PULIZIA DEGLI AMBIENTI ESTERNI DELLA CASA

L’ordine e la pulizia degli ambienti esterni di una casa sono molto importanti non solo per quanto riguarda l’aspetto estetico, ma anche e soprattutto per: igiene, funzionamento e durata di tutto ciò che appartiene “all’esterno” parliamo quindi di attrezzature da giardino, mobili da giardino, serre, stenditoi, strutture esterne come muri, canali di scolo, recinzioni, cancelli, serramenti e finestre, tetto, comignoli, garage, grondaie, biciclette, automobili.

La manutenzione di parti e oggetti che fanno parte dell’ambiente esterno, dovrebbe essere svolta almeno una volta l’anno; la primavera in genere è il periodo più indicato per ripulire e riordinare.

I vantaggi nell’eseguire questi controlli periodici, sono sicuramente economici in quanto aiutano ad evitare danni, anche irreparabili che comporterebbero costi elevati per la riparazione, ed aiutano anche a risparmiare del tempo prezioso.

Per coloro che abitano in appartamenti condominiali, il compito di controllare annualmente le parti in comune rientrano nelle mansioni dell’amministratore o dell’assemblea condominiale, pertanto è consigliato assicurarsi sempre anche in questo caso che venga eseguito il controllo delle parti esterne.

MANUTENZIONE DELLE STRUTTURE ESTERNE

Canali di scolo: trovandosi a livello del suolo, i canali di scolo si riempiono facilmente di detriti, foglie, terra e altro, pertanto richiedono una manutenzione più frequente, più di una volta durante l’anno. Per la pulizia bisogna innanzitutto sollevare la griglia di protezione, poi, aiutandovi con una cazzuola, togliere i detriti che ostruiscono il condotto. Una volta pulito dai detriti versarvi della candeggina fino ai bordi questo favorirà l’eliminazione di batteri, odori sgradevoli e unto. Questa operazione dovrebbe essere ripetuta più volte durante la stagione calda per evitare la formazione di odori sgradevoli, insetti e batteri. Anche i tombini vanno ispezionati e puliti, devono quindi essere facili da aprire, se si rompono cercare sempre di sostituire l’apertura in quanto possono penetrare anche qui detriti, terra e fogliame che possono ostruirli. Per pulire l’interno preparate una soluzione di acqua calda e soda da bucato e con uno spazzolone a setole dure spazzolate le pareti e il fondo.Questa stessa soluzione è utile anche per pulire le tubature interne, infatti,versando una volta la settimana nei lavandini, acqua calda e soda da bucato si mantengono pulite le tubature e anche i tombini di scolo.
Attenzione, non piantare mai alberi o siepi in prossimità dei canali e dei tombini, le radici delle piante potrebbero penetrarvi dentro e creare ostruzioni e danni. Fate attenzione anche alle piante spontanee, eventualmente trapiantatele in un altro sito.

Cancellate e recinzioni: indipendentemente dal materiale con cui sono costruite, vanno ispezionate e riparate o trattate con un apposito prodotto: le cancellate ferro battuto vanno controllate per evitare che si formi la ruggine, quindi trattate con un antiruggine, nei punti in cui si è già formata bisogna prima raschiare con una paglietta e poi va steso un prodotto antiruggine. Periodicamente le cancellate in ferro battuto vanno ridipinte con appositi prodotti resistenti alle intemperie. Anche le recinzioni in legno, vanno trattate periodicamente con prodotti specifici per il legno da esterni, non prima di averle pulite e sgrassate con una spazzola a setole dure.

Finestre e serramenti esterni: la pulizia dei telai e degli infissi è importante quanto quella dei vetri; la frequenza dipende dall’ambiente più o meno umido e dall’inquinamento atmosferico: a intervelli di  1-3 mesi in zone a forte concentrazione di traffico, industrie e in prossimità del mare, e di 3-6 mesi nelle zone con scarso inquinamento atmosferico. A seconda del materiale, usare detergenti preferibilmente non abrasivi, soprattutto su infissi in PVC e alluminio sono sconsigliati solventi, alcool, aceto e strumenti metallici, per togliere le incrostazioni servirsi eventualmente di spatole in plastica o legno, mentre per le macchie su alluminio, usare del normale polish usato per pulire la carrozzeria delle auto. Anche guarnizioni e parti meccaniche hanno bisogno di periodica manutenzione: spalmare vaselina o spray specifico sulle guarnizioni, grasso e olio non acido sulle parti meccaniche. Lavare i davanzali curando in modo particolare la parte inferiore dove di solito si accumula molto più sporco. Se necessario verificate che lo stucco intorno ai vetri sia integro ed eventuali fessure vanno chiuse con un apposito sigillante. Controllare periodicamente le solette in legno che tendono a marcire e formare delle crepe.

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Garage e scantinati: l’ordine e la pulizia di questi ambiente hanno una grande importanza sia per quanto riguarda la sicurezza sia per quanto riguarda l’igiene. L’accumulo di materiali cartacei, contenitori di benzina indumenti ricambi di vecchie auto, ecc. favoriscono i rischi di incendi o infestazioni di insetti e piccoli roditori. Per contenere questi rischi è bene mantenere un buon ordine che renda facile la pulizia periodica di questi locali eliminando se possibile tutti i materiali infiammabili che non servono più. Per eliminare grasso o unto cospargere prima della sabbia o della segatura, lasciare agire per qualche ora fino a che l’unto o il grasso sia completamente assorbito, aspirare e poi lavare con acqua calda e soda e risciacquare. Cemento trattato e verniciato: dopo aver aspirato o eliminato con una scopa la polvere, può essere lavato con acqua calda e un liquido detergente o una polvere abrasiva e risciacquato. Cemento non trattato: se ci sono macchie di grasso o unto, procedere come sopra, se necessario coprirle con della soda umida e aspettare che assorba per almeno un’ora poi lavare e sciacquare. Un metodo ulteriore per eliminare queste macchie dal cemento consiste nel cospargere con della sabbia fine.

Grondaie e tubature: vento, pioggia volatili fanno di questi elementi un facile ricettacolo di detriti, sabbia, fogliame, escrementi di uccelli, pertanto mantenere pulite e libere da detriti grondaie e tubature esterne può evitare fastidiosi inconvenienti come ad esempio quando questi detriti impediscono lo scorrere normale dell’acqua, che fuoriesce bagnando i muri esterni e a lungo termine, anche quelli interni, provocando così ben più gravi danni.
Manutenzione: è un’operazione che richiede molta attenzione: eseguire periodicamente un controllo del canale, servendovi di una scala a pioli che non dovrà essere adagiata direttamente sulle grondaie perché non sono adeguatamente fissate e non possono sostenerne il peso. La scala dovrà invece essere fissata ad un sostegno che la mantenga a giusta distanza dal muro per permettere all’operatore di ispezionare il canale di scolo. Per rimuovere i detriti è utile una cazzuola, e un contenitore dove li potete raccogliere ed usare come terra e ottimo concime per i vasi. Prima di lavare il canale con acqua e detergente liquido, chiudere i tubi di scolo con degli stracci, questo eviterà che i detriti che vengono rimossi vadano ad ostruire il tubo di scolo; se l’acqua tende a  fermarsi in qualche punto, controllare che non ci sia qualche piegatura causata dai sostegni che possono essere da sostituire o anche solo da stringere. Se le grondaie tendono ad intasarsi facilmente ed è necessario ripetere più spesso l’operazione di pulizia è possibile rimediare con un copri gronda in metallo che serve ad impedire ai detriti più grandi di depositarsi nella grondaia e intasare i tubi. Questa copertura non impedirà comunque a terra, sabbia e altri detriti di piccole dimensioni di depositarsi, pertanto sarà necessaria una pulizia di tanto in tanto. Per la pulizia della parte esterna  è sufficiente del detergente diluito in acqua; trattandosi di grondaie in metallo la pulizia va eseguita con una spazzola con setole in metallo per facilitare la rimozione della ruggine, dopo averle lavate lasciate asciugare prima di stendere l’antiruggine e la vernice di zinco cromato adatta per queste particolari grondaie.
Riparazioni: durante le riparazioni delle grondaie è sempre consigliato stendere dei teli in plastica o anche dei teli in stoffa, per proteggere il terreno o la pavimentazione sottostante da eventuali fuoriuscite di materiale che potrebbe danneggiarli, facendo attenzione a non appoggiare la scala sulla plastica in quanto la renderebbe instabile.

Pulizia delle tubature: per verificare che non vi siano ostruzioni è sufficiente versarvi un secchio di acqua all’imbocco, eventualmente con uno strumento lungo come fil di ferro o canna di bambù, si può rimuovere il materiale che lo ostruisce. È sempre consigliato proteggere con delle coperture apposite l’entrata della tubatura. Per quanto riguarda l’esterno delle tubature è consigliato stendere una vernice appiccicosa che serve come  “anti-intrusione” o anti-arrampicamento in quanto rimane appiccicata in modo indelebile a qualsiasi cosa va a contatto.

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Muri esterni: la pulizia dei muri esterni di una casa, piccola o grande che sia non è un’operazione semplice ma generalmente richiede l’intervento di imprese specializzate. La regolare pulizia dipende, più che altro da fattori  atmosferici, per esempio in vicinanza del mare, le incrostazioni saline possono rovinare il colore dell’intonaco, pertanto, il lavaggio dei muri va eseguito più spesso, come pure nelle zone con un alto tasso di inquinamento. Normalmente non è un operazione necessaria.

Stendi biancheria esterni: essendo esposti alle intemperie, i fili vanno puliti e passati con una spugna ogni volta che si deve stendere la biancheria; polvere, escrementi di uccelli possono essere eliminati usando del detersivo per piatti. Mentre le parti metalliche vanno periodicamente verniciate, ed eventualmente si formasse della ruggine,va tolta con una paglietta e ritrattata con vernice da esterni.

Zerbini da esterno: di solito sono di fibre naturali (cocco, canapa,  caucciù) ma a seconda del traffico che devono supportare vi sono anche  in plastica, gomma, in polietilene. I più comuni sono quelli in fibra naturale i quali si possono pulire con una spazzola a setole dure per togliere la terra; il fango è consigliato farlo prima asciugare e poi spazzolarlo con la spazzola. Quando sono macchiati, la pulizia non risulta essere facile, ma si può provare spazzolando con una spazzola a setole molto dure e detersivo per piatti sciolto in acqua calda. Dopo il lavaggio con acqua a volte è necessario un nuovo trattamento con prodotti specifici che servono  per tenere lontano lo sporco. Gli zerbini in plastica, in polietilene e in gomma, sono facili da lavare, basta un getto d’acqua; quelli sintetici, più adatti all’uso esterno, si possono pulire facilmente con aspirapolvere o battitappeto, e anche questi si lavano con un getto d’acqua.

ATREZZATURA DA GIARDINO

Gli attrezzi per lavorare la terra, rastrelli, zappa, vanga ecc., vanno sempre puliti lavati e fatti asciugare prima di riporli. Dopo l’uso se sono coperti di fango, è consigliato farli prima asciugare e poi raschiati e passati nella sabbia. Se non vengono usati per un periodo prolungato, dopo averli ripuliti bene è necessario passarli con dell’olio per auto e nel riporli è bene per vostra sicurezza che spigoli, lame e denti, siano rivolti verso l’alto, possibilmente non appoggiati a terra ma appesi in alto o alla parete.

Tagliaerba: vanno ripuliti ogni volta che vengono usati, prima di ogni manutenzione assicurarsi che siano spenti e staccati dalla corrente. I tagliaerba elettrici, oltre che ripulirli dall’erba e dalla terra, è importante pulire il filtro dell’aria e ogni tanto far affilare le lame: i tagliaerba non elettrici dovrebbero essere anche ingrassati, per questa manutenzione è consigliato seguire le istruzioni del costruttore.

Barbecue: dovrebbe essere sempre pulito ogni qual volta viene usato. Per pulire le griglie è indispensabile una spazzola di ferro che permette di raschiare bene i residui di cibo soprattutto se prima vengono scaldate e bruciati i residui di cibo che sono rimasti attaccati. Dopo averle lavate con del detersivo per piatti un buon metodo è quello di riscaldarle per far  asciugare l’acqua si evita così la formazione di ruggine.

Casette di legno: internamente, una volta all’anno è bene svuotarle, eliminando tutto ciò che non serve dopodiché  con uno spazzolone passare prima le pareti e il tetto e poi con una scopa o un aspiratutto passare il pavimento. Esternamente, soprattutto se il capanno si trova su un terreno particolarmente umido, è consigliato trattare il legno con un prodotto impermeabilizzante non prima di aver strofinato le pareti con una paglietta abrasiva. Anche il tetto va controllato e riparato o sostituito completamente.

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Fioriere: le fioriere o le cassette a seconda del tipo di materiale di cui sono fatte, vanno lavate sia esternamente che internamente, facendo attenzione a risciacquare bene l’interno, soprattutto prima di riempirle di nuove piante e nuova terra. Se sono di materiale plastico si possono lavare con un detergente e una spugna abrasiva. I vasi in terracotta, cemento e pietra, essendo materiali porosi è sufficiente un getto di acqua più o meeno forte, è utile anche quello della canna per innaffiare.

ARREDI DA GIARDINO

Gli arredi da giardino possono essere di vario materiale, a seconda se devono stare permanentemente all’aperto o se sono tenuti al coperto. A seconda del tipo di materiale, necessitano sempre di trattamenti adeguati. I materiali più comuni usati per i mobili da giardino sono: acciaio, ferro, metallo tubolare, legno, plastica, giunco e tessuto se sono mobili  provvisti di cuscini.

Acciaio e ferro: questi metalli che tendono ad arrugginirevanno trattati periodicamente, a primavera o in autunno con del prodotto antiruggine, oliate le cerniere ed eventualmente tolta la ruggine prima del trattamento. Eventualmente, dopo l’antiruggine ridipingerli con del colore per metalli e della vernice lucida adatta per esterno. Mobili e arredi in acciaio o ferro smaltato possono semplicemente essere lavati con acqua.

Mobili in metallo tubolare: come sedie, sdrai e tavoli pieghevoli, in autunno, quando vengono riposti, e a primavera, dopo che sono stati richiusi per tutto l’inverno, dopo averli aperti con attenzione, vanno oliate le cerniere o con uno spray adeguato o con qualche goccia di olio. Mentre il telaio va passato con uno straccio umido e detergente per piatti, e successivamente, con della cera lucidante.

Mobili in legno: prima di stendere qualsiasi tipo di vernice protettiva, i mobili in legno da esterno devono essere spolverati con un panno morbido, dopodiché vanno levigati o con della carta vetrata a grana fine o con una paglietta fina. Fatto questo spolverare ancora e stendere la vernice protettiva per legno che, generalmente ha una durata di un paio di anni almeno. I mobili in legno duro sono più resistenti, se non sono verniciati possono cambiare colore, pertanto se si intende mantenerli al naturale, basterà togliere le macchie che si formano con una paglietta abrasiva fine grattando in senso delle venature. Normalmente il legno naturale, col tempo scurisce, si può porre rimedio con uno sbiancante specifico per legno mentre, non va usato su sedie in legno naturale il “creosoto” sostanza che rovina i vestiti. Il legno verniciato va trattato e riverniciato ogni anno in autunno. Se i mobili in legno rimangono all’esterno durante tutto il periodo invernale è consigliato adagiare i piedi su supporti in legno in modo da sollevarli dal terreno per isolarli da acqua ed umidità.

I mobili in giunco: durante la stagione fredda devono essere messi al coperto al riparo. Posti ideali sono il garage o il capanno; non vanno tenuti in ambienti riscaldati per evitare eventuali crepe che potrebbero formarsi in ambienti troppo secchi. Anche i mobili in giunco, per mantenerli al meglio, devono essere grattati con una spugna abrasiva e verniciati con apposita vernice a base di poliuretani almeno una volta l’anno.

Le fodere e imbottiture vanno riposte possibilmente in casa sia per proteggerli da agenti atmosferici sia durante l’inverno.

I mobili in plastica da esterni si possono lavare con acqua e detergente per piatti con l’aiuto di uno spazzolino per piatti e uno spazzolino da denti per i punti più difficili. Si possono facilmente risciacquare con canna da innaffiare ma vanno asciugati al meglio con dei vecchi asciugamani. Per completare una passata di lucidante spray li manterrà in buono stato proteggendoli da polvere e umidità. Si possono inoltre acquistare delle apposite coperture in materiale plastico, adattabili ad ogni tipo di mobile, che servono per proteggere i mobili e accessori da giardino.