I lavori di pulizia

  1. Metodi
  2. Attrezzi
  3. Detersivi
  4. Pericoli
  5. Regole
  6. Programma
  7. Regolarita
  8. Attrezzatura

METODI DI LAVORO E ORGANIZZAZIONE

Negli ultimi 15-20 anni il lavoro di pulizia della casa è stato reso sempre meno faticoso, semplificato da nuovi attrezzi, elettrodomestici detersivi  e materiali di ogni genere e dimensioni.
I vecchi metodi di pulizia che richiedevano tanta fatica, come il vecchio battipanni in vimini, la cenere per lavare i panni a mano o strumenti per la pulizia dei pavimenti che costringevano ad un lavoro duro svolto spesso in ginocchio o supini, sono tutti sistemi ormai dimenticati.

Oggi il mercato offre una gamma infinita di detersivi, materiali e strumenti per rendere le nostre abitazioni degli ambienti sterili e lucidi come specchi.

Ma, con una gamma cosi vasta, quali sono i prodotti, gli strumenti ed elettrodomestici veramente utili e indispensabili per facilitare il nostro lavoro? In realtà sono solo pochi i prodotti veramente indispensabili con più funzioni.

Il nostro scopo è proprio quello di fornire un indirizzo e una guida per l’utilizzo dei migliori detersivi, detergenti, elettrodomestici, strumenti ma anche metodi, programmi di lavoro per risparmiare fatica ed energie e, soprattutto, il nostro sempre più prezioso tempo.

Innanzitutto, il primo obiettivo sarà quello di aiutarvi a stabilire un programma personale di pulizia della vostra casa e, per far questo senza incorrere in inutili ansie, è necessario stabilire delle priorità, come ad esempio:

  • quali sono gli ambienti della casa che richiedono una costante pulizia, ad esempio cucina e bagni
  • quali sono eventuali problemi di salute dei componenti della famiglia: oggi sono sempre più comuni le allergie provocate dagli acari della polvere da detersivi e dalla presenza di animali domestici

Il secondo obiettivo è quello di stabilire quali sono gli strumenti e attrezzi per la pulizia, specifici o più adatti per le vostre esigenze, senza incorrere nell’errore di riempire la casa o il  ripostiglio di inutili attrezzi. Ma vedremo anche come mantenere gli stessi strumenti puliti e in ordine per un migliore utilizzo.

Attrezzi indispensabili per la pulizia

  • Scopa (a setole dure o morbide)
  • Scopino e palette
  • Spazzolone
  • Redazza con apposito secchio
  • Bacinelle o secchio
  • Strofinacci per pavimento
  • Spugne
  • Guanti di gomma
  • Panno per spolverare
  • Maschera antipolvere
  • Pelli di daino
  • Spazzolino per il water
  • Aspirapolvere
  • Lucidatrice
  • Ginocchiere (per eventuali pavimenti trattati a cera)

Scopa

E’ lo strumento per la pulizia della casa che non deve mai mancare, il suo utilizzo varia a seconda delle setole di cui è composto ma da qualche anno le setole delle tradizionali scope sono state sostituite dalla gomma o dalla spugna.

  • Scope con setole animali (crine): sono le più adatte alla pulizia della casa, sono setole più o meno morbide, sono resistenti, ma, come tutte le fibre naturali sono sensibili all’umidità dell’ambiente pertanto è sempre consigliato tenere la scopa rivolta in alto per evitare che le setole si pieghino e risultino poi inadatte.
  • Scope con setole vegetali (cotone): molto morbide si prestano in modo particolare per raccogliere la polvere
  • Scope con setole vegetali (saggina) sono più dure e resistenti, sono adatte per lavori esterni con pavimentazione ruvida come cemento, oppure, queste setole vengono usate per le spazzole che serviranno per lucidare le superfici.
  • Scope con fibre sintetiche: sono le più economiche ma non per questo meno resistenti, al contrario sono molto resistenti.
  • Scope di spugna o di gomma: sono le scope di ultima generazione adatte a pavimenti lisci e lucidi ai quali possono aderire bene riuscendo cosi a raccogliere molto bene anche la polvere più fine che generalmente con scope normali non si riesce.

Manutenzione e pulizia

A seconda del materiale di cui sono composte, le scope hanno bisogno ogni tanto di essere passate in acqua calda o tiepida e detersivo o, meglio ancora, con bicarbonato di sodio e  dopo un bel risciacquo, per far tornare le setole più forti, potrebbe essere molto utile ripassarle in acqua fredda e sale. Per evitare che le setole, ma anche gomma e spugna si pieghino è bene riporle sempre o con le setole rivolte verso l’alto o appese, soprattutto dopo averle lavate affinché si asciughino.  

Scopino e paletta

Da non sottovalutare questi due, sebbene piccoli, ma molto utili strumenti. Lo scopino infatti può arrivare ovunque dove altri strumenti come scope e aspirapolvere non arrivano, ad esempio davanzali, fessure delle tapparelle, angoli difficilmente raggiungibili o semplicemente per raccogliere piccole quantità di cibi o altro.

Manutenzione:

Si può usare lo stesso metodo di pulizia delle scope anche per lo scopino, mentre la palettina è utile lavarla più spesso data la facilità e il pochissimo tempo che richiede.

Spazzolone

Lo spazzolone è costituito da setole dure naturali o sintetiche, è senz’altro uno strumento indispensabile che può essere usato, oltre che per pulire i pavimenti, anche per pulire pareti piastrellate.

Manutenzione:

Richiede la stessa manutenzione delle scope ed è sempre utile riporlo con le setole rivolte in alto o appeso.

Redazza

Usato col suo apposito secchio, serve per lavare i pavimenti, ma anche per raccogliere la polvere. E’ costituito da strisce di spugna o frange di cotone, anche le dimensioni variano a seconda dell’uso, nell’ambito professionale vengono utilizzate redazze più grandi con frange di cotone e secchio dotato di un apposito strizzatore.

Manutenzione:

Dopo l’utilizzo è sempre bene lavarla in acqua calda e detersivo disinfettante, risciacquarla bene e appenderla per farla asciugare ed evitare la formazione di batteri e muffe. Se usata per raccogliere la polvere basterà scuoterla o meglio ancora passarla con l’aspirapolvere. 

Strofinacci per pavimenti

Usati assieme allo spazzolone possono essere di diversi tessuti a seconda del tipo di pavimento, spugna, cotone, lana ecc.

Manutenzione:

Come per i panni per spolverare, quando sono nuovi , non assorbono o non aderiscono alla superficie in modo ottimale, per migliorarne il risultato è molto utile immergerli in acqua calda e aceto. Dopo averli usati devono essere lavati o in lavatrice o in acqua calda e detersivo e fatti asciugare.

Panni per spolverare

Il mercato offre una vasta gamma di tessuti e tipologie di panni per spolverare, dai classici panni in tessuto a quelli usa e getta. Il più economico è sicuramente un buon panno, resistente, che si possa utilizzare più a lungo e, quindi, anche ecologicamente migliore. Molto utili ed ecologici sono i panni magici che possono essere usati asciutti. per spolverare, senza l’uso di detergenti, grazie alle “ unghiette” del particolare tessuto di cui sono costituiti.Oppure se usati bagnati con poco aceto o poco detersivo aumenta l’azione di detersione.

Manutenzione:

Come per gli strofinacci per pavimenti, per migliorarne il risultato, è utile immergerli in acqua calda e aceto prima di utilizzarli per la prima volta. Lavarli in lavatrice o in acqua calda e detergente.

Spugne

Anche per quanto riguarda le spugne, il mercato ne offre una gamma infinita di forme e dimensioni, ma, in sostanza, sono tre i materiali di cui sono costituite: spugne sintetiche, di cellulosa e naturali. Queste ultime sono usate  prevalentemente per la pulizia personale in quanto, sono più costose e più delicate.Per la pulizia della casa sono indispensabili le spugne sintetiche con una parte abrasiva, e quelle tipo pannospugna  di cellulosa, che spesso presentano due diverse superfici: una goffrata con rilievi per raccogliere lo sporco e una a battistrada per detergere e assorbire di più.

Manutenzione

Tutti i tipi di spugne, anche quelle naturali non vanno mai lasciate bagnate e appoggiate a superfici, vanno sempre strizzate e lasciate ad asciugare per evitare la formazione di batteri e muffe nocivi alla nostra salute. Per la sterilizzazione basterà bollirle in acqua per 5-10 minuti, oppure, le spugne sintetiche si possono lavare in lavatrice come anche quelle in cellulosa, ma ad una temperatura di 30-40°.Candeggina, olio, grassi, benzina e sostanze chimiche e acidi deteriorano velocemente le spugne di cellulosa rendendole inutilizzabili.

Guanti

Sono indispensabili soprattutto quando si usano detersivi molto aggressivi e in presenza di allergie, ricordiamo che dalla pelle passano tutte le sostanza con cui veniamo a contatto. Il mercato offre varie tipologie: guanti monouso, guanti per pelli sensibili, antiscivolo,più resistenti, sensibili  E’ molto importante scegliere la misura giusta per le nostre mani per evitare che guanti troppo stretti o troppo larghi ci rendano i lavori di pulizia più faticosi. Essendo per molti difficile l’uso di guanti in gomma, può essere molto d’aiuto portare guanti di cotone che proteggono la pelle dal contatto diretto con la gomma e per assorbire l’umidità che si crea all’interno del guanto.

Pelle di daino

La pelle di daino è utile anche per la casa, per esempio, per asciugare i vetri senza lasciare aloni, o per superfici lucide e verniciate. La pelle di daino può essere naturale o sintetica: quella naturale è più delicata e poco resistente ai prodotti chimici aggressivi come ammoniaca, benzina, saponi sintetici e soda,invece, la pelle di daino sintetica, risulta essere molto resistente a questi prodotti.

Manutenzione:

Oltre ad essere molto delicata, la pelle di daino naturale deve essere lavata in acqua e sapone naturale tipo marsiglia e stesa all’ombra e, ogni tanto tirarla in modo che rimanga più morbida. La pelle di daino sintetica,invece, può essere lavata con qualsiasi detersivo anche in acqua bollente, per maggior sicurezza è sempre bene per questi prodotti, leggere le indicazioni sull’etichetta.

Lucidatrice

La lucidatrice è usata quasi esclusivamente per pavimenti trattati a cera come marmo e parquet, quindi è un elettrodomestico indispensabile solo per case con questi tipi di pavimentazione. Ne esistono di vari modelli, il più consigliato è quello che lucida e aspira contemporaneamente, alcuni modelli di aspirapolvere hanno in dotazione anche il ricambio adatto a questa funzione, oppure, alcuni modelli di lucidatrice più recenti, hanno incorporato un dispenser per la cera posto sotto il manico.

Manutenzione

I dischi di feltro della lucidatrice vanno liberati dalla cera residua e per far questo esistono almeno due metodi: il più semplice è quello di metterli fra due fogli di carta assorbente e passarli più volte sotto il ferro da stiro ben caldo. Oppure ponendoli per almeno 24 ore in liquidi adatti, come per esempio la trementina e, successivamente, risciacquati con benzina o petrolio, in questo caso è bene aerare a lungo le stanze.

Aspirapolvere

E’ l’elettrodomestico che non può mancare in casa, dal nome stesso serve ad eliminare in modo rapido la polvere della casa. Il mercato offre una grande varietà di tipologie di aspirapolvere, dalle più semplici alle più efficaci contro gli acari della polvere e per ogni tipo di superficie e di necessità. Nel corso della trattazione verranno analizzati tutti i pregi e difetti di ogni una di esse.

Manutenzione  

E’ particolarmente importante una manutenzione regolare di questo elettrodomestico proprio per la funzione che svolge. I sacchetti di carta in cui viene raccolta la polvere aspirata devono essere cambiati regolarmente per evitare che se troppo pieni, permettano alla polvere di fuoriuscirne. Vanno inoltre sbattuti e spazzolati spesso i filtri e il sacco per la raccolta della polvere se di stoffa. Anche l’interno, le superfici esterne e tutti gli accessori vanno passati di tanto in tanto con un panno umido.

Detersivi

Anche per quanto riguarda i detersivi, nei supermercati c’è l’imbarazzo della scelta, il mercato pubblicitario offre consigli per tutte le esigenze, inducendo così il consumatore a comprare spesso più detersivi per utilizzi diversi, ma spesso con composizioni simili o addirittura uguali. Quindi, il primo gesto per non riempire la nostra casa di detersivi uguali, o inutili, è quello di controllare e conoscere la loro composizione e  percentuale di concentrazione, questo ci permette di difendere la nostra salute, l’ambiente e il bilancio familiare. Innanzitutto dobbiamo sapere di cosa sono composti i detersivi e perché sono indispensabili per la pulizia sia personale che dell’ambiente in cui viviamo.

Lo “sporco” invece sia quello degli indumenti, biancheria vestiario ecc. e quello che si deposita sulle superfici della casa è composto da grassi.

I detergenti sono composti da miscele di sostanze chimiche e le principali sono:

  • Sequestranti: o fosfati più comunemente, anticalcarei hanno il compito di addolcire l’acqua ossia, imbrigliano il calcare e altri minerali presenti nell’acqua permettendo così l’azione dei tensioattivi.
  • Tensioattivi : hanno la proprietà di agevolare la bagnabilità delle superfici abbassando la tensione superficiale del liquido. Sono gli unici in grado di catturare la parte grassa dello sporco e mantenerla in sospensione nell’acqua impedendone il ritorno sulle superfici.
  • Sbiancanti: (ipoclorito, perborato di sodio) utilizzati nei detersivi per bucato e lavatrici e solo per i bianchi.
  • Enzimi: servono per la decomposizione di sostanze proteiche, grasse e carboidrati.
  • Solventi: ammoniaca, etanolo, isopropanolo.

Inoltre contengono profumi, emulsionanti, addensanti, componenti per controllare la schiumosità, azzurranti ottici e coloranti.

Il sapone, e in modo particolare il sapone di Marsiglia, è il tensioattivo più conosciuto e antico, composto da sostanze grasse di origine vegetale o animale non inquinanti, sostituito, per mancanza di materia prima, durante la seconda guerra mondiale, da tensioattivi di origine chimica o sintetica derivanti dal petrolio. Inizialmente i tensioattivi erano  composti da gruppi aromatici che, uniti ad acido solforico, davano reazione chimica e risultavano più efficaci, ma non essendo biodegradabili erano altamente inquinanti per l’ambiente.

Successivamente questi gruppi aromatici responsabili dell’inquinamento furono parzialmente o totalmente sostituiti da altri componenti, i gruppi alifatici lineari, che risultarono meno inquinanti.

Oggi anche i tensioattivi derivati dal petrolio sono stati sostituiti da componenti semi-sintetici meno inquinanti. La Legge stabilisce un grado di biodegradabilità dei tensioattivi al 90%, con un tempo limite di scomposizione che non deve andare oltre i 19 giorni dalla loro immissione nell’ambiente.

Un altro componente dei detergenti molto inquinante sono i sequestranti o fosfati che sono i responsabili della formazione delle “alghe rosse” per effetto dell’eutrofizzazione della flora marina.

Anche in questo caso, la Legge ha imposto la sostituzione dei fosfati con le zeoliti meno inquinantiin una percentuale che varia dal 15 al 30% ma, essendo comunque completamente insolubili si depositano come sabbia negli scarichi e poi nei fiumi e nei laghi dove impediscono la crescita e lo sviluppo della flora.

Un anticalcare completamente solubile è il silicio lamellare, ma il suo elevato costo favorisce l’uso dei più economici zeoliti e policarbonati 

Anche gli altri componenti enzimi, solventi, profumi, emulsionanti, sbiancanti sono pressoché sostanze inquinanti che hanno un notevole costo economico e che potrebbero essere facilmente sostituibili con sostanze naturali a basso costo economico per le famiglie ma anche per l’ambiente, per citarne alcune: l’aceto che risulta essere un efficacissimo ammorbidente e allo stesso tempo un efficace anticalcare. Non lascia cattivi odori ma per quanto riguarda l lavaggio in lavatrice conserva il profumo del detersivo, inoltre è un ottimo sgrassante.

 Il bicarbonato in base alla concentrazione in acqua e alla  temperatura della stessa che non deve comunque superare i 40-50°, è un ottimo igienizzante, sgrassante e un valido addolcente che dà ai tensioattivi una maggiore aggressività sullo sporco.

Il percarbonato è un altro igienizzante, un addolcitore con l’aggiunta di silici lamellari.

Normalmente i detersivi di ultima generazione contengono già componenti per addolcire l’acqua pertanto per non inquinare ulteriormente dovremmo osservare una semplice regola: ridurre la quantità di detersivo se si usa l’anticalcare o, usare solo il detersivo nella quantità necessaria, il risultato risulterà identico.

In commercio esistono detersivi che  hanno un minore impatto con l’ambiente e sono certificati ECOLABEL contraddistinti dal simbolo del FIORE, una margherita di 12 stelle, riconosciuto in tutta Europa.

Questi prodotti non sono totalmente ecologici e si possono trovare anche nei supermercati.

La scelta dei detergenti quindi è determinante per la nostra salute e per quella dell’ambientein cui viviamo: terra, acqua, aria. Inquinare l’ambiente è un danno che arrechiamo direttamente a noi stessi, e, se il nostro obiettivo è quello mantenere in ordine e pulito l’ambiente in cui viviamo, non dovremmo pensare solo a quello delle mura domestiche, ma anche e soprattutto a mantenere in ordine e pulito il sistema ecologico da cui dipende la nostra vita. 

Come pulire senza sporcare

Per un corretto e intelligente consumo dei prodotti per la pulizia della casaè indispensabile considerare non soltanto il prodotto finale ma l’intero ciclo di produzione che comprende: composizione, trasporto, distanza, quantità e smaltimento inteso, sia come biodegradabilità del prodotto stesso, che di ciò che lo contiene.

Consideriamo, quindi, alcuni piccoli gesti che possiamo fare per ridurre l’inquinamento:

  • Come abbiamo già accennato, il primo gesto consiste in una attenta selezione dei prodotti che usiamo iniziando da quelli veramente indispensabili, che sono, in realtà, molto pochi:
    detersivo per pavimenti
    detersivo per lavatrice
    detersivo per bucato a mano
    detersivo per lavastoviglie
    detersivo lavapiatti
    detersivo generico
    bicarbonato
    percarbonato
    aceto
  • Il secondo gesto consiste nel riconoscere quali sono i detersivi che inquinano meno, ad esempio, sono da preferire i detersivi in polvere dai liquidi perchè contengono meno tensioattivi. Uno sguardo va rivolto al contenitore, come abbiamo già detto, anche in questo caso sono da preferire confezioni di materiale riciclabile come cartone e vetro, confezioni compatte, ecoricariche o concentrati: questi ultimi permettono di ottenere lo stesso risultato ma con una quantità ridotta di detergente e, inoltre, vengono distribuiti in contenitori ridotti, per questo sono da preferire alle altre soluzioni. Rimane il rischio di farsi un po’ ingannare dalle abitudini e usare la stessa quantità che useremo con un prodotto diluito; lo stesso vale per le confezioni famiglia, le dimensioni e la quantità potrebbe indurre a eccedere nel dosaggio e divenire più uno spreco e un inquinamento ulteriore più che un risparmio. Può essere una valida soluzione il travaso in un contenitore più piccolo, facendo attenzione a non confonderlo con altri prodotti. 
    E’ importante non dimenticare che la plastica è un materiale indistruttibile e che, quando questo materiale viene bruciato negli inceneritori, questi riversano nell’aria che noi respiriamo, polveri sottili che si annidano poi nel nostro organismo per diventare spesso causa di malattie e tumori.
  • Il terzo gesto molto importante è rivolto al risparmio: possiamo risparmiare acqua, energia elettrica e detersivo adottando alcuni piccoli accorgimenti, per esempio, per quanto riguarda la lavatrice, usare la dose di detersivo consigliata nell’apposita pallina dosatrice, questo aumenta l’azione del detersivo che si scioglie direttamente nel cestello mentre, l’azione meccanica dovuta allo sbattimento della pallina e dei tessuti, migliora il lavaggio. Lavatrice e lavastoviglie dovrebbero sempre essere messe in funzione a pieno carico per un maggiore risparmio energetico.
  • L’acqua corrente è un bene prezioso e, un gesto importante, è quello di evitare di sprecarla inutilmente, per esempio,  riempiendo il lavello o la vaschetta di acqua e sapone nel lavaggio a mano di bucato anziché usare acqua corrente; per il lavaggio di piatti e stoviglie, la maggior parte di noi usa riempire la vaschetta di acqua con quantità notevoli di detersivo e litri e litri di acqua per il risciacquo. Un valido metodo consiste nel riempire lentamente la vaschetta di acqua calda e, nello stesso tempo, con una spugna cosparsa di una piccola quantità di detersivo, laviamo il piatto o la stoviglia passando subito al risciacquo. Cosi facendo evitiamo di lavare le nostre stoviglie con acqua, detersivo e grasso. Aggiungendo di volta in volta, altro detersivo sulla spugnetta e svuotando  la vaschetta che nel frattempo si è riempita di acqua sporca, avremo sicuramente evitato lo spreco di tanta acqua. Si può inoltre, usare uno spruzzino di acqua e bicarbonato per sgrassare sia la vaschetta che il lavandino come anche le stoviglie, possono essere pre-trattate con acqua e bicarbonato che ha un forte potere sgrassante.
  • Molto spesso allergie e sensibilizzazioni, sono causate dall’eccessivo uso di prodotti battericidi e disinfettanti. Questi prodotti possono essere facilmente sostituiti dal detersivo generico e da sostanze naturali come aceto, bicarbonato, percarbonato e oli essenziali i quali vanno sciolti solo nell’alcool e nel sapone liquido e sono ottimi disinfettanti e antisettici (lavanda, limone, eucaliptus, ginepro, timo, tea tree, salvia, garofano).

Questi stessi prodotti naturali che non sono ne tossici ne inquinanti possono sostituire tutti quei prodotti tossici specifici come ad esempio i prodotti per la pulizia del forno che contengono soda caustica e altre sostanze e solventi nocivi che, con il calore, evaporano e penetrano nei cibi. Questo si può evitare pulendo frequentemente il forno con acqua calda e aceto o limone, oppure bicarbonato sciolto in poca acqua.

Così anche per il forno a microonde si può usare mezzo bicchiere d’acqua con succo di limone o aceto e, dopo averlo acceso per 5 minuti alla massima potenza e lasciato raffreddare, si pulisce l’interno con una spugna umida.

Con gli stessi prodotti naturali, aceto e bicarbonato sciolti in acqua si può pulire il frigorifero, inoltre, lasciando all’interno una vaschetta aperta con del bicarbonato si possono evitare i cattivi odori che si formano, anche per 2-3 mesi.

Detersivo per pavimenti

A seconda del tipo di pavimento, ceramica, marmo, parquet, cotto ecc., il mercato offre una gamma infinita di detergenti specifici che hanno unicamente e principalmente il compito di sgrassare o togliere la cera. I detergenti multiuso sono risultati, da vari test effettuati, i più consigliati in quanto, meno dannosi dal punto di vista di tossicità, e più efficaci, mentre i detergenti così detti igienizzanti o quelli per sciogliere la cera, contengono solventi o sostanze tossiche come trementina o ammoniaca.

La cera stessa è composta di resine sintetiche diluite in solventi che, una volta stese sul pavimento, liberano nell’ambiente sostanze tossiche così come anche altri prodotti lucidanti.

Tutti questi prodotti possono essere sostituiti da prodotti naturali come cera d’api e olio di lino, diluiti con oli essenziali.    

Detersivo per lavatrice e a mano

Anche per il detersivo per lavatrice il mercato offre una vasta gamma di prodotti specifici per ogni tipo di bucato. E’ bene quindi ricordare che: le polveri sono più indicate per bucati molto sporchi e i bianchi, sono efficaci anche a basse temperature, ma sono anche meno solubili quindi vanno usate preferibilmente in acqua calda. Contengono spesso sbiancanti che possono rovinare i tessuti colorati e scuri. I detersivi liquidi, essendo più solubili si possono usare anche a basse temperature, ma sono indicati più per bucato poco sporco e delicati e per la maggioranza, non contengono sbiancanti quindi si possono usare anche per i tessuti colorati.

I detersivi specifici per lana e delicati, sia liquidi che in polvere, sono studiati per impedire l’infeltrimento e il restringimento di questi tessuti delicati.

I detersivi per bucato a mano hanno la particolarità di non irritare la pelle si trovano in polvere e liquidi. Il sapone di Marsiglia può essere usato al posto degli smacchiatori ed è più ecologico e meno costoso. Quello che si trova negli scaffali dei supermercati difficilmente è di origine vegetale o animale, questo ultimo è riconoscibile se negli ingredienti troviamo il Sodium Tollowate.

Gli ammorbidenti sono composti principalmente da una molecola ammorbidente “esterquat” di origine animale o vegetale, ma, nei normali ammorbidenti troviamo altri componenti non biodegradabili come: addensanti, antischiuma, profumi di sintesi, conservanti e coloranti, additivi per aumentare l’azione dell’esterquat, tutti di origine petrolchimica.

Gli ammorbidenti ecologici sono composti solo dall’esterquat, acido citrico e profumo. Grazie alla carica positiva che va a neutralizzare quella negativa dei tessuti dovuta al lavaggio con i normali detersivi, si evita la formazione della pellicola che con gli ammorbidenti normali si formerebbe sui tessuti, causa principale di molte dermatiti allergiche. Un ottimo sostituto degli ammorbidenti è l’aceto che, oltre ad essere anche un anticalcare, lascia sui tessuti il profumo del detersivo.

Gli igienizzanti: la loro azione è data dallo sviluppo di ossigeno. Un ottimo igienizzante economico e biodegradabile è il bicarbonato o il per carbonato.

Gli smacchiatori: questi prodotti sono per la maggior parte composti da solventi sintetici, e non sono comunque in grado di togliere completamente ogni macchia, ma solo alcuni specificatamente indicati per particolari tipi di macchie. Oltre a questo, hanno un costo molto alto e spesso si possono ben sostituire con prodotti più economici e naturali.

Detersivi lavastoviglie

A differenza dei detersivi per lavatrice, i detersivi per la lavastoviglie che il mercato offre, sono più limitati e sono generalmente, efficaci. Essendo molto più aggressivi e avendo una componente più alta di alcalinità dei detersivi a mano, non sono adatti a tutte la stoviglie, come per esempio, porcellana e cristallo. Per queste stoviglie delicate si può usare un detersivo “fai da te”, una composizione di sale aceto e limone sciolti in poca acqua che può comunque essere usato anche per i lavaggi di stoviglie normali, il vantaggio è che non lascia residui tossici sulle stoviglie.

Per un lavaggio migliore in lavastoviglie, abbiamo bisogno di altri due componenti:

  • Il sale che svolge un’azione addolcente dell’acqua. Oltre al sale specifico per lavastoviglie si può usare sale grosso da cucina
  • il brillantante: serve ad eliminare gli aloni lasciati da gocce d’acqua e vapore.
  • Il cura-lavastoviglie: periodicamente anche la stessa lavastoviglie ha bisogno di essere ripulita da eventuali incrostazioni; a questo scopo, sono in commercio i “cura-lavastoviglie” che vanno usati con lavastoviglie vuota e una volta al mese almeno, ma si possono sostituire con mezzo bicchiere di aceto e un lavaggio ad alta temperatura.

Detersivi per stoviglie a mano

Sono meno aggressivi dei detersivi per lavastoviglie, sono composti da agenti schiumogeni e tensioattivi necessari per sciogliere i grassi.

Detersivo generico o multiuso

Dato che il mercato propone un numero imprecisato di detersivi specifici per ogni superficie della casa, averne uno che serva per tutte le superfici non è semplice.

Come abbiamo detto inizialmente, lo sporco, è composto da sostanza grassa e, i tensioattivi, sono l’elemento base per eliminarlo, quindi ciò che dobbiamo fare consiste unicamente nel controllare che il detersivo generico che compriamo contenga innanzitutto  tensioattivi. Tutte le varianti che il produttore opera per la produzione di detersivi specifici per ogni superficie sono essenzialmente minime, ossia, vengono aggiunte altre sostanze a seconda dell’utilizzo per li quale viene indicato; per esempio, ai detergenti liquidi indicati per tutte le superfici come sanitari, fornelli, pavimenti, vengono aggiunti igienizzanti come candeggina, e sgrassanti come ammoniaca e, da test effettuati, risultano efficaci per tutte le superfici ad eccezione dei sanitari per i quali sono più indicati detergenti in crema o in gel piuttosto che liquidi.

I detergenti per il bagno generalmente in crema o gel, vengono arricchiti con agenti anticalcare e brillantanti che li rendono più efficaci per le superfici del bagno, in quanto,  questi componenti aggiunti, riescono ad eliminare meglio i residui di sapone e di calcare che si formano sulle superfici dei sanitari e delle piastrelle. In genere questi detergenti sono indicati anche per i lavelli e le superfici della cucina, dove serve eliminare macchie d’acqua e calcare.

Per le piccole superfici della cucina come taglieri in legno, che sono sempre a contatto con gli alimenti, sono sconsigliati questi prodotti, che, possono essere sostituiti da una semplice crema fatta di 1 parte d’acqua e 3 parti di bicarbonato; lasciata agire per qualche minuto e poi sciacquata, risulta un ottimo sgrassante, igienizzante che non lascia odori e, soprattutto, non lascia residui chimici che i cibi potrebbero assorbire.

I detergenti per argenteria, rame, ottone e altri metalli sono tutti da usare con attenzione e con la protezione di guanti perché molto tossici e irritanti. In alternativa si può usare la stessa crema di bicarbonato e acqua di cui sopra.

I detergenti per vetri sono composti da circa il 90% di acqua e il 10% da tensioattivi, alcuni più ecologici contengono aceto, altri alcool e ammoniaca, ma alcuni a cui dobbiamo fare particolare attenzione, sono quelli che contengono il glicol etilenico e il glicol butilenico, sostanze molto pericolose. Uno spruzzino di acqua calda e aceto rimane quindi, il metodo più sicuro, economico ed ecologico con il vantaggio di diminuire l’appannamento di vetri e specchi. In presenza di residui di altri detergenti chimici però, questo metodo dovrà essere ripetuto alcune volte, prima di poter ottenere un buon risultato.

I detergenti per wc: anche questi detergenti contengono miscele di sostanze chimiche molto tossiche come acido fosforico, acido solforico e acido cloridrico che hanno preso il posto dell’acido muriatico ancora più dannoso e, purtroppo, ancora in vendita e usato.

Questi acidi diventano ancora più tossici se mischiati alla candeggina che, a contatto, provoca una reazione chimica con conseguente formazione di vapori molto tossici e irritanti.

E’ bene fare molta attenzione, quindi, che, i prodotti che usiamo, come per esempio, le tavolette disinfettanti e detergenti, non contengano candeggina.

Il consiglio sarebbe di evitare l’uso di questi acidi, ma piuttosto, pulire quotidianamente il wc con un buon detergente e altri metodi più ecologici: bicarbonato o acqua calda e aceto versati sullo scopino.

I detergenti per mobili: per i mobili in legno i più diffusi sono sicuramente quelli in formato spray, contenenti cera e quindi, con le stesse problematiche dei detergenti per pavimenti in legno, marmo ecc. che richiedono l’uso di cere sintetiche ma con l’aggravante del formato spray.

Per i mobili in formica o laminato la pulizia diventa più facile, si possono usare anche in questo caso acqua tiepida e aceto o acqua tiepida e sapone.

Pericoli nell’ambito domestico

Come abbiamo potuto constatare, nell’ambiente domestico, senza rendercene conto, possiamo introdurvi veleni, sostanze nocive  altamente tossiche, sia per la salute dell’uomo che per l’ambiente. Se non prestiamo attenzione, l’ambiente domestico, può risultare più inquinato dell’ambiente esterno, l’aria che respiriamo all’interno della nostra casa spesso è più nociva dello stesso smog esterno a causa del cocktail di sostanze che i prodotti che usiamo liberano nell’aria: iniziando dal biossido di carbonio e di azoto che produciamo cucinando e poi, polveri, esalazioni prodotte da pitture, arredi, materiali edili, a cui aggiungiamo i composti chimici ed organici dei detergenti.

Questo cocktail di sostanze nocive è causa di malesseri, mal di testa, affaticamento, irritabilità, mancanza di concentrazione, irritazioni cutanee e delle vie respiratorie che in altri termini è chiamato “sindrome da edificio malato”.

Come possiamo evitare la sindrome da edificio malato o “sick bulding”?

Regole per mantenere l’ ambiente in cui viviamo, più sano

  • Impariamo innanzitutto a controllare sempre le confezioni dei prodotti che compriamo: i componenti, la biodegradabilità, i simboli di pericolo, le istruzioni per l’uso ( spesso la parte che ci interessa di più e quella scritta a caratteri microscopici)
  • Durante le pulizie mantenere sempre aerati i locali lasciando le finestre aperte.
  • Usare la quantità di detergente indicata per non aumentare la concentrazione di sostanze nell’aria.
  • Non mescolare insieme detergenti diversi, si possono formare gas tossici.
  • Effettuare regolarmente un ricambio dell’aria spalancando contemporaneamente tutte le finestre
  • In cucina lasciate sempre la finestra aperta quando cucinate
  • In presenza e uso di condizionatori, effettuare regolarmente la pulizia dei filtri per evitare la formazione e diffusione nell’ambiente di batteri e funghi.
  • Il fumo nell’ambiente chiuso di casa è un altro elemento da evitare, soprattutto se in presenza di bambini.
  • Sono molto utili per la loro capacità di assorbimento di sostanze tossiche come il monossido di carbonio, il benzene e altre, alcune piante comuni ornamentali: il ficus benjamin, la dracaena e il pothos, ma sono solo un aiuto, non depurano completamente l’aria e quindi non dovremmo fare l’errore di riempire la casa di queste piante che potrebbero alla fine toglierci anche l’ossigeno.

Programma per mantenere sempre la casa pulita

Avere un buon programma e mantenerlo è il miglior modo per faticare meno e avere una casa pulita ed evitare che lo sporco si accumuli in modo tale da costringerci a lavorare con più fatica.

Un metodo efficace consiste nel suddividere mentalmente la casa in categorie o sezioni; a ogni sezione corrisponde a una particolare tipologia di sporco:

  • sezione pulizie quotidiane: sono tutte le superfici gli attrezzi, e oggetti che usiamo o sporchiamo durante il decorso di una giornata; in base al tempo e agli impegni della giornata, decidete il periodo migliore per effettuare queste pulizie quotidiane cercando di attenervi a questo programma.
  • sezione pulizie periodiche: sono le pulizie settimanali o mensili di pavimenti, vetri, lampadari, materassi ecc. secondo le nostre abitudini, sceglieremo un giorno della settimana più adatto per svolgere queste pulizie. Attenendovi al programma che avete stabilito non vi ritroverete con troppe cose da fare in un solo momento.
  • sezione pulizie stagionali: primavera e autunno sono in genere le stagioni più indicate per le grandi pulizie. Si può iniziare dalla stanza che sappiamo richiede più tempo e fatiche, e dai lavori più pesanti e poi, man mano, passare ad altre stanze meno impegnative. Seguendo sempre questo metodo, di volta in volta ci risulterà meno faticoso, saremo più veloci e non avremo sprecato energie e tempo che potremo dedicare ad altre cose.
  • sezione pulizie annuali: anche se sono pulizie che facciamo una volta all’anno, dovremmo anche in questo caso seguire regolarmente un programma per evitare che, lo sporco accumulato, divenga poi, più difficile da eliminare. 

Quando usiamo detergenti, sia per le piccole che per le grandi pulizie, ma soprattutto per queste ultime per le quali si tende ad usare prodotti più potenti assicurarsi di avere qualche paio di guanti in più. Ricordiamo sempre che, come già detto, noi respiriamo anche dalla pelle e con la protezione dei guanti evitiamo di far penetrare dalla pelle delle mani sostanze chimiche dannose per la nostra salute.

Anche gli abiti che indossiamo meritano la nostra attenzione: sono da preferire abiti leggeri ma di fibre naturali come il cotone, che proteggano il nostro corpo comprese gambe e braccia, da schizzi e vapori dei detergenti. Si possono usare abiti vecchi oppure, in commercio esistono tute apposite che proteggono tutto il corpo.

Regolarità e frequenza

L’ambiente esterno in cui viviamo condiziona notevolmente la pulizia della casa. Se viviamo in campagna o in montagna, l’aria sicuramente non sarà inquinata come quella che troviamo in un ambiente urbano, o zone industriali. Anche il numero di persone che vivono nella stessa casa determina la frequenza con cui questa si sporca.

Il nostro obiettivo consiste quindi nel suggerire dei metodi di procedura, per esempio:  eseguendo con ordine e in modo regolare le pulizie ordinarie giornaliere o settimanali, la casa risulterà sempre un ambiente accogliente e in ordine e, non dovremo incorrere sempre, nel pericolo di trovarci a intervenire con pulizie straordinarie che richiedono più energia e tempo. 

Per tappeti, moquette, divani in stoffa e altri rivestimenti in tessuto, che intendete pulire con gli appositi detergenti e schiume, cercate o scegliete momenti o periodi in cui non ci siano familiari  in casa.
Non accumulare troppi indumenti da lavare, ma programmare anche il giorno o il tempo da dedicare al bucato, procedendo così, sempre con ordine, si eviterà un ulteriore accumulo di biancheria da stirare. Cercare di non accumulare indumenti da rammendare o da portare in lavanderia, anche questo richiede regolarità perché, armadi e cassetti in ordine ci fanno risparmiare tempo e ci facilitano quando dobbiamo prendere o riporre indumenti.
 
Anche l’ordine con cui si eseguono le pulizie è importante, per esempio, portando a termine la pulizia di una stanza per volta; si dovrebbe iniziare con l’aerare la stanza, questo è importante farlo anche nel periodo invernale, perché l’aria viziata che si accumula è più dannosa dell’aria inquinata esterna, inoltre, acari e altri insetti amano l’ambiente caldo e umido. Anche i letti hanno bisogno di prendere aria almeno per mezzora, prima di essere rifatti, proprio per eliminare il calore che il corpo umano emette durante la notte; il metodo migliore da seguire sarebbe di disfarlo e arieggiare la stanza subito appena alzati e poi rifarlo dopo aver fatto colazione o prima di uscire.

Aerata la stanza e chiuse le finestre si possono iniziare le pulizie, passando prima con l’aspirapolvere o con la scopa  dopodichè si passa a spolverare iniziando sempre dai ripiani più alti perché la polvere cade verso il basso e inoltre partendo da sinistra verso destra o viceversa della stanza, tenendo come riferimento la porta della stanza, procederemo in modo ordinato e non dovremo ritornare indietro. Infine laveremo anche i pavimenti, a seconda della tipologia di pavimento che abbiamo, ovviamente.

Attrezzatura e prodotti

Anche gli attrezzi dopo l’uso vanno ripuliti e rimessi in ordine: all’aspirapolvere, alle scope e alle lucidatrici va, prima di tutto, tolta la lanugine di polvere che si forma tra le spazzole o le setole e poi riposte con il metodo consigliato nella parte della manutenzione degli strumenti per la pulizia. I panni che abbiamo usato per spolverare vanno lavati o buttati, se troppo sporchi; pelli di daino, spugne e stracci per pavimenti ecc. dopo averli lavati vanno stesi ad asciugare per evitare muffe o deterioramento.

Un metodo vantaggioso, se la disposizione della nostra casa lo permette, è quello di tenere tutti gli attrezzi nel medesimo posto, così come per i prodotti e detergenti che usiamo, i quali, dovrebbero essere riposti lontano dalla portata dei bambini e nei loro contenitori originali, inoltre, fare molta attenzione ai solventi o acidi corrosivi che il luogo dove li riponiamo sia sicuro, dove non possano creare danno e possibilmente all’aperto. Nel qual caso fosse necessario cambiare il contenitore di qualche prodotto fare attenzione e risciacquare bene il contenitore e soprattutto che non sia un contenitore anonimo ma abbia un’etichetta per riconoscerne sempre il contenuto.