Il conduttore elettrico, comunemente chiamato "filo" (quando sottilissimi fili di rame sono uniti dentro un unica protezione isolante) altrimenti "cavo elettrico" (quando più "fili" sono raggruppati insieme), è un componente che ha la pregevole caratteristica di far percorrere all’interno della propria struttura, tramite leggi fisiche, la corrente elettrica ed esternamente presenta un rivestimento omogeneo di isolante protettivo.

L’efficienza del conduttore elettrico è data dalla buona capacità di trasportare la corrente e generalmente dai metalli che vengono scelti per comporre questo tipo di struttura. Benchè tutti i metalli sono buoni conduttori, tra essi quelli eccellenti sono l’argento e il rame per la loro lavorabilità ma prevalentemente viene utilizzato il rame perchè costa di meno ed è molto duttile come materiale modellabile a freddo (crudo). 

Ciascun conduttore viene utilizzato principalmente dall’ELETTRICISTA in relazione alle normative, alla funzione che deve svolgere in quanto a potenza che deve trasportare, alle circostanze in cui versa quando è in esercizio, rispetto alle sollecitazioni meccaniche e di tensione. E’ chiaro che per soddisfare le diverse esigenze dell’ELETTRICISTA il conduttore è stato classificato per caratteristiche riguardanti il tipo e lo spessore dell’isolante che lo riveste. Il conduttore elettrico è distinto anche per il numero dei fili da cui è formato, per la sezione e per qualità del metallo conduttore.  

Per la distinzione del conduttore fra tutte le classi commercialmente in uso c’è una sigla, composta da numeri e da lettere, la quale, secondo un ordine standard prestabilito (norma CEI-UNEL 35011), identifica le diverse parti che lo compongono partendo dall’interno verso la parte esterna:

  • qualità e natura del metallo conduttore
  • essenza e caratteristiche del materiale isolante del metallo
  • formazione del cavo
  • involucro esterno di protezione elettromagnetica (schermatura)
  • involucro esterno di protezione meccanica (armatura)
  • grado di isolamento (guaina esterna)  

ESEMPIO:   CAVO    FG4OHR 3 x 1.5

  • F= conduttore a corda flessibile di rame
  • G= conduttore isolato con gomma epr
  • 4= qualità dell’isolante cioè gomma siliconica
  • O= struttura dei conduttori per formazione di cavo rotondo
  • H= schermo di carta metallizzata
  • R= isolamento esterno costituita da guaina in PVC
  • 3= quantità di conduttori in rame
  • 1.5= sezione in mmq di un singolo "filo" conduttore 

Quando ci sono dei lavori in un appartamento di nuova realizzazione o in ristrutturazione, siamo abituati a vedere dei gruppetti di fili col rivestimento isolante di vari colori che fuoriescono da scatole incassate nel muro o da tubi predisposti in qualche punto di una parete. Può essere vantaggioso sapere che nei moderni impianti elettrici anche i colori dei diversi "fili" impiegati, sia singolarmente che in un "cavo elettrico", sono stabiliti da norme. Quando essi si devono collegare dunque (nei morsetti della presa e/o di un interruttore o per connessione) l’ELETTRICISTA ha cura che ogni filo contraddistinto da uno specifico colore vada al punto giusto. Per un impianto elettrico monofase generalmente sono tre i conduttori utilizzati (fase, neutro e terra), ed i colori ad essi corrispondenti sono:

  • Conduttore Fase (nero, marrone)
  • Conduttore Neutro (blu chiaro, azzurro)
  • Conduttore Terra (giallo-verde)
  • Conduttore Uso generico (grigio, bianco, rosso)

Quali sono i problemi derivanti dal conduttore ? Quali sono le soluzioni ai problemi?

Il conduttore prima di essere messo in opera dall’ELETTRICISTA deve essere progettato. Il progetto tiene conto della tensione di alimentazione(Volt); della potenza dell’utilizzatore che deve energizzare (watt) e della caduta di tensione (U) provocata dall’effetto resistenza del conduttore in esercizio (la caduta di tensione viene calcolata e corrisponde alla differenza aritmetica tra la tensione di partenza e quella di arrivo all’utilizzatore). Generalmente i conduttori hanno problemi quando il loro isolamento si indebolisce e presentano problemi di "tenuta" (scatta l’interruttore magnetotermico) quando sono in esercizio. Questo potrebbe essere conseguenza di un sottodimensionamento dell’impianto elettrico se i conduttori (i fili) sono sottoposti al sovraccarico per lungo tempo possono perdere il grado di isolamento per surriscaldamento (si scioglie la plastica intorno al rame) e possono condurre al corto circuito. L’ELETTRICISTA può verificare se i conduttori sono giustamente proporzionati altrimenti li adegua in base alle norme vigenti. Non è raro che alcuni conduttori, soprattutto se fanno parte di impianti elettrici passanti in canalizzazioni in zona di campagna, in cunicoli o seminterrati di città, siano attaccati da topi e/o ratti. Sembra che alcuni tipi di materiale plastico che compongono gli isolanti dei conduttori sono oggetto di aggressione da parte di questi roditori perchè ne vanno ghiotti. Naturalmente quando l’isolamento viene rosicchiato, i conduttori possono andare in corto circuito o si possono verificare delle dispersioni nel qual caso l’ELETTRICISTA sostituisce il conduttore danneggiato ma è consigliabile eseguire anche una derattizzazione.