Realizzare manto erboso

GLI ATTREZZI

Per realizzare un prato di qualità occorre, essere dotati di alcuni attrezzi, che renderanno il lavoro molto più efficiente e meno faticoso:

  • la rete metallica per meglio miscelare sementi e concimi
  • il rullo per conferire un giusto assestamento al letto chi semina e per aumentare il contatto tra seme e terreno.
  • il rastrello e la vanga. Il rastrello per rivelare il terreno e interrare sementi e concime, la vanga per sminuzzare il terreno reso compatto dalla pioggia e dal calpestio.
  • Lo spargi concime e sementi per cospargere uniformante sementi e concime.
  • Il taglia bordi per rifilare le zone del prato dove taglia erba non riesce ad arrivare
  • il rasaerba
  • l’arieggiatore. Per stimolare la vegetazione e rimuovere feltro e muschio del terreno in fase di manutenzione del manto erboso già realizzato.
  • La fresa che insieme alla vanga serve a sminuzzare il terreno reso compatto dalla pioggia e dal calpestio.

CONSIGLI TECNICI

Gli elementi naturali sono importanti in quanto regolano e influenzano notevolmente la riuscita del tappeto erboso e pertanto vanno rispettate alcune regole fondamentali. La temperatura, svolge un ruolo molto importante nell’andamento della nascita del seme, nello sviluppo degli organi vegetativi e nell’applicazione di alcune tecniche, quali per esempio: l’irrigazione. In modo particolare, la temperatura servirà ad indicare il periodo ideale per la semina del tappeto erboso. La temperatura del terreno dovrà essere compresa fra i quindici e i diciotto gradi; è possibile trovare questa temperatura sia in autunno che in primavera, ma è preferibile l’autunno perché è più difficile il propagarsi di erbe infestati a cui bisogna assolutamente porre rimedio.

LA PREPARAZIONE DEL TERRENO

E’ necessario rimuovere i detriti in modo da preparare il terreno per iniziare la lavorazione. Dopo la rimozione dei detriti e degli eventuali ostacoli, la prima operazione è la vangatura che ha lo scopo di sminuzzare il terreno divenuto compatto a seguito di pioggia e calpestio. Per appezzamenti di maggiori dimensioni è possibile la fresatura meccanica, che consente di effettuare l’operazione in minor tempo e con risultati leggermente superiori, dovuti alla maggiore profondità della lavorazione. Dopo la fresatura o la vangatura è necessario rastrellare il terreno in modo da sminuzzare ulteriormente il terreno e livellarlo.

LA SEMINA

A questo punto siamo giunti alla fase più importante dell impianto: la semina. La semina può avvenire a spaglio, o con il carrello. L’utilizzo del carrello favorisce una maggiore uniformità del prodotto sul terreno.

LA CONCIMAZIONE

Per rendere equilibrata ed efficace la composizione del terreno è necessario ricorrere alla concimazione che provvede a fornire i giusti elementi nutritivi. L’operazione della concimazione può essere fatta con il carrello spargi concime o a spaglio. Il concime contiene la giusta parte di sostanza organica immediatamente assimilabile necessaria a consentire l’immediato sviluppo delle giovani piantine e un buon ancoraggio per le radici al terreno. Terminata l’operazione di concimazione procedere ad una leggera copertura del prodotto con il rastrello o con l’apposita griglia. A questo punto è conveniente procedere ad una leggera rullatura che consentirà al seme di ricevere una maggiore quantità d’umidità proveniente degli strati di terra sottostante.

IL TAGLIO

Il taglio deve essere effettuato ogni talvolta il tappeto erboso raggiunge una altezza di 10-12 cm circa. Soltanto il primo taglio per irrobustire le giovani piante andrà effettuato ad una altezza massima di 6-7 cm.

IRRIGAZIONE

Per assicurare l’aspetto elegante e duraturo del tappeto erboso sono necessarie frequenti e regolari irrigazioni che andranno evitate durante i momenti più caldi della giornata.

LA RIGENERAZIONE

Normalmente a distanza di qualche tempo, il prato perde le sue caratteristiche di finezza ed eleganza; questo perché sovragiungono fenomeni naturali dei quali occorre porre rimedio. Lo sviluppo delle erbe infestanti, che vanno rimosse con un ausilio di diserbanti chimici o con estirpazione manuale, e il muschio che provoca l’asfissia del tappeto erboso.. A questo punto occorre provvedere al trattamento, per mezzo della macchina arieggiatrice normalmente noleggiabile presso i centri di giardinaggio. Si procede quindi alla rimozione del muschio che verrà aspirato da un normale tagliaerba. Se avete un piccolo appezzamento si possono compiere le stesse operazioni utilizzando un rastrello per la estrazione del muschio, e la scopa metallica per la rimozione. A questo punto il manto erboso è pronto per essere rigenerato; è consigliabile prima di passare alla semina di rigenerazione, inumidire il terreno avendo cura di cospargere la superficie del terreno con uno strato omogeneo di sabbia. Procedere con la semina manuale o per mezzo del carrello spandi sementi. Dopo la semina si procede con la concimazione. Questa operazione favorirà il rinfoltimento, la calpestabilità e la colorazione del tappeto erboso. Per rifinire l’operazione rastrellare in modo da meglio miscelare il seme con la sabbia; la stessa operazione è consigliabile svolgerla con l’apposita rete metallica reperibile presso i centri di giardinaggio.