GRILLOTALPA

Insetto appartenente alla famiglia degli ortotteri, si tratta di un grillo scavatore, si riconosce infatti dalle zampe anteriori robuste adatte per scavare nel terreno le gallerie dove rimane durante il giorno mentre la sua attività viene svolta durante la notte: il corpo raggiunge una lunghezza di 3/4cm, e oltre alle robuste zampe anteriori si riconosce anche dalle due prominenze dell’addome. Oltre che essere in grado di muoversi velocemente sul terreno e anche di volare. Le uova vengono deposte dalla femmina sotto terra a 10/15cm di profondità, quando le uova si schiudono le larve iniziano a scavare delle gallerie fino a raggiungere le radici, i bulbi e i tubercoli.

Sono voracissimi e causano soprattutto gravi danni negli orti dove trovano un terreno più adatto e più ricco di sostanze organiche. Gli effetti dell’attacco della grillotalpa alle radici e ai bulbi sono l’appassimento improvviso e distacco dal terreno senza difficoltà della pianta, dovuto alla mancanza dell’apparato radicale. Per mantenere il controllo dei danni è indispensabile rispettare i predatori del grillotalpa, che sono i volatili da cortile, corvi e gazze e inoltre porcospini e talpe.

Allo stadio adulto il grillotalpa può essere esso stesso un utile ausiliario per il controllo di altri insetti e vermi di cui si nutre.

La lotta preventiva: consiste nello smuovere la terra per portarne in superficie le uova e i giovani adulti uccidendoli, a questo scopo si possono anche usare delle trappole che si possono preparare interrando dei vasi contenenti acqua; gli insetti, una volta entrati non ne sapranno uscire per cui si potrà procedere all’eliminazione.

Strumenti di lotta chimica: quando l’infestazione è già in atto è fondamentale evitare di concimare il terreno con letame, ma utilizzare piuttosto fertilizzanti insettifughi azotati come la calciocianamide ricordando che è un fertilizzante che, per qualche tempo, risulta essere tossico per le piante. Un ulteriore metodo consiste nell’interrare durante la lavorazione del terreno delle esche mescolando crusca e gammaesano o aldrin, o insetticidi in granuli o in polvere sempre a base di  gammaesano o eptacloro.