Le piante possono presentare diversi sintomi di sofferenza, dovuti a inadatte condizioni ambientali, come le fisiopatie, oppure a malattie provocate da agenti parassitari.

Le fisiopatie

Le fisiopatie sono alterazione, non parassitarie, di varia natura. Le più diffuse sono:

  • L’ustione – causata da disidratazione delle foglie dovuta all’eccesso di calore, tipica delle giornate di caldo ventilato e delle posizioni vicino a muri o percorsi esposti a sud (riflesso e riverbero).
  • La clorosi, causata da anomalie della composizione del terreno che può alterare il normale ciclo clorofilliano. Si manifesta con ingiallimento del fogliame. Alle piante deve essere somministrato ferro, mentre il terreno, se eccessivamente calcareo, deve essere corretto.
  • I danni dal freddo, causati dalle basse temperature. Le foglie e le gemme imbruniscono. Questo tipo di danno è particolarmente grave quando vengono colpite le ramificazioni legnose con lesioni longitudinali che favoriscono l’ingresso di agenti patogeni di varia natura.

Le malattie parassitarie

Le malattie parassitarie sono dovute a parassiti animali o vegetali. Se gli arbusti presentano sintomi di queste malattie, è buona norma ricorrere a un esperto, soprattutto in caso di attacco virulento, perché le infestazioni possono interessare più specie e causare seri problemi alle piante. Inoltre, i prodotti antiparassitari, se impiegati senza criterio, possono causare effetti negativi agli insetti utili e, non di meno, alle nostre stesse piante.

Di seguito vengono sommariamente descritti i parassiti che con maggiore frequenza attaccano il verde.

Acari: ragnetti che si moltiplicano molto velocemente; provocano generalmente deformazioni a carico di foglie e steli. Si utilizzano prodotti specifici (oli bianchi), preferibilmente in inverno contro le uova.

Afidi: pidocchi che attaccano moltissime specie ornamentali e si manifestano in colonie numerose generalmente su steli e germogli giovani. Provocano l’accartocciamento degli apici, favoriscono la diffusione di virosi e attirano molti altri insetti a causa dell’emissione di melata (sostanza zuccherina). Si combattono con prodotti specifici e oli bianchi.

Cocciniglie: piccoli insetti che si aggrappano alla lamina fogliare inferiore e succhiano la linfa. Provocano gravi danni poiché formano colonie numerose, spesso riconoscibili da una massa lanosa bianca, e causano vvizzimento alla pianta ospite. Producono melata che favorisce l’insorgere della fusaggine. Si combattono con oli bianchi attivi.

Le malattie fungine

Le malattie fungine più diffuse sono:

Oidio: muffa bianca provocata da funghi, si evidenzia con la produzione di una polvere biancastra che compare principalmente sugli apici per poi diffondersi. Le temperature elevate associate all’umidità favoriscono l’insorgere della malattia. Provoca rallentamento dell’accrescimento e stress. Si può combattere con prodotti a base di zolfo.

Ruggine: si evidenzia tramite pustole giallognole, disposte su foglie o steli,che provocano deformazione nell’accrescimento. Si combatte con anticrittogamici specifici.

Ticchiolatura: si riconosce dalle macchie verde-verde oliva, sferiche e numerose, che provocano disseccamento e appassimento del fogliame aggredito. Si combatte con fungicidi specifici.