Pulci

Le pulci sono parassiti esterni termofili ossia sono attirati da mammiferi o uccelli a sangue caldo compreso l’uomo. Le pulci hanno un apparato boccale pungente-succhiante e non hanno ali, questo determina la loro appartenenza all’ordine dei Sifonatteri: sifo (pungente-succhiante)  atteri(senza ali); il corpo della pulce è appiattito e di colore marrone rosso e le dimensioni della pulce adulta variano da 1 a 8mm , sono dotate di tre paia di zampe delle quali le ultime due più lunge con una muscolatura molto forte che permette alla pulce di eseguire grandi salti su animali a sangue caldo.

La pulce, a differenza di altri insetti, punge per nutrirsi succhiando il sangue dell’ospite, ne esistono circa 2.000 specie conosciute ma le più diffuse e infestanti in Italia appartengono alla famiglia delle Ctenocephalides felis .

Le pulci più comuni con cui veniamo spesso a contatto sono:

  • PULCE DEL GATTO (CTENOCEPHALIDES FELIS)
  • PULCE DEL CANE    (CTENOCEPHALIDES CANIS)
  • PULCE DEL POLLAME (ECHIDENOFAGA GALLINACEA)

Le pulci meno frequenti ma più pericolose per l’uomo e gli animali sono:

  • PULCE DELL’UOMO (PULEX IRRITANS): questa specie di pulce vive sia sull’uomo ma anche su animali domestici e raramente su animali selvatici. Appartiene alla famiglia dei Pulicidae  e può trasmettere la peste bubbonica e il tifo murrino.
  • PULCE DEL RATTO (XENOFPSYLLA CHEOPIS): responsabile nel medio evo dell’epidemia della peste bubbonica, causata dal batterio Yersina pestis che viene trasmesso con le pulci da ratto a ratto e da ratto a uomo; inoltre può trasmettere il tifo murrino e la tularemia.

Per la prevenzione di infestazioni da pulci è importante conoscere le quattro fasi del loro ciclo biologico: i maschi e le femmine adulti si accoppiano sull’ospite e già dal giorno successivo la pulce femmina inizia a deporre, a brevi intervalli, gruppi da 8 a 12 uova che rilascia sull’ospite.

Per essere feconda una pulce femmina deve nutrirsi per due o tre giorni prima del sangue dell’ospite.

Le uova deposte dalla pulce femmina dopo breve tempo cadono dal manto o dalle piume dell’animale ospite e vengono quindi sparse sul terreno o, trattandosi di animali domestici, nelle loro cucce, sui tappeti e sui tessuti dei divani dei letti ecc. e, in base all’umidità e temperatura dell’ambiente, si schiudono dopo 4-12 giorni.

Le larve di pulce sono visibili anche ad occhio nudo, misurano circa 4mm, vermiformi senza occhi ne piedi, con un apparato boccale masticante e si nutrono di materiale organico e del sangue digerito delle pulci adulte. Amano il buio quindi cercano luoghi nascosti alla luce: fessure tappeti coperte ecc., e sono facilmente disidratabili se esposte al sole.

Pupa: dopo il periodo larvale che dura dai 7 ai 15 giorni inizia il primo ciclo  della ninfosi in cui la larva adulta  inizia a costruire, secernendo della seta, il bozzolo o pupario e inizia cosi il secondo ciclo di incistamento che ha una durata minima di 1 settimana a un massimo di 1 anno. Durante la fase di incistamento, le piccole pulci nel loro bozzolo sono invulnerabili sia alle basse temperature sia agli insetticidi.

Adulto: infine, stimolata dal calore e dall’anidride carbonica o altre vibrazioni la pulce ormai adulta fuoriesce dal pupario, e se non trova un ospite su cui salire e nutrirsi dopo 12 giorni la pulce muore.

Generalmente una pulce adulta vive e muore sull’ospite su cui è salita, raramente salta da un ospite ad un altro pertanto l’infestazione di un animale si verifica qualora il soggetto stesso rimane in ambiente infestato.

All’ospite le pulci possono arrecare danno agendo in tre diversi modi:

1. Modo diretto: forte prurito, perdita di pelo e lesioni cutanee; in animali giovani o poco nutriti la presenza di un gran numero di pulci porta a deperimento sia a causa del prurito che impedisce al soggetto di nutrirsi e sia alla quantità di sangue che le pulci sono in grado di sottrarre al piccolo animale che può provocare anemie anche di gravi entità se l’infestazione assume proporzioni gravi (una pulce adulta può succhiare al giorno fino a 5-10mm di sangue circa 20 volte il suo peso corporeo).

2. Provocando reazioni allergiche: questo avviene quando il soggetto è allergico ai microrganismi ad azione virulenta presenti nella saliva delle pulci, la cui inoculazione avviene per le lesioni causate dal continuo grattare dell’animale parassitato. Queste reazioni allergiche possono provocare dermatiti, edemi e infezioni cutanee anche gravi.

3. Come vettori di malattie infettive e parassitarie: questo avviene per ingestione della pulce che può essere vettore di larve infestanti del verme piatto o tenia ospite patogeno nell’intestino del cane e del gatto, ma soprattutto del gatto a motivo dell’abitudine alla toelettatura. Un’altra malattia di cui la pulce è vettore è la malattia da graffio del gatto causata da un microrganismo, la Bartonella henselae, che si trova nel sangue del gatto; la pulce succhia il sangue infetto che viene espulso con le feci e quando il gatto graffia con le unghie sporche delle feci delle pulci trasmette questa malattia all’uomo, particolarmente pericolosa per quei soggetti con problemi a carico del sistema immunitario che provoca febbre, gonfiore del punto del graffio e problemi a carico dei linfonodi e del sistema linfatico.

PREVENZIONE, EDUCAZIONE, PULIZIA

L’infestazione da pulci avviene molto rapidamente e nello stesso ambiente troviamo sia pulci adulte che uova larve e pupe, arrivando in poche settimane ad avere un’infestazione importante.

Nelle disinfestazioni da pulci il problema maggiore che si presenta non sono le pulci adulte ma le uova che vengono disseminate ovunque dall’animale infestato e trattandosi di animali domestici che vivono nella nostra casa potremmo trovarci giacigli, tappeti, letti,cuscini infestati.

In presenza di animali domestici è necessaria un attenta pulizia e igiene, sopratutto quando ci sono bambini, i quali spesso baciano, dormono e addirittura dividono il cibo con il cane o il gatto e possono, quindi, venire a contatto molto più facilmente con le larve e le uova delle pulci attraverso i quali vengono trasmesse parassitosi come vermi intestinali e tenia.

E’ di fondamentale importanza come prevenzione la pulizia sia dell’ambiente che personale, insegnando ai bambini a lavarsi le mani dopo aver giocato con l’animale, e soprattutto non mettere le mani in bocca, non permettere all’animale stesso di salire su divani e letti e usare teli, asciugamani laddove il nostro animale dorme o di sdraia che possono essere lavati settimanalmente; queste precauzioni ci permettono di eliminare la maggior parte delle uova. 

Usare sempre e soprattutto con la primavera e l’estate antiparassitari sugli animali stessi.

Contattateci senza impegno per una CONSULENZA e/o preventivo GRATUITO.

Vedi anche Disinfestazione pulci.