Aspiratori Industriali

Gli aspiratori industriali sono apparecchi in grado di estrarre da un determinato spazio o ambiente sostanze liquide, solide o gassose.

Dal punto di vista strutturale sono composti da una ventola a croce di metallo o da un disco in lamiera stampata e curvata. La ventola gira all’interno di un contenitore che può avere le forme più diverse, a seconda dell’utilizzo.

Queste apparecchiature sono munite di un distributore (a cono o palette) che spinge e guida l’aria sulla ventola e di un sistema di diffusione che trasforma la velocità in pressione per recuperare la forza cinetica dell’aria in fase di uscita.

Quando la macchina è azionata da un motore elettrico unito alla ventola, prende il nome di elettro-aspiratore.

In base alla direzione che percorre l’aria attraverso la ventola, gli aspiratori sono centrifughi, elicoidali e elico-centrifughi.

ASPIRATORI CENTRIFUGHI

In questi apparecchi l’aria percorre la ventola perpendicolarmente all’asse di rotazione. In questo modo, grazie alla forza centrifuga prodotta dalla rotazione della ventola, l’aria, dal centro della ventola, viene spinta verso l’esterno. In genere i grandi aspiratori presentano due bocche di aspirazione.
Nell’aspiratore utilizzato per trasportare materiali solidi (es: trucioli di legno) la ventola si compone di palette distanziate per agevolare il passaggio del materiale aspirato.

ASPIRATORI ELICOIDALI

Muovono grandi volumi d’aria a pressione ridotta. L’aspirazione e la successiva fase di scarico si verificano parallelamente rispetto all’asse motore, creando così un semplice trasferimento d’aria. In genere sono installati a vetro o a muro e l’aria viene espulsa direttamente all’esterno o attraverso un condotto lineare e corto.

ASPIRATORI ELICO-CENTRIFUGHI

Hanno le stesse caratteristiche degli elicoidali, l’unica differenza è la direzione parallela rispetto all’asse di rotazione con cui l’aria entra all’interno del meccanismo girante. Anche questi sono formati da una ventola, un distributore e un ammortizzatore a chiocciola. In genere vengono installati su diaframmi o a parete. Sono utilizzati soprattutto per eliminare le polveri industriali (officine lavorazione fibre tessili), o per asportare i residui della combustione delle caldaie. I residui di polvere finiscono in un sacchetto che serve per trattenerla, filtrarla, ripulirla e immetterla nuovamente all’esterno.

UTILIZZO

L’aspiratore industriale è un macchinario impiegato per svolgere le pulizie tecniche industriali, anche se possiede svariate applicazioni, non riconducibili necessariamente alla pulizia di ambienti prettamente lavorativi. Si tratta infatti di apparecchiature versatili, che possono essere modificate per adattarle ad ambienti e situazioni peculiari.

TIPOLOGIE DI ASPIRATORI

– COMMERCIALI
Aspirano polvere, cenere, liquidi. Di solito sono realizzati in plastica o acciaio di scarsa qualità, si usano saltuariamente, in genere nelle catene di distribuzione. Non si prestano a utilizzi professionali in considerazione della scarsa qualità filtrante, poiché tendono a intasarsi e rompersi facilmente.

– PROFESSIONALI WET & DRY
Aspirano contemporaneamente sostante solide, liquide e polverose. Anche queste in plastica e acciaio sono impiegate da imprese di pulizia o lavaggi auto.

– MONOFASE COMPATTI
Apparecchi per uso industriale in acciaio verniciato o inox. Possono essere dotati da 1 a 3 motori elettrici monofase by-pass, con interruttori singoli e indipendenti contenuti all’interno di una testata in acciaio, in grado di assorbire il rumore. Aspirano sia particelle polverose che materiali solidi e pesanti.

– MONOFASE PESANTI
Macchinari in grado di raccogliere da un minimo di 50 a un massimo di 100 litri. Sono molto più grandi e robusti dei compatti.

-TRIFASE CARRELLATI
Aspiratori industriali per antonomasia. Robusti, efficienti potenti, dotati di turbine (2,2 – 5,5 kw), filtri ampi e contenitori capienti (50-100 lt.) In genere si tratta di aspiratori molto affidabili e robusti, in grado di lavorare continuativamente, ricorrendo a particolari accortezze per evitare il surriscaldamento della turbina.

– INDUSTRIALI TRIFASE POTENTI
Non sono delle semplici aspirapolveri, ma macchine che muovono e trasportano materiali. Molto potenti (fino a 25 kw) riescono a muovere polveri e materiali solidi anche per centinaia di metri, per scaricarli grazie a tramogge o separatori.

– AD ALTO VUOTO
Utilizzati nell’industria pesante per la loro capacità di aspirare polveri o solidi granulari di scarto (cementifici, acciaierie, miniere). La raccolta dei materiali consente un notevole risparmio poiché si tratta di aspiratori studiati per il “recupero” e non per lo “smaltimento” di materie pesanti e di notevoli dimensioni. Costruiti generalmente in acciaio a protezione di una pompa per vuoto, sono affidabili e indistruttibili.

– PER OLIO E TRUCIOLI
Sono apparecchi in grado di recuperare olio misto a trucioli di materiali metallici o plastici e reimmetterli nel ciclo produttivo grazie a potenti pompe capaci di svuotare rapidamente le vasche di raccolta.

– AD ARIA COMPRESSA
Aspiratori utilizzati soprattutto nei cantieri navali, a bordo di grandi navi e su piattaforme petrolifere, grazie al sistema pneumatico di funzionamento e alla possibilità di svolgere il lavoro continuativamente.

– INDUSTRIALI CERTIFICATI
Sono aspiratori progettati per zone di rischio di esplosione (Direttiva Europea 94/9/CE).

– AD APPLICAZIONE FISSA
Alcune aziende hanno necessità di recuperare polveri e/o scarti di produzione, continuamente alla fonte. In genere questi aspiratori sono collegati al macchinario che produce lo scarto e possono essere costruiti per situazioni specifiche.

– RECUPERO SFRIDI E SCARTI
Di forma cilindrica, hanno un ampio sacco per la raccolta, perché mirano recuperare sfridi (strisce di materiale voluminose) e scarti d’imballaggio o tessuti.

– SISTEMI CENTRALIZZATI
Rimuovono e trasportano materiale tramite una serie di tubazioni fisse (a parete), per poi scaricarlo in un punto preciso.

– ELETTROVENTILATORI
Aspirano fumi di saldatura e filtrano solventi e polveri.