Cistus

Originari delle regioni mediterranee e delle Canarie, i CISTI sono arbusti sempreverdi, con foglie opposte, intere, diversificate nella forma e nella grandezza in base alla specie di appartenenza.

I fiori, assai belli, sono a cinque petali e di colore diverso: rosa, lilla, porporini, gialli, bianchi, rossi, sovente punteggiati di marrone o rosso.

La fioritura avviene in primavera-estate e a modalità piuttosto curiose: i petali, appena dopo qualche ora dallo sbocciare dei fiori, si staccano cadendo al suolo. Nelle stagioni favorevoli, però, la fioritura è così intensa da far sì che le piante siano sempre ricoperte di fiori.

La rusticità dei cisti è modesta: sono piante che si adattano meglio ai climi miti, prediligendo le aree vicine al mare.

Temperatura

Predilige posizioni soleggiate e quindi i climi miti delle regioni meridionali. Ha infatti una moderata resistenza al freddo, tanto da richiedere protezioni durante la cattiva stagione. Fa eccezione C. cornariensis che dimostra di sopportare abbastanza bene temperature più rigide rispetto alle altre specie.

Luce

Ama il pieno sole.

Acqua

Non tollera i ristagni d’acqua, anzi predilige i terreni ben drenati e che asciughino con una certa facilità.

Terreno

Gradisce suoli ben drenati, privi di ristagni d’acqua, sciolti, anche asciutti.

Impianto

Non reagisce bene ai trapianti, è quindi bene acquistarlo allevato in vaso e metterlo a dimora con il pane di terra in primavera. Al nord lo si posizioni al riparo di un muro o di una siepe per proteggerlo dai venti freddi. Cistus

Cure colturali

Si effettua una concimazione organica in primavera, utilizzando letame ben maturo o terricciati. Le varietà particolarmente sensibili al freddo, devono essere protette durante la stagione autunnale con teli e fogliame tino alla fine dell’inverno. Nel caso si abitasse in zone esposte al vento, sarà meglio fornire le piante di sostegni.

Potatura

Non si attua se non in forma assai ridotta, limitandosi a eliminare i rami morti o spezzati a fine inverno e a spuntare, dopo la fioritura, i getti male orientati. Per sollecitare l’accestimento, le giovani pianticelle possono essere cimate in primavera. E’ opportuno evitare gli interventi cesori quando la corteccia è matura.

Moltiplicazione

Per seme e per talea semilegnosa. Nel primo caso si semina a fine inverno-inizio primavera; nel secondo le talee con piede si preparano in estate. Esistono numerosi ibridi, che debbono obbligatoriamente essere riprodotti per talea.

Avversita’

Il pericolo principale è rappresentato dalle gelate che possono danneggiare le cime dei getti giovani. In tal caso andranno spuntati in primavera eliminando il seccume.