Nocciolo

Nocciolo

Il Nocciolo è un piccolo albero, alto sino a 7 (20) m, o arbusto, poco longevo, ramificato sin dalla base, a rami assurgenti, corteccia bruna o rossiccia, liscia e lucida, ornata di lenticelle, e ramuli tomentosi per peli ghiandolosi rossastri.

Foglie semplici, alterne, picciolate (0,5-1 [2] cm) con stipole caduche, a lamina sub-rotonda o largamente obovata (7-13 [15] x 6-10 cm), un po’ asimmetrica o cordata alla base, grossolanamente e doppiamente dentata, talora alquanto lobata ai margini, acuminata all’apice, di colore verde-scuro e sparsamente pelosa di sopra, più chiara e tomentosa di sotto, con nervature molto rilevate.

Il Nocciolo ha fiori monoici, i maschili in amenti cilindrici (6-8 [10] cm), penduli, a gruppi di 2-4, compaiono in autunno; stami 4 a filamento diviso, i femminili in piccoli gruppi gemmiformi (5 mm), eretti e sessili, fioriscono d’inverno prima della fogliazione, stigmi 2, rosso-porporini.

Nocciolo

Il frutto è un achenio globoso o ovoide (15-20 mm), solitario o a gruppi più o meno numerosi (sino a 12), protetto tutt’intorno da un involucro erbaceo campanuliforme, aperto in alto, irregolarmente dentato o lobato-laciniato al margine (cupola erbacea), a pericarpo legnoso dapprima verdognolo poi bruno, con grande ilo basale, ed endocarpo grosso e oleoso. Fiorisce da gennaio a marzo.

Nocciolo

Il Nocciòlo vive in quasi tutta Europa, in Asia minore e in Algeria, al sud di preferenza sui monti, quale normale costituente del sottobosco nei boschi misti montani di latifoglie e in particolare nei boschi cedui. In Italia vive sino a 1200 (1810) m e, nel distretto insubrico p.d., caratterizza l’associazione del Corilo-Frassineto.

Specie mediamente lucivaga e frugale, di larga adattabilità al substrato, predilige i terreni sciolti, profondi e freschi di buona fertilità; si diffonde naturalmente come specie pioniera nelle radure dei boschi e svolge una efficace azione di con solidamento sulle pendici franose. Per la sua fioritura precoce è importante come pianta mellifera, ricercata dalle api.

I frutti (nocciòle) sono a seme edule e contengono un ottimo olio di uso alimentare e industriale. Si coltiva largamente come pianta da frutto e ornamentale.
Il legno, di colore bianco-rosato, semiduro ed elastico, ma poco durevole, si usa per paleria, cerchi da botte, confezione di bastoni, piccoli lavori di tornio e intarsio; il carbone è pregiato nella preparazione della polvere pirica, per carboncini da disegno e come combustibile.

Le foglie del Nocciolo costituiscono foraggio pensile per pecore e capre. Tra le specie esotiche, rivestono particolare interesse il C. colurna e il C. maxima, dei Balcani, per la produzione delle nocciòle.