Cimici

Sono insetti dal corpo piatto e ovale, prevalentemente di colore verde, in alcuni casi può essere di colore marrone, hanno posto sotto la testa, un apparato boccale dotato di un rostro. Sono per lo più carnivore, si dividono in cimici terrestri, cimici acquatiche. Le cimici da letto  attaccano l’uomo, non sono pericolose se non in caso di particolare allergia, il loro morso può provocare prurito.

Le cimici terrestri sono l’insieme delle cimici che, se vengono schiacciate emanano un odore sgradevole e, generalmente, sono anche quelle che arrecano più danni alle coltivazioni grazie alle punture che effettuano sulle foglie. La parte intorno ai  piccoli forellini che ne risultano necrotizza e progressivamente le foglie seccano o le bacche risultano non commestibili come nel caso della cimice nocciolaia. Altre specie conosciute oltre la cimice verde e la cimice nocciolaia, sono: la cimice del prezzemolo, del rododendro e la cimice orticola.

Le cimici svernano allo stadio adulto e compiono un’unica generazione all’anno eccetto la cimice verde ( nezara viridula )che ne compie di più. In primavera avviene l’accoppiamento, dopodiché, le femmine depongono le uova nella parte inferiore delle foglie, circa un centinaio per ovatura; la comparsa dei piccoli insetti si ha in giugno e dopo 5 stadi di crescita, raggiungono lo stadio adulto nei mesi di luglio e agosto.

Cimice nocciolaie (palomena prasina) è un emittero che quando attacca la pianta di nocciolo insieme ad altri insetti emitteri, provoca il così detto “ cimiciato”.

Danni: quando l’attacco avviene nella fase di sviluppo, in giugno,  il seme abortisce, annerisce e quando il frutto viene aperto risulta vuoto. Si possono riconoscere le nocciole colpite dal tipico essudato brunastro esterno. Quando invece, l’attacco avviene sui frutti già maturi il seme raggrinzisce sulla parte superiore, i tessuti ingialliscono e imbruniscono, aumenta l’acidità e il frutto prende un sapore amaro e cimiciato.

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Sistemi di lotta: le cimici hanno in natura alcuni antagonisti o predatori che possono costituire un rimedio biologico valido. Nel caso delle cimici nocciolaie si interviene primariamente sulle larve con l’uso di solfato di nicotina o gamma esano. Altri rimedi sono dati dall’uso di insetticidi a base di rotenone o piretroidi per un massimo di 2 trattamenti all’anno. Mentre, insetticidi a base di malation vanno usati non più di 1 volta in un anno.