Satinatura Cementi

I pavimenti in cemento e cemento quarzato posati in industrie, magazzini, centri commerciali, officine ecc. necessitano di un trattamento protettivo per contrastare lo spolverio, I’assorbimento delle macchie e dei segni del traffico e per renderne più agevole il lavaggio, la manutenzione e quando richiesta, la sanificazione. Il trattamento inoltre migliora I’aspetto del pavimento.

La scelta del trattamento

La scelta del sigillante o protettivo dipende soprattutto dall’uso a cui è adibito il locale:

a) Le acriliche in base acquosa. Per magazzini od aree sottoposte ad un traffico non eccessivo, e dove non siano previste lavorazioni con fuoriuscita di prodotti chimici aggressivi o di solventi, si può utilizzare un sigillante autolivellante a base di polimeri acrilici in emulsione acquosa, in combinazione con un reticolante. (pale ACRYSIL con 1PC). Per le sale di esposizione e uffici i dove sia richiesto un grado di lucido elevato, si può applicare una mano di finitura con ULTRAS. II trattamento con macchina ad alta velocità consente di avere "l’effetto bagnato" ed un alto livello estetico.

b) Le acriliche in base solvente. Qualora siano previsti lavaggi molto frequenti o per cementi al quarzo molto compatti che, nonostante la preparazione mediante lavaggio acido, non offrano garanzie di ancoraggio sufficienti, è preferibile l’utilizzo del sigillante acrilico in base solvente ACRSYL.

c) Le epossidiche all’acqua. Per pavimenti sottoposti a forte traffico oppure quando si abbiano lavorazioni con versamenti di oli o che provochino fuoriuscite di prodotti chimici e di solventi è consigliabile l’uso del sigillante bicomponente a base di resine epossidiche in emulsione acquosa EPOSIL, in versione incolore o con aggiunta di pigmenti colorati. Per il periodo invernale si consiglia l’ EPOSIL RAPIDO. Nel caso di pavimenti in cemento quarzato è necessario applicare prima il promotore di adesione PREPOX.

I prodotti su elencati vanno utilizzati seguendo con attenzione le indicazioni d’uso riportate nelle rispettive etichette e schede tecniche, in quanto la rimozione di un sigillante impropriamente applicato è sempre difficile ed onerosa. Il sigillante EPOSIL, in particolare, come tulle le resine epossidiche, non è removibile con i normali decappanti o svernicianti, ma solo con un prodotto particolarmente costoso, o con una azione meccanica difficile che richiede tempi lunghi (monospazzola con segmenti al diamante).

E’ quindi sempre consigliabile, anche in considerazione di anomalie e problemi particolari che si riscontrano sempre più frequentemente nei cementi posati attualmente, eseguire una prova preliminare su punti diversi, per verificare l’adesione del sigillante scelto cd in particolare dell’ EPOSIL.

Un metodo semplice e rapido consiste nell’applicare dopo 2 – 3 giorni dal trattamento campione qualche striscia di nastro adesivo su una porzione di pavimento trattato. Si fa aderire bene e si strappa. Se il prodotto e ben aderito il film non viene rimosso. Si può inoltre utilizzare uno strumento (tipo "Tester idraulico Elcometro HATE 108") che misura la forza di adesione del film al pavimento.

Si può facilmente constatare che l’adesione è migliorata mediante l’utilizzo del promotore di adesione PREPOX, da applicarsi prima dell’utilizzo dell’epossidica. Il PREPOX NF è un bicomponente epossidico in base acquosa da diluire in acqua al momento dell’applicazione. Ha la funzione di penetrare in profondità e preparare il sottofondo alla finitura con l’ EPOSIL. L’effetto penetrante del PREPOX NF consente di formare un corpo unico con il pavimento e con il film dell’EPOSIL.

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE

Pavimenti nuovi

Prima dell’applicazione dei sigillanti e necessario effettuare un prelavaggio con acqua e successivamente un lavaggio con monospazzola e disco nero utilizzando un detergente acido come DEKACID al 10-20% per eliminare tracce di cemento e polvere e per aumentare la porosità e quindi facilitare l’ ancoraggio del film. In caso di cementi al quarzo molto compatti, utilizzare una soluzione di DEKACID al 10% più INDUSTRIA F al 10%. (1 litro di DEKACID, 1 litro di INDUSTRIA F, 8 litri di acqua). II lavaggio acido va effettuato dopo aver lavato il pavimento con sola acqua. Ciò consente di togliere la polvere e lo sporco labile che consumerebbe inutilmente I’acido e di inumidire il pavimento evitando che la soluzione acida penetri troppo all’interno dei pori, rendendo difficile la sua rimozione mediante aspirazione. Se si effettua il lavaggio con lavasciuga, stendere e fare prima agire la soluzione acida e successivamente ripassare per aspirare.

Pavimenti vecchi

Occorre innanzitutto eseguire un lavaggio e decappaggio di fondo con detersolvente, DEKA P o DEKA P INODORE, per eliminare vecchi trattamenti, macchie, segni del traffico, eventuali untuosita. Sulla superficie lavata e sgrassata si deve poi eseguire il lavaggio con DEKACID e INDUSTRIA F. Dopo il risciacquo attendere che la superficie sia completamente asciutta quando si vuole applicare il sigillante BASYL. Se si utilizza invece il sigillante in base acquosa ACRYSIL la superficie deve essere leggermente umida per evitare un assorbimento eccessivo. Quindi, specialmente nei periodi caldi, si preinumidisce il pavimento passando un mop bagnato prima del trattamento, o si effettua il trattamento subito dopo il risciacquo. Se si utilizza il trattamento con epossidica e preferibile applicare il PREPOX o I’EPOSIL su pavimento asciutto.

CARATTERISTICHE E CAMPO DI APPLICAZIONE DEI SIGILLANTI ACRYSIL + IPC

Il sigillante a base acquosa ACRYSIL, a base di resine acriliche, in combinazione con il catalizzatore reticolante IPC, forma un film resistente ai segni del traffico, all’acqua, al lavaggio, agli oli, ma è sensibile ai solventi concentrati ed agli acidi forti. Il film può venire parzialmente o totalmente rimosso da decappanti solventati come DEKA P o DEKA P INODORE utilizzando monospazzola e dischi neri aereati.

Trova impiego in magazzini, centri vendita, centri di esposizione, fabbriche ecc. ad eccezione dei saloni automobilistici o garage perché si riscontra il fenomeno che la gomma nera dei pneumatici lascia un segno c addirittura che l’arrivo delle auto con le ruote calde, plasticizza il film (termoplastico) provocandone in alcuni casi il distacco. Per questo tipo di locali è necessario effettuare il trattamento con EPOSIL. II film e trasparente ed autolucidante. Viene applicato in due o tre mani. Può essere usato in combinazione con le paste colorate CEMEN ROSSO e CEMEN GRIGIO CHIARO, SCURO o NATURALE, qualora sia necessario coprire imperfezioni o macchie del cemento o quando si preferisca un prodotto colorato.

Per ottenere una uniformità di coprenza e di stesura, la pasta colorata deve essere mescolata con cura all’ ACRYSIL + IPC subito prima e durante l’ applicazione per evitare che i pigmenti si depositino sul fondo. Non effettuare concentrazioni superiori al 5-7%. Applicare la prima mano di prodotto neutro e poi le mani colorate successivamente. Una mano di finitura con ULTRAS consente di ottenere lucidi elevati. Il prodotto non può essere applicato a temperature inferiori a 5°-7°C.

BASYL

Il sigillante acrilico in solvente BASYL forma un film dotato di buona adesione anche su cementi compatti, resiste ai lavaggi frequenti, ma è sensibile ai solventi concentrati. BASIL può essere utilizzato anche a basse temperature. II prodotto viene diluito con il 20-30% di SOLVENTE PER BASYL per la prima mano e usato puro per la seconda. BASYL è disponibile anche in versione rosso cemento. II film può essere rimosso mediante l’uso di monospazzola munita di disco nero aerato e con i deceranti DEKA P e DEKA P INODORE.

EPOSIL

Il sigillante epossidico bicomponente in base acquosa EPOSIL forma un film molto resistente alla penetrazione delle macchie ed ai segni del traffico. La caduta accidentale di oli, prodotti chimici, di acidi ed anche dei solventi più comuni (alcool, benzina, oli minerali ecc.) non danneggia il film. Il prodotto forma un film trasparente oppure pigmentato mediante l’aggiunta, al momento dell’applicazione, di adatte paste colorate. Sono disponibili quattro colori standard (CEMEN GRIGIO CHIARO, SCURO , NATURALE o CEMEN ROSSO) ed altri possono essere torniti su richiesta. seguendo la classificazione RAL per le vernici. Le concentrazioni sono del 20% (4 kg di EPOSIL 1 + 1kg EPOSIL 2 + 1 kg di pasta colorata).

PREPOX N.F.

Il PREPOX N.F. è un nuovo promotore di adesione a base eposiddica che va a sostituire il PREPOX precedentemente consigliato quale promotore di adesione. Come noto con un buon lavaggio acido con DEKACID ed INDUSTRIA F si riesce ad aprire sufficientemente i pori di pavimenti in cemento motto compatti. Tuttavia ci si può trovare in situazioni dove l’ancoraggio del film di EPOSIL risulta difficoltoso perchè il lavaggio non e stato effettuato facendo agire bene l’acido o nel caso di pavimenti con la guaina antirisalita o cementi con sali che possono migrare in superficie (calciti) o cementi fortemente quarzati. L’utilizzo del promotore di adesione è consigliato in tutti i casi di pavimenti di recente posa.

PREPOX N.F. è un promotore di adesione epossidico in base acquosa della stessa natura dell’EPOSIL, ma con una forte capacità di penetrare all’interno del cemento motto più dell’EPOSIL.

Contrariamente alla precedentemente formulazione del PREPOX che risultava critica per il problema dello sviluppo dell’effetto idrorepellente da creare problemi di stesura dell’EPOSIL, il PREPOX N.F. (nuova formula) è compatibile con l’EPOSIL anche se steso diverse ore prima dell’applicazione dell’EPOSIL.

Il PREPOX N.F. viene diluito nel seguente modo: 2 parti di PREPOX N.F/A 1 parte di PREPOX N.F. /B 10 – 14 parti di acqua. Anche nei casi in cui la presenza di calciti in superfici renderebbe critica l’adesione, con il PREPOX N.F. si arriva in profondità fino alla parte "sana" del cemento consentendo all’EPOSIL un buon aggrappaggio al substrato. L’uso di PREPOX N.F. risulta indispensabile nel caso si applichi l’EPOSIL RAPIDO.

I test di adesione con l’ELCO Tester su vari tipi di pavimenti mostrano che l’uso del PREPOX N.F. quasi raddoppia la forza di strappo. I valori riscontrati sono di 5-6 N/cm2. Questi valori sono pari a quelli dello stesso cemento non trattato, mostrando che il film di EPOSIL con il pretrattamento con PREPOX N.F., ha fatto corpo unico con il cemento stesso.

Il PREPOX N.E. può essere usato altresì come antipolvere per un trattamento di finitura a basso costo.

EPOSIL RAPIDO

Nel periodo invernale con umidità elevata e temperature sotto i 10°C si ha un sensibile rallentamento della velocità di essiccamento dell’EPOSIL.

In passato consigliavamo l’uso di un acceleratore di reazione (EPOSIL 3) che aumentava un po’ la velocità di reazione tra i due componenti, tuttavia anche con l’aggiunta dell’EPOSIL 3, non si avevano risultati soddisfacenti nella pratica lavorativa.

L’EPOSIL, RAPIDO è formulato con una epossidica emulsionata parzialmente pre-indurita. Rispetto all’EPOSIL normale, l’EPOSIL RAPIDO ha un tempo di indurimento di circa la metà. Altrettanto interessante è il fatto che il "pot life" (cioè il tempo che i due componenti possono restare mescolati prima delta stesura) e comunque più lungo di quello dell’EPOSIL, facilitando cosi il lavoro anche nel periodo estivo.

L’applicazione dell’EPOSIL RAPIDO deve obbligatoriamente essere effettuata dopo aver applicato il promotore di adesione PREPOX N.F. altrimenti si rischia di non avere una sufficiente penetrazionc del materiale gia più solido prima dell’indurimento del film. Con il promotore di adesione PREPOX N.F. tale inconveniente viene del tutto superato.

Applicazione

L’applicazione degli EPOSIL e del PREPOX deve essere eseguita seguendo con attenzione le indicazioni fornite in scheda tecnica ed etichetta. I principali punti critici che possono compromettere il buon esito del lavoro sono:

1. Utilizzo della miscela dopo la miscelazione dei componenti. Per quanto riguarda l’EPOSIL il "pot life", cioè il tempo di vita delle miscele prima dell’ applicazione, e di circa 30 minuti. Si devono quindi preparare quantitativi tali da poter essere utilizzati in tale tempo. Per quanto riguarda l’EPOSIL RAPIDO il "pot life" e più lungo. Anzi è bene aspettare circa 15-20 minuti prima di applicare la miscela. Non si può comunque eccedere le 2 ore.

2. Temperatura ambiente troppo bassa (sotto 7°C) e / o umidità troppo elevata. L’acqua contenuta nella miscela deve evaporare piuttosto rapidamente per permettere la catalizzazione dei componenti e la formazione di un film continuo ed uniforme. Occorre quindi areare i locali e controllare la temperatura.

3. Preparazione inadeguata del fondo. II pavimento non deve presentare umidità eccessiva c deve essere lavato a fondo con DEKACID o DEKACID + INDUSTRIA F per liberate ed accentuare la porosità e favorire I"ancoraggio del film. E’ comunque sempre consigliabile una prova preliminare di ancoraggio mediante l’applicazione di nastro adesivo, da effettuarsi 4-5 giorni dopo l’applicazione dell’EPOSIL. Se l’adesione non è soddisfacente ripetere la prova applicando una mano di PREPOX prima dell’EPOSIL.

4. Stoccaggio dei componenti a temperatura troppo bassa (sotto i 5°C) o troppo elevata (sopra i 25°C). Se i prodotti durante il trasporto o l’immagazzinamento hanno raggiunto temperature più elevate occorre raffreddarli per immersione dei contenitori chiusi in acqua fredda prima della miscelazione e dell’utilizzo.

5. Uso scorretto delle paste colorate. La miscela di resine e pasta colorata deve essere omogenea e stesa in maniera uniforme. Si utilizza un erogatore a spruzzo per l’applicazione e si ripassa immediatamente con un rullo in mohair. Occorre fare attenzione ed utilizzare lo stesso numero di lotto delle paste colorate per ogni superficie, soprattutto per quanto riguarda la mano finale, per avere una colorazione del tutto omogenea.

6. Tempi di essiccazione. Il film è “fuori polvere" dopo 12 ore circa con l’EPOSIL e dopo circa 6 ore con l’EPOSIL RAPIDO dall’applicazione per cui si può camminarvi sopra dopo tale tempo. Per l’indurimento completo del film occorrono però alcuni giorni, quindi sarebbe preferibile attendere una settimana prima di transitarvi con carrelli elevatori od altri mezzi pesanti.

7. Stesura. II miglior modo per applicare il prodotto è di utilizzare un vaporizzatore con ugello a ventaglio aiutando la distribuzione del prodotto con un rullo. Il rullo deve essere in pura lana mohair per evitare che impurezze possano catalizzare le resine creando accumuli sul rullo. II sistema più rapido e che fornisce una migliore uniformità di stesura è l’Airless che consigliamo vivamente a coloro che debbano fare grandi superfici o frequenti trattamenti. Con l’applicazione con vaporizzatore e rullo, dopo la mano di PREPOX si applicano normalmente due mani di EPOSIL. Nel caso di uso delle paste colorate, se la coprenza della prima mano è buona, la seconda può essere applicata neutra. Con l’applicazione Airless, dopo il PREPOX una mano e generalmente sufficiente. Per una finitura extra brillante si può applicare una mano neutra. Consumi: Soluzione di PREPOX circa 50 gr./mq EPOSIL colorato o neutro circa 100 gr./mq. Extra finitura neutra brillante circa 50 gr/mq. Con l’uso dell’Airless il consumo e di 100 gr/mq quando sono applicati con una sola passata.

8. Particolare attenzione deve aversi nel caso di cementi che siano stati gettati con il foglio di politene quale barriera alla risalita di umidità dal terreno. Questi pavimenti tendono a spurgare in superficie i sali (calciti) trascinati in superficie dall’umidità residua del cemento che può migrare solo in superficie. I sali ostruiscono i pori e nel caso il trattamento sia effettuato troppo presto dalla gettata si può avere il distacco del film. E’ consigliabile attendere almeno 2 – 3 mesi prima di effettuare i lavaggi. II lavaggio acido va comunque effettuato con dischi particolarmente abrasivi (nero aerato) o con spazzole in tynex. Se le prove di adesione hanno dato esito negativo, è indispensabile effettuare un trattamento con PREPOX NE. Nel caso in cui anche con il PREPOX si riscontrassero valori bassi con lo strumento, necessario lavare con monospazzola munita di segmenti di diamante nero abrasivi ed utilizzare il promotore di adesione. L’azione meccanica serve per "grattare" via la parte labile dei sali e rendere il pavimento più ruvido possibile, per avere modo di ancorare il film.

La rimozione del film di EPOSIL, è molto difficile, data la sua stabilità agli agenti chimici ed ai solventi. I deceranti e decappanti del tipo DEKA P e DEKA P 1NODORE non sono sufficienti. E’ necessario utilizzare il DESTAK che, in tempi di contatto piuttosto lunghi, rimuove il film. Una rimozione meccanica con dischi al diamante è anche possibile, anche se piuttosto impegnativa. Si usano dapprima i segmenti al diamante – nichel e poi i segmenti Scorpion neri.

TEST DI ADESIONE

La determinazione del grado di adesione di film sulle superfici viene effettuata con l’ELCOMETRO HATE 108. Questo test è particolarmente indicato per misurare il grado di adesione dei film delle protezioni di superfici in genere e di pavimenti trattati con protettivi epossidici. F’ adatto alla determinazione della buona applicazione dei film di EPOSIL.

Vi sono infatti numerose variabili the possono influenzare le prestazioni di un film protettivo sulle superfici. Queste variabili possono essere: Ia mancanza di porosità del pavimento dovuta ad un inefficiente lavaggio; la presenza di residui di sporco o grasso, di residui salini dovuti alle migrazioni di umidità o anche di residui di lavaggio che non sono stati propriamente aspirati. Ad esempio, nel lavaggio acido dei pavimenti in cemento possono restare residui the non si sono aspirati perché gia asciugatisi all’interno del pavimento.

Nelle prove campione e necessario seguire attentamente le procedure di lavaggio e di stesura che verranno effettuate in tutta la superficie.

Seguire le istruzioni allegate allo strumento ed effettuare almeno 3 determinazioni in diverse zone del pavimento. Normalmente una vicino ed un’altra lontano dagli ingressi cd un’altra zona ritenuta significativa per qualche ragione. Indicare queste zone nella scheda di rilevazione.

La seguente tabella indica il significato dei valori trovati. Lettura in MPA — — Valutazione 0 – 3 Insufficiente 3 – 4 Buona Maggiore di 4 Eccellente Principio del metodo

Un cilindretto metallico, chiamato "dolly", con un foro al centro net quale passa un punteruolo, viene incollato al pavimento mediante una colla cianoacrilica a rapida essicazione. II cilindretto si aggancia allo strumento che consiste in una lunga vite collegata ad un manometro. Ruotando la manopola della vile, il punteruolo spinge verso il basso, mentre il cilindretto viene tirato verso l’alto. Quando la forza supera l’adesione del film al pavimento, il cilindretto si stacca dal substrato. Il massimo valore della pressione idraulica esercitata durante il test e equivalente all’adesione del film al substrato.

SIGILLATURA DEI PAVIMENTI IN STABILIMENTI DI PRODUZIONE ALIMENTARE

Tutti i sigillanti sopra descritti possono trovare impiego per la protezione dei cementi in magazzini, depositi, celle frigorifere o locali di produzione di sostanze alimentari. I prodotti a base acquosa ACRYSIL, ed EPOSIL, non contengono solventi o sostanze volatili per cui possono essere applicati anche in presenza di materie prime e prodotti alimentari sfusi. II prodotto BASYL invece, che rilascia il caratteristico odore dei solventi idrocarburici. deve essere usato a locali vuoti. Prodotto di scelta e comunque l’ EPOSIL per la particolare resistenza agli agenti chimici cd ai lavaggi frequenti.

MANUTENZIONE DEI CEMENTI TRATTATI

I pavimenti in cemento trattati con i sigillanti sopra descritti sono normalmente sottoposti a traffico pedonale e di carrelli elevatori e di altri mezzi meccanici le cui ruote alla Frenata possono lasciare dei segni. E’ consigliabile un lavaggio di routine con lavasciuga e detergente di fondo tipo Il “FLUID I” pavimenti trattati con EPOSIL possono essere lavati anche con ECOKLIN o NEOKLIN. Nell’industria alimentare i pavimenti trattati con EPOSIL si utilizzano invece i detergenti sgrassanti inodori GRIT SPECIAL, ALKADER o ARNOX in combinazione con il disinfettante cloroattivo BIOSPOT.

imprendo esegue trattamenti speciali per pavimenti in cemento e in quarzo servendosi sempre di macchinari altamente qualificati e moderni. Per i pavimenti più nuovi il trattamento consiste nella stesura di antipolevere e antiscivolo. Per i pavimenti più antichi e sgretolati il trattamento più idoneo è la levigatura e la stesura della resina. Con questi metodi imprendo garantisce la durata nel tempo di queste superfici.