Lavoro del falegname: Segare

Un buon taglio richiede l’utensile e la tecnica giusta. Esistono diversi modelli di seghe a mano, seghe circolari e seghetti alternativi. Per eseguire lavori perfetti controlla la dentatura della lama e la forza con la quale fendi il legno.

Segaccio

Ha la lama a forma trapezoidale. Se munita di un apposito snodo di regolazione, si orienta nella posizione più comoda per il taglio. La punta può essere variamente sagomata: smussata, arrotondata o ad angolo retto. I denti sono più o meno grossi e stradati. La dentatura più fine è destinata all’esecuzione di incastri e lavori di una certa precisione. Per facilitare la realizzazione dei tagli obliqui esistono apposite “guide-segaccio” in legno, plastica o acciaio, in cui sono riportati i tagli per le angolature principali: 90°, 45° e 30°.

Sega a dorso

Ha lame assai sottili, dai denti piccoli e allicciati finemente, ideale per lavori di precisione. È caratterizzata dalla spessa striscia di acciaio o di ottone avvolta sul bordo superiore della lama, che la mantiene diritta e facilita il moto di avanzamento nel pezzo. Si possono scegliere modelli da 15 o da 26 punte per pollice.

Sega a telaio

La lama è stretta in un telaio di legno e, nella parte superiore, viene tenuta in tensione da una chiave. Prima di riporre l’utensile allenta il cavo di tensione per non affaticare la lama.

Gattuccio

È una sega con impugnatura a manico di pistola sulla quale si possono montare una serie di lame da 8-10 punte per pollice. Il tipo a manico dritto, detto anche foretto, è più comodo da manovrare al centro del pannello. La lama del gattuccio, tronco-conica, molto sottile e appuntita, serve per eseguire fori, curve strette e tagli ben rifiniti.

La stradatura

La stradatura di una lama consiste nell’inclinare i denti della sega affinché la fessura, creata durante il taglio, le permetta di muoversi scorrevolmente. Una corretta stradatura impedisce alla lama di rovinarsi e, nel caso di quelle circolari, di produrre sul legno bruciature e sbavature.

Le seghe da falegnameria hanno aperture larghe per il taglio dei legni più teneri (pioppo, olmo, abete, pino e frassino) e serrate per i legni resistenti, compatti e poco fibrosi. Questa operazione si esegue, in modo preciso e rapido, grane all’uso di apposite pinze, dette stradaseghe.

Un registro di profondità consente di calibrare le ganasce della pinza per piegare i denti alla giusta altezza. Un apposito regolatore fissa il grado d’inclinazione desiderato. Un ciclo completo di stradatura si esegue ogni tre denti. Partendo dalla cima o dal fondo, inclina a destra il primo dente, lascia il secondo in posizione centrale, e piega il terzo verso sinistra.

Per dentature molto fini il ciclo può essere a due denti: uno a destra e uno a sinistra. L’operazione richiede attenzione e pazienza ma, una lama perfettamente stradata, lavora meglio e si mantiene più a lungo.

Seghetto alternativo

È uno strumento apprezzato per la facile maneggevolezza. La regolazione elettronica della velocità permette di tagliare spessori molto resistenti senza il rischio di bruciare le lame. Il meccanismo a biella trasforma il moto rotatorio del motore (meno potente che nelle seghe circolari) in un movimento alternativo (su/giù). Con il movimento ascendente la lama avanza, con quello discendente si sposta all’indietro, riducendo al minimo l’usura dei denti e pulendo, al tempo stesso, la strada.

Sebbene il piede di appoggio s’inclini fino a 45°, eseguire tagli obliqui e perpendicolari non e semplice come con la sega circolare. Mentre seghi fai riferimento alla guida laterale e controlla che la suola sia sempre appoggiata alla tavola. Per fare buchi o tagli interni inclina la sega in avanti, appoggiala sulla base, accendi il motore e abbassa lentamente l’utensile in modo che la lama riesca a penetrare nel legno.

Sega circolare

La lama della sega circolare è installata direttamente sull’albero motore e ruota velocemente consentendo tagli rapidi, profondi e rettilinei. La potenza del motore deve aumentare in proporzione al diametro della lama e consentire una forza sufficiente a vincere l’azione di leva. A una distanza di 2-3 mm dal tagliente, è installato il coltello divisore in metallo che serve a mantenere aperto il taglio eseguito.

Sulla slitta di appoggio si trovano le regolazioni della profondità dei tagli longitudinali e quella laterale per i tagli obliqui (fino a 45°, ma a lama inclinata la profondità di taglio risulta ridotta). Installa l’apposito aspiratore per la segatura e poni il carter di protezione davanti alla lama, quando non è in azione. Le flange di bloccaggio ai lati agiscono da frizione: anche se si blocca la lama, può ancora scivolare, evitando così danni al motore. Prima di iniziare il taglio, predisponi le guide di appoggio e prepara delle assicelle “spingipezzo” che ti aiutino a far avanzare le tavole.

Lo spessore degli elementi da segare non deve essere superiore alla profondità della lama. Ricorda che i dischi delle seghe circolari ruotano verso l’alto. I danni alle fibre sono quindi localizzati sulla faccia superiore dei pezzi in lavorazione: tieni quindi rivolta verso il basso la parte che deve risultare perfetta.