Punteruoli

Vengono chiamati così i coleotteri curculionidi e sono circa 46.000 le specie conosciute e diffuse in tutto il mondo. Questi insetti, sono dotati di due grosse mandibole poste all’estremità dell’appendice del capo, con le quali possono rodere anche le parti più dure delle piante che attaccano che sono numerose e a seconda della specie di punteruolo. Le piante ospiti principali dei punteruoli sono quelle forestali: il pioppo ( PUNTERUOLO DEL PIOPPO), il faggio e la betulla, il pino e l’abete. Alberi da frutta come la vite, il castagno (BALANINO DEL CASTAGNO), il nocciolo (BALANINO DEL NOCCIOLO), il melo ( ANTONOMO DEL MELO), il ligustro e il ciclamino, punteruolo delle galle del cavolo.

Sia le larve che gli adulti provocano danni gravi alle piante, le prime rodono le radici, mentre i secondi le giovani foglioline, i germogli, i semi, gli aghi dei pini e degli abeti.

  • Punteruolo del pioppo: l’insetto adulto di colore nero, lungo circa 1cm si nutre della corteccia delle piante più giovani; la femmina depone le uova in piccoli fori che crea nella parte più bassa del tronco, questi si schiudono nella primavera successiva e creano gravi danni alla corteccia e al tronco scavando delle gallerie nella parte più esterna del tronco, la corteccia al di sopra di queste gallerie si screpola, annerisce e dai forellini che si formano esce linfa e segatura; questo processo indebolisce il tronco a tal punto la pianta fa fatica a crescere o, spesso, si spezza col vento.
  • Punteruolo o Balanino del castagno: è un coleottero di colore grigio, con le zampe e antenne di colore rossiccio e con il corpo lungo circa 1 cm. L’insetto adulto si nutre della linfa dei frutti più freschi, mentre le larve formano un foro sulla superficie e scavano delle gallerie all’interno dei frutti più sviluppati e le riempiono dei loro escrementi, oltre a questo, dal foro di apertura penetrano altri germi che causano i marciumi.
  • Punteruolo o balanino del nocciolo: l’insetto adulto esce dal suo riparo nel terreno in primavera ed attacca la pianta di nocciolo nutrendosi delle prime foglioline e dei piccoli frutti facendoli seccare. Infine le femmine depongono un uovo per ogni frutto, dal quale si sviluppa una larva che ne rode il frutto interno lasciando il guscio vuoto.
  • Punteruolo delle galle del cavolo: è un coleottero curculionide di piccole dimensioni e di colore nero. La femmina crea un foro al colletto della pianta di cavolo o di altre crucifere, provocando una reazione della pianta che forma la galla nella quale la larva vive fino a completare lo sviluppo. Una volta completato esce ed entra nel terreno dove completa la fase da pupa ad insetto adulto, il quale si nutre delle foglie del cavolo creando dei fori nella foglia. Le femmine depongono di nuovo le uova al colletto della pianta queste si schiuderanno in autunno, stabilendosi sulle radici della pianta, che anche se non muore, cresce stentatamente e inoltre, si formano marciumi a livello dei tumori.

Strumenti di lotta: purtroppo questi insetti sono molto resistenti ai vari trattamenti antiparassitari; lindano e parathion in dosi elevate sono i più efficaci. Un altro metodo consiste nella distruzione delle piante colpite o i rami infestati; nei giardini può essere sufficiente la raccolta meccanica degli insetti scuotendo le piante e raccogliendo gli insetti caduti in teli precedentemente stesi sotto le piante. Un altro metodo di lotta è dato dalla disinfezione del terreno con polveri a base di eptacloro. Può essere utile mantenere un albero già indebolito che serve ad attirare gli insetti, soprattutto nel periodo in cui le femmine depongono le uova.