Le creme lucidanti

I sistema delle creme lucidanti è stato messo a punto in Estremo Oriente. La richiesta è partita da alcune grandi imprese di pulizia di Singapore e Hong Kong che hanno in gestione alcuni importanti impianti come l’aeroporto e diversi grandi alberghi di lusso. Le creme sono nate in primo luogo per sostituire le cere e le emulsioni di qualsiasi genere, lo spray cleaning / buffing, e da ultimo la cristallizzazione.

MADE IN ITALY

La tecnologia, sembrerà strano, è italiana, anzi l’ingegno dei progettisti ha sviluppato anche una versione per il gres porcellanato. Questa tecnologia trae le sue origini dalla industria marmifera, dove lastre e piastrelle vengono lucidate “in linea” con una metodologia affine. Il sistema permette di mantenere lucide, o di ripristinare il lucido, di pavimentazioni che hanno già subito un processo di levigatura e lucidatura con sistemi tradizionali.

Si tratta di pavimentazioni in marmo o granito che sono state levigate con levigatrici a mole diamantate o a magnesite e lucidate con polish a base di metalli (piombo, stagno, zinco). Le creme lucidanti sono composte da una frazione microabrasiva e da una lucidante.

Non contengono metalli pesanti, come per l’appunto piombo, anche se possono essere utilizzate alla fine di una levigatura. Pertanto possono validamente e molto più efficacemente sostituire le polveri e i polish comunemente utilizzati con i sistemi di levigatura con dischetti diamantati e simili. Da buon reporter di quello che accade nel mondo delle pulizie, ho voluto approfondire l’argomento e ho cercato di capire in cosa consistono e dove si applicano queste creme.

Ho seguito pertanto, alcuni cantieri e alcune prove in giro per l’Italia, a stretto contatto con le imprese e con gli operatori che stavano applicando questi prodotti. Presenterò molto sinteticamente alcuni casi.

IL GRESS PORCELLANATO

Il primo caso riguarda un gres porcellanato, posato in opera in una abitazione privata nei pressi di Roma. Dopo la posa in opera il pavimento è stato lavato con Keranet, un disincrostante comunemente utilizzato dai posatori per ripulire le tracce di stucco dai pavimenti. Il gres porcellanato, subendo una aggressione acida, ha perso la sua lucentezza originale, quindi si è dovuto correre ai ripari.

In questo caso la crema lucidante per gres porcellanato ha permesso di lucidare la superficie arrivando ad ottenere un grado di lucido (misurabile con il glossmetro) superiore a quello del prodotto originale.

Nel caso pratico si stende una piccola quantità di crema sulla superficie, si utilizza una monospazzola a 150 rpm, di 45 kg di peso, e disco bianco tipo 3M. Si passa ripetutamente su piccole zone di pavimento, fin quando la crema non si secca e la monospazzola fa presa sul pavimento. A quel punto il lavoro è fatto e si sciacqua tutto con abbondante acqua.

BIANCO CARRARA, BOTTICINO E VERDE ALPI

La seconda prova è stata eseguita presso il centro commerciale del “Lingotto” di Torino. In questo caso ci siamo trovati di fronte ad una pavimentazione di 30.000 mq di superficie, costituita di tre varietà diverse di pietre: marmo bianco tipo Carrara, Botticino e Verde Alpi. In questa situazione, oltre all’efficacia del sistema si doveva anche valutare l’economicità di un eventuale intervento.

Nel caso del Lingotto si è provveduto a preparare la superficie con un lavaggio debolmente decerante al fine di rimuovere tracce di sporco e di vecchi film cerosi, poi, con il solito sistema di stendere la crema per marmi sul pavimento e di passarla con monospazzola e disco bianco, si è ottenuto un risultato di tutto rispetto.

Con il glossmetro ho misurato una situazione di partenza di non più di 25° gloss, e alla fine del ciclo di lavorazione ho ottenuto più di 80° gloss.

Dal punto di vista dell’economicità del sistema, ho raccolto dei dati che fanno quantomeno riflettere.

La crema incide per pochi centesimi di euro al mq e i costi di manodopera per l’esecuzione del lavoro sono estremamente concorrenziali rispetto a quelli di qualsiasi altro sistema di mantenimento. Tenuto conto della vastità delle superfici del Lingotto, la lucidatura con le creme è di gran lunga più economica di una cristallizzazione o di una rilevigatura.

Soprattutto presenta una durata superiore e una maggiore facilità di manutenzione.

IL MARMO TIPO TRANI

La terza applicazione è stata eseguita a Bologna, con l’impresa Puliservice, che ha lucidato 800 mq di uno show room di abbigliamento.

Anche qui la situazione di partenza era quella di un marmo tipoTrani, che aveva non più di 30° gloss. A Puliservice era stato chiesto di eseguire una cristallizzazione, la quale doveva essere ripetuta come ciclo di manutenzione ogni 15 giorni. In questo caso Simone Cusenza, il titolare di Puliservice, ha talmente creduto nella bontà del sistema che è riuscito a convincere i manager dello show room a sostituire la cristallizzazione con il sistema delle creme. E i fatti gli hanno dato ragione.

Anche in questo caso Puliservice ha dovuto rimuovere i vecchi strati di film cerosi con un lavaggio decerante, e quindi ha potuto iniziare a lucidare con le creme per il marmo. Rispetto alla cristallizzazione c’è già un notevole vantaggio, si può lucidare anche un pavimento umido. Cioè non c’è la necessità come per il cristallizzante di avere una superficie assolutamente asciutta. Alla fine del ciclo di lavorazione si sono ottenuti valori superiori a 90° gloss. Anche nel caso di Bologna l’intervento è stato eseguito in tempi decisamente più brevi e con un risultato notevolmente superiore a quello ottenibile con altri sistemi di lucidatura.

Per lucidare 800 mq sono serviti 6 addetti divisi in 3 squadre munite di monospazzola e aspiraliquidi, che nel giro di una notte hanno eseguito l’intervento completo.

Per concludere ritengo che questo innovativo sistema possa risultare nel prossimo futuro un valido strumento di lavoro per le imprese di tutte le dimensioni.

Sono dell’opinione che le creme lucidanti per la bontà dei risultati ottenuti, per la facilità di applicazione e per l’economia della procedura saranno molto presto inserite nelle voci di capitolato e adottate come sistema di mantenimento da un numero sempre crescente di imprese.