Svariate motivazioni ci spingono a risparmiare energia elettrica: oltre alle allarmanti notizie sui danni che l’eccessivo consumo di combustibili fossili produce sull’intero ambiente, gli importi delle bollette dovrebbero essere stimolo sufficiente a farci trovare i mezzi migliori per consumare meno energia elettrica. Questo non vuoi dire che si debba vivere in case poco illuminate e senza le comodità a cui siamo abituati: acqua calda, TV, elettrodomestici e HiFi.

Si deve invece scoprire dove sprechiamo energia e individuare quindi i mezzi per ridurre o eliminare gli sprechi, senza rinunciare ai nostri standard di benessere. Non si devono pertanto ridurre gli apparecchi di illuminazione al di sotto delle effettive necessità. Poiché richiedono relativamente poca energia, non è il caso di rischiare incidenti su scale poco illuminate o di rovinarsi gli occhi con la luce abbagliante di un solo lampadario al centro del soffitto quando più apparecchi offrono un’illuminazione diffusa e piacevole dove è necessario.

Inoltre, le moderne lampade ad alta efficienza offrono un maggior flusso luminoso a parità di potenza elettrica. L’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica calcola che se ogni famiglia sostituisse due lampade a incandescenza (due normali lampade da 100 watt) con altrettante lampade fluorescenti compatte a luce calda e alto rendimento, si risparmierebbero circa 3 miliardi di kilowatt all’anno.

Un valido sistema per ridurli consiste nell’installazione di dispositivi studiati per regolarne l’impiego mantenendo temperature di esercizio confortevoli ma economiche: 18-20 gradi sono sufficienti anche per le persone anziane. I termostati degli scaldaacqua possono essere regolati sui 60 gradi di temperatura, più che adatta per tutte le nostre esigenze igieniche. Gli interruttori programmabili del riscaldamento centralizzato, poi, permettono di accenderlo e spegnerlo a orari prefissati, e dato che le abitazioni non si raffreddano immediatamente, possiamo regolarne il timer in modo tale da spegnere il riscaldamento mezz’ora prima che si esca di casa e mezz’ora prima di andare a letto.
Un’ottima opportunità per cominciare a trovare soluzioni mirate per risparmiare sui costi elettrici è sempre diventare consapevoli dell’effettivo consumo dei nostri elettrodomestici: vale anche in questo caso il principio del “sapere è meglio che non sapere”.

COSTOSI STANDBY

Cerchiamo di evitare di lasciare il televisore in standby molto a lungo. In standby, infatti, il consumo di energia è molto basso, dell’ordine di un solo watt. Se però moltiplichiamo il nostro watt per i milioni di apparecchi installati nelle case dei quasi 60 milioni di italiani ci accorgiamo che occorre una centrale elettrica solo per questa comoda, dispendiosa funzione.