Nespolo

Nespolo

Il Nespolo è un piccolo albero, alto sino a 3 (6) m, o più spesso arbusto, a rami spinosi, tomentosi in gioventù. Le foglie sono alterne, semplici, brevissimamente picciolate (2-7 mm) con stipole ovate caducissime, a lamina ellittico-lanceolata (11-15 x 4-6 cm), a base cuneata o un po’ arrotondata, intera o finemente seghettata ai margini nella porzione apicale, ottusa o acuminata all’apice, di colore verde-scuro e subglabra di sopra, verde-cinereo e tomentosa di sotto con nervature rilevate.

Fiori ermafroditi terminali grandi e solitari, ornati da una brattea verdognola alla base, calice con lacinie lanceolato-lineari perora nenti, corolla a petali arrotondati (12 mm), con unghia breve, bianchi; stami da 30 a 40, antere rosse; stili 5.

Nespolo

Il frutto del Nespolo è una drupa globoso-depressa, di colore bruno-ferrugineo, coronata all’apice dai residui delle lacinie calicinie che delimitano un’ampia area circolare depressa (disco); polpa dolce deliquescente a maturità. Semi 2-5. Fiorisce in maggio-giugno.

Il Nespolo ha un areale che si estende dall’Europa meridionale e orientale sino all’Asia minore e occidentale; in Italia è dubbio il suo indigenato, ma per lo più è da considerarsi sfuggito alle coltivazioni e naturalizzato. Si trova sporadico nei boschi, negli arbusteti, sulle pendici solatìe e tra le rupi, dal piano sino a 1100 m, più frequentemente nelle siepi e in vicinanza degli insediamenti umani.

In coltivazione numerose varietà migliorate.
Il legno del Nespolo, di colore bruno-giallognolo, è molto duro e come tale ricercato per lavori al tornio; fornisce pure ottimo carbone. La corteccia e le foglie sono ricche in tannino e si usano talora per concia e come astringenti.