Lagerstroemia

Lagerstroemia

Arboscello o arbusto, deciduo o sempreverde; più o meno rustico, originario dell’Asia. Si fa apprezzare per la grande profusione di fiori rosa, violacei o bianchi, raggruppati in grosse pannocchie all’estremità dei rami; compaiono nella seconda metà dell’estate perdurando fino all’autunno. Le foglie, ovato-rotondate oppure oblunghe, a margine intero, sono irregolarmente opposte.

L. indica è piuttosto rustica e ben si adatta anche nelle regioni settentrionali; le specie sempre-verdi, alquanto sensibili alle basse temperature, richiedono invece di essere ricoverate in serra durante la stagione fredda. Coltivata sia come piccolo albero sia a cespuglio, è molto apprezzata dai giardinieri per l’abbondante e prolungata fioritura. In modo particolare sono coltivate le varietà a fiori rosei e rossi.

Temperatura

A parte L. indica, che sopporta abbastanza bene i climi freddi, le altre specie sono alquanto sensibili alle basse temperature, tanto da dover essere riparate in serra durante la stagione invernale.

Luce

Gradisce esposizioni calde, in pieno sole.

Acqua

Si annaffia regolarmente, in modo particolarmente intenso appena dopo l’impianto e in caso di andamento stagionale siccitoso.

Terreno

Gradisce terreni sani, leggeri, ben dotati di sostanza organica. Vanno evitati quelli in cui si possono formare ristagni d’acqua.

Impianto

Si effettua da ottobre a marzo, scegliendo giornate di tempo buono e disponendo la pianta in terreni precedentemente preparati con letame ben maturo.

Cure colturali

L. indica è molto coltivata nelle zone settentrionali, grazie alla sua rusticità, ma abbisogna nei primi anni di essere riparata mediante paglia e fogli di plastica dal clima rigido della stagione invernale. Il terreno va arricchito ogni anno con composto o letame ben stagionato. Lagerstroemia

Potatura

L. indica si pota a fine inverno sopprimendo i rami deboli o danneggiati e accorciando quelli vigorosi a due-tre gemme. Nel caso di allevamento a cespuglio, la pianta viene cimata a una trentina di centimetri dal suolo e si imposta la chioma su tre-quattro getti vigorosi, sopprimendo gli altri. Se invece viene allevata ad alberello, 1’astone si fa crescere per un paio d’anni e quindi si cima all’altezza desiderata (dove si andrà a impostare l’impalcatura). Più delicati sono gli interventi cesori sulle specie sempreverdi, le quali andranno potate verso la fine dell’inverno accorciando i rami.

Moltiplicazione

È possibile riprodurla per seme, per talea, per margotta o per pollone radicale.

Avversita’

Oltre al pericolo rappresentato dal freddo, la pianta non presenta particolari inconvenienti o difficoltà di coltivazione.