Pittosporum

PittosporumOriginari di Giappone, Cina, Nuova Zelanda e Australia, i PITTOSPORI sono arbusti o piccoli alberelli sempreverdi, alquanto diffusi nei giardini per il loro fogliame assai ornamentale e i fiori dal profumo intenso che compaiono in primavera. Talvolta rustici, altre volte assai meno, hanno foglie alterne o riunite in pseudoverticilli, generalmente ovate o oblunghe, intere, lucide e coriacee, di colore verde brillante. I fiori, bianco crema o porporini, sono riuniti in corimbi ascellari o terminali, ma qualche volta possono anche essere solitari. Si usano per formare siepi e per costituire piccoli alberelli. Spesso sono allevati anche in vasi o grandi contenitori.

Temperatura

Più rustici, e quindi resistenti al freddo, sono P. tobira e P. tenuifolium; più sensibile è P. undulatum. In particolare, P. tobira, di origine giapponese, è divenuta una pianta caratteristica delle zone a clima invernale dolce, particolarmente diffuso lungo i litorali marini dove viene sovente impiegato per formare fitte siepi dal bel fogliame verde scuro.

Luce

Gradisce posizioni soleggiate, non escluse quelle in riva al mare.

Acqua

Richiede annaffiature normali, più frequenti al momento dell’impianto e in caso di andamento stagionale particolarmente secco.

Terreno

Leggero, privo di ristagni d’acqua. Sopporta abbastanza bene i suoli calcarei.

Impianto

Si effettua all’inizio dell’autunno. Se si desidera formare una siepe, le piante andranno disposte distanziandole tra loro di 70-80 centimetri. Pittosporum

Cure colturali

In caso di sviluppo stentato si può intervenire distribuendo un concime polivalente in primavera e in estate. Le specie meno rustiche vanno piantate al riparo dal gelo.

Potatura

Diversificata a seconda delle zone climatiche e in base alla maggiore o minore rusticità della specie. Nelle regioni a clima freddo si interviene sugli esemplari singoli alla fine dell’inverno per regolare la chioma ed eliminare il legno secco o i rami rotti; simile trattamento sarà riservato alle siepi che verranno pareggiate. Nelle zone a clima temperate sarà opportuno spostare gli interventi cesor a fioritura conclusa o in estate. Nel caso in cui si intenda effettuare dei tagli di ringiovanimento, si tenga presente che Pittosporum sopporta assai bene le potature energiche, dopo le quali facilmente emetterà nuovi getti.

Moltiplicazione

Solitamente per seme o per talea. Nel secondo caso le parti vengono prelevate dalla pianta madre a fine estate-inizio autunno.

Avversita’

A parte qualche danno causato dal gelo sulle specie meno rustiche, non è in genere soggetto a particolari difficoltà o inconvenienti di coltivazione.