Forsythia

Forsythia

Genere originario della Cina e dell’Europa settentrionale. Pochi arbusti sono celebri come la FORSIZIA, sia per la precoce fioritura primaverile sia per l’intenso colore dei fiori giallo dorati. Questi ultimi, portati su legno di un anno di età, sbocciano prima che la pianta emetta le foglie (certamente non tanto appariscenti quanto i fiori).

La fioritura allegra e precoce di questo genere di arbusti è una delle prime ad annunciare la fine dell’inverno, tanto che, dopo Natale, si possono recidere dei rami dai cespugli in giardino e metterli in vasi di terra, mantenendoli a temperatura ambiente. Dopo qualche tempo fioriranno rallegrando la casa.

Tra le specie e i numerosi ibridi ricordiamo: F. x intermedia, F. viridissima, F. x Beatrix Farrand, F. ovata e F. suspensa. In giardino è particolarmente adatta per formare macchie, siepi, ma si dimostra eccellente anche per ottenere schermature e abbellire muri.

Temperatura

Buona resistenza al freddo.

Luce

Prospera bene in luoghi soleggiati o per lo meno luminosi; può comunque essere piantata tanto in pieno sole come in posizioni ombreggiate.

Acqua

Se la pianta avvizzisce o se l’andamento stagionale è particolarmente caldo, occorre intervenire con abbondanti annaffiature. Conservare fresche le radici mediante pacciamature.

Terreno

Ha una buona adattabilità ai tipi più disparati, persino a quelli calcarei. Il suolo ideale, comunque, è quello da giardino, umido. Sopporta bene i terreni urbani.

Impianto

Dall’inizio dell’autunno fino all’inizio della primavera, scegliendo giornate con tempo buono. Forsythia

Cure colturali

Occorre avere l’avvertenza di non eseguire l’impianto in terreni troppo ricchi di sostanza organica in quanto l’eccessivo sviluppo dell’apparato fogliare andrebbe a scapito della fioritura. A volte le piante devono essere protette con apposite reti dall’attacco degli uccelli. La pacciamatura, effettuata in primavera con letame ben maturo o terriccio, mantiene fresche le radici.

Potatura

Tenendo presente che fiorisce su rami dell’anno precedente, si opera in genere dopo la fioritura, sopprimendo la massima parte dei rami vecchi al fine di favorire l’emissione di nuovi getti. Comunque non si deve mai eccedere negli interventi, per non incoraggiare la crescita di germogli molto vigorosi e polloni scarsamente fioriferi. Per talune specie, invece, si sfruttano i medesimi rami che hanno fiorito per ottenere sui rametti laterali una fioritura successiva.

Moltiplicazione

Il sistema di riproduzione più comune è quello per talea legnosa in ottobre. F. suspensa si può riprodurre anche per propaggine, facendo radicare gli apici che ricadono sul terreno. Questi vengono separati in autunno dalla pianta madre e si lasciano vegetare in un apposito substrato.

Avversita’

Se si eccettuano gli uccelli che vengono attratti dalle gemme fiorifere, la pianta risulta generalmente esente da attacchi parassitari preoccupanti.