il miele attirerà le moffette vicine verso il nido ed avranno un pasto fatto di miele e vespe.

INSETTO BUONO, MA CHE PUNGE L’UOMO

Le vespe dal giacchetto giallo appartengono alla stessa famiglia delle vespe (Vespidae) come i calabroni e le vespe della carta. Questa famiglia di vespe è conosciuta in particolar modo per il suo potente pungiglione, che la vespa può continuare ad usare (a differenza dell’ape domestica, che può usare il proprio pungiglione solo una volta).

Le vespe della carta costruiscono un grosso nido con molti strati di carta, creando delle celle esagonali ed individuali per le larve. Le vespe costruiscono questo nido masticando legno o fogliame, mescolandolo con della saliva, e quindi applicando il miscuglio come farebbe uno scultore. Di solito i nidi si trovano nelle aree protette come gli alberi alti,o le grondaie di casa; alcuni sono costruiti sotto terra. In media un nido può contenere dalle 5000 alle 25000 vespe durante l’estate. Ogni nido può avere solo una regina. Al contrario delle api, molte colonie di vespe non vivono durante l’inverno. Invece solo la regina sopravvive all’inverno e costruisce un nuovo nido in primavera.

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Di solito le vespe adulte si nutrono con il nettare dei fiori e giocano un ruolo importante nell’impollinazione di molti tipi di piante. Le larve sono nutrite maggiormente d’insetti e pezzi ripuliti di pezzi di animali morti. È nel momento in cui le vespe stanno scavando alla ricerca della carne per le larve che diventano più fastidiose agli esseri umani.