LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

La raccolta differenziata è una delle pratiche sostenibili finalizzate a differenziare i rifiuti in base alle loro caratteristiche, di modo da poterli riciclare correttamente. Questo favorisce a lungo termine una riduzione dei rifiuti da destinare agli inceneritori ed un recupero della materia prima, con conseguente riduzione delle emissioni di CO2.

Come avviene la raccolta differenziata?

Ogni Comune organizza la raccolta differenziata in modo differente, stipulando specifici accordi con i vari enti deputati alla gestione dei rifiuti: in alcune zone d’Italia sono presenti dei cassonetti o delle campane, identificati da colori specifici, come quello dei rifiuti organici, della plastica, del vetro e della carta; in altre realtà si procede con il ritiro a domicilio in giorni prestabiliti, quindi ogni cittadino provvederà a differenziare i rifiuti in casa in appositi secchi e buste, forniti dagli stessi enti. Sulla base di questa suddivisione, i rifiuti verranno quindi differenziati in materiali da destinare al recupero e al riciclo, rifiuti che andranno direttamente all’inceneritore o al termo valorizzatore e infine l’organico da destinare al compostaggio.

La raccolta differenziata della plastica

La plastica è tra i rifiuti maggiormente riciclabili, in quanto possono essere recuperate quasi tutte le sue parti. Quindi via libera a bottigliette, vasetti, contenitori, buste, incarti vari: tutto quello che è di plastica va posto nell’apposito raccoglitore. Tuttavia è bene ricordare di eliminare ogni traccia di residui organici, colle o vernici che impedirebbero il corretto riciclo. Per questo si suggerisce sempre di passare la plastica sotto l’acqua prima di gettarla.

La raccolta differenziata della carta

La carta può essere riciclata completamente, a meno che non sia sporca di unto. Si possono riciclare giornali, così come scatoloni, involucri di carta e gli imballaggi del Tetra Pak, avendo l’accortezza di separare eventuali componenti in plastica. Attenzione a scontrini, carta prodotta da fax, carta autocopiante o carta carbone, che vanno nell’indifferenziata perché si tratta di carta termica. Sono da evitare anche eventuali carte sintetiche o carte che non contengono cellulosa. In questo modo si potrà produrre della carta riciclata, riducendo l’abbattimento di alberi. Pensate difatti che per produrre 70 kg di carta è necessario abbattere un albero!

La raccolta differenziata del vetro

Anche in questo caso tutto ciò che è composto da vetro, come bottiglie e bottigliette, vasi e barattoli, finisce nell’apposito contenitore, purché questi siano puliti e completamente vuoti. Da evitare invece lampadine, neon, cristalli, specchi, ceramica, porcellana, Pyrex e terracotta, che andranno selezionati e raccolti nella indifferenziata.

La raccolta dell’umido

I secchi destinati alla raccolta dell’umido raccolgono tutto il cibo e i residui organici della tavola, dagli avanzi alle bucce, cibo andato a male o fiori e piante secche, ma anche gli stessi tovaglioli di carta. L’organico viene recuperato in quanto è capace di generare il cosiddetto biogas, utilizzabile come fonte energetica. In alternativa si può fare anche del compostaggio domestico, da cui si ricava dell’ottimo concime da destinare a giardini e orti privati.

La raccolta dell’indifferenziato

Tutto quello che non può essere inserito negli altri contenitori perché eccessivamente sporco o unto, così come materiali differenti da carta, plastica e vetro, vanno destinati all’indifferenziato. Si tratta difatti di rifiuti che non possono essere riciclati. Qui andranno inseriti ad esempio: vecchi abiti, scarpe, giocattoli, custodie di CD, gomme, penne, spugne, spazzolini, lamette da barba, spazzole, vasi, ombrelli, nastri adesivi e mozziconi di sigaretta, per citarne solo alcuni. Questi rifiuti richiedono interventi specifici per essere trattati: possono finire direttamente in discarica, possono subire un trattamento a caldo nell’inceneritore o un trattamento a freddo, in cui c’è una prima selezione e un primo recupero di eventuali componenti riciclabili.

La raccolta dei rifiuti elettronici

Un discorso a parte meritano i rifiuti elettronici, costituiti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), quali televisori, stereo, computer, telefoni, piccoli e grandi elettrodomestici, strumenti di illuminazione, attrezzature mediche speciali, strumenti e macchinari per lo sport o il tempo libero. In questo caso sarà compito del cittadino prenotare un ritiro speciale, se il Comune lo consente, o recarsi personalmente presso una stazione ecologica. La legge prevede anche la possibilità di restituire il rifiuto direttamente al produttore dello stesso, acquistandone in cambio uno nuovo.

Cosa evitare

Attenzione a non gettare nell’indifferenziata rifiuti che andrebbero selezionati e buttati altrove. Nello specifico si parla di medicinali scaduti come compresse, sciroppi, creme, i quali, una volta eliminato l’involucro di plastica, di carta o di vetro, vanno gettati nei cestini che trovate presso le farmacie o in alcuni centri commerciali. Lo stesso discorso vale per le batterie esaurite, informatevi sui punti di raccolta della vostra città. Tutto ciò che è di alluminio, come le lattine, vanno invece inseriti nella plastica o nel vetro, in base alle modalità di raccolta adottate dal proprio Comune.