NOZIONI DI CHIMICA APPLICATE ALLA PULIZIA

Per una corretta, efficace, profonda e igienica pulizia di qualsiasi superficie, è necessario avere qualche nozione di chimica di base riguardante l’acqua utilizzata e le sue caratteristiche come la durezza e il ph; è buona norma conoscere anche le caratteristiche vari prodotti chimici utilizzati durante le operazioni di pulizia, come i tensioattivi, cosa sono a e cosa servono. Conoscere il tipo di sporco da rimuovere è fondamentale per una pulizia approfondita e per la scelta dei prodotti da utilizzare. Vediamo nel dettaglio quali sono le principali caratteristiche dei prodotti chimici utilizzati e quali sono le tipologie di sporco su cui intervenire con tali prodotti.

Acqua, durezza e pH

La durezza dell’acqua viene calcolata in base alla concentrazione dei sali di calcio o di magnesio presenti e il valore ottenuto si esprime in gradi francesi. Il pH è una misura convenzionale in grado di esprimere il grado di acidità delle sostanze acquose. I prodotti per le pulizie con pH inferire a 6 sono quelli disincrostanti, quelli da 6 a 8 sono neutri e servono per la pulizia di una superficie delicata, il resto, da 9 a 14 sono prodotti alcalini e sgrassanti.

Tensioattivi e solventi

Si tratta di composti in grado di modificare la tensione superficiale tra liquidi e solidi. Sono componenti dei principali prodotti per la pulizia che consentono di rimuovere lo sporco dalle superfici in cui vengono applicati. Questi prodotti agiscono per emulsificazione, un processo che consente allo sporco di attaccarsi alle molecole tensioattive allo scopo di rimuoverlo. I solventi invece agiscono per solvatazione, un processo che permette di sciogliere lo sporco grasso minerale, come il catrame e la pittura. L’unto alimentare, come vedremo di seguito nella classificazione dei tipi di sporco, può essere rimosso con l’aiuto di un prodotto fortemente alcalino, che attraverso il processo di saponificazione consente di rimuoverlo da ogni superficie, anche quelle tessili.

Detergenti

Questi prodotti combinano una serie di sostanze chimiche in grado di staccare lo sporco dalle superfici senza rovinarle o danneggiarle irreparabilmente. tra questi ricordiamo i prodotti deceranti, gli shampoo per moquette, i disincrostanti, i prodotti per la pulizia a secco, i prodotti abrasivi e quelli combinati con cere. I detergenti manutentori comprendono tutti i prodotti comunemente utilizzati per le pulizie di casa in quanto si tratta di prodotti non altamente aggressivi e pronti all’uso. I detersolventi sono prodotti a base di acqua e solventi disciolti al suo interno, ma non sono nè tossici nè infiammabili. I disincrostanti riescono a rimuovere lo strato di calcare che si forma nelle toilette, le macchie di ruggine e i residui di calce. Quelli alcalinici sono formulati a base di soda caustica e vengono utilizzti maggiormente per la pulizia di forni, serbatoi di cottura, pavimenti e superfici delle industrie alimentari. I prodotti abrasivi invece possono essere realizzati in crema o in polvere contenente particelle abrasive efficaci nella pulizia dei sanitari, per la lucidatura dei metalli e per rimuovere particolari tipi di sporco in combinazione con prodotti tensioattivi.

Tipi di sporco

In questa categoria sono compresi lo sporco grossolano e lo sporco fine, composti da elementi che non aderiscono a una superficie ma si appoggiano in forma libera su di un piano. Tra i più comuni troviamo la polvere, i residui di manutenzione, pietre, sabbia, carta, mozziconi e altri residui di ridotte dimensioni. La polvere viene generata da fonti animali, vegetali, minerali, industriali e naturali. In base al peso la polvere di andrà a depositare sulla superficie nell’arco di un’ora. Ricordiamo che oltre agli acari la polvere contiene molti batteri, fino a un milione e mezzo per un grammo di polvere. Lo sporco aderente di attacca alle superfici e può essere suddiviso in sporco magro, sporco grasso, sporco organico, sporco inorganico e sporco urbano. Lo sporco magro è quello composto da polvere e acqua come il fango, oppure da acqua e zucchero come le bevande; è un tipo di sporco che può essere rimosso semplicemente utilizzando dell’acqua. Quello grasso è composto da oli e polvere che creano l’unto.

Ne è un esempio lo sporco delle mense scolastiche e delle cucine in generale. Questo tipo di sporco deve essere rimosso con prodotti specifici. Si parla si sporco organico quando è legato a residui corporei come il sebo, il sangue, ecc. Si parla di inorganico quando si intendono le comuni incrostazioni dovute ad accumuli di silice, ferro, magnesio e tutti i depositi calcarei che possono corrodere la superficie nel lungo periodo. Lo sporco urbano ovviamente è quello prodotto dal’inquinamento industriale, fumi, vapori nocivi molto pericolosi per la salute. Si tratta dei batteri e dei microrganismi di dimensioni minuscole non visibili a occhio nudo. Alcuni sono molto pericoloso perché trasmettono gravi malattie, come la meningite, il tifo e la polmonite tra quelle più diffuse. I virus invece sono agenti infettanti che si riproducono con cellule viventi di animali, piante ed esseri umani. I protozoi sono organismi unicellulari che si trovano per lo più in alimenti o vegetali in decomposizione. I funghi sono largamente diffusi soprattutto nei pressi di piscine o palestre e comunque in ambienti molto umidi. Anche per tutti questi tipi di sporco è necessario l’impiego di appositi prodotti che puliscono e igienizzano allo stesso tempo.