ASPIRAPOLVERE E ASPIRAPOLVERE/LIQUIDI

ASPIRAPOLVERE E ASPIRAPOLVERI LIQUIDI

L’aspirapolvere è un apparecchio munito di un motore a ventilazione che, creando una depressione, aspira polvere e altre sostanze solide di piccole dimensioni. Grazie alla presenza di un filtro (o ciclone) l’aria aspirata è ripulita dai materiali “risucchiati” dalla bocchetta, che si depositano in un contenitore.

STORIA

Pare che il primo brevetto risalga al 1876. L’invenzione di un’aspirapolvere rudimentale e molto ingombrante è da attribuire ad Anna e Melville Bissel.
I primi aspiratori elettrici invece sono ideati nello stesso periodo storico da due personaggi diversi:

– agli inizi del 1900 Hubert Cecil Booth, prendendo spunto da un apparecchio utilizzato per la pulizia dei treni, che attraverso un getto d’aria sposta polvere e sporcizia, ha l’idea di crearne uno che aspiri lo sporco. Purtroppo, quando presenta il suo progetto in Inghilterra, non viene accolto positivamente;
– negli Stati Uniti invece James Murray Spangler (Ohio) crea la prima aspirapolvere con un ventilatore, un cuscino e una semplice scatola, sfruttando la forza rotante di una spazzola.

Nel 1908 brevetta la sua idea e la vende alla “Hoover Harness and Leather Goods Factory”,uno dei maggiori produttori a mondo di elettrodomestici.
Per i primi decenni del 1900 l’aspirapolvere è destinata solo alle famiglie benestanti, ma dopo il secondo conflitto mondiale, modelli più economici ne favoriscono la diffusione.

Le due tipologie principali sono quelle tradizionali, con filtro “a secco” e quelle liquide o “ad acqua”, indicate per la pulizia di ambienti abitati da soggetti allergici. Caratteristica principale di queste apparecchiature è la capacità di trattenere piccolissime particelle di polvere, senza disperderle o re- immetterle nell’ambiente. Anche gli acari della polvere vengono risucchiati ed eliminati definitivamente da ogni superficie trattata con questo elettrodomestico. Lo svantaggio maggiore di questo sistema di aspirazione invece è il costo elevato dei filtri ad acqua e il ricambio frequente degli stessi a causa di una rapida usura.

ASPIRAPOLVERI TRADIZIONALI

Per quanto riguardai modelli con filtro a secco, il mercato offre molte opzioni:

BIDONI ASPIRATUTTO

Apparecchi a forma cilindrica, in cui il motore è azionato da un pulsante posto nella parte superiore. Il corpo di metallo è destinato a raccogliere la polvere, che viene aspirata da una bocchetta posta al termine di un tubo in plastica, di lunghezza e dimensioni variabili. Un filtro di carta protegge il motore, separandolo dal contenitore raccogli – polvere. Alcuni modelli, oltre alla bocchetta aspirante, ne prevedono una che soffia aria, per spostare la polvere. Molto utilizzati negli autolavaggi per la pulizia di auto e mezzi di trasporto in generale.

SCOPA ELETTRICA

Modello di aspirapolvere maneggevole, di forma affusolata, composta da un corpo centrale in cui sono presenti tutti i componenti: filtro, sacchetto per la raccolta, motore, interruttore. All’estremità inferiore, a un tubo rigido è collegata una spazzola aspirante che la rende adatta alla pulizia dei pavimenti. Il movimento dell’apparecchio è agevolato da un’impugnatura posta sull’estremità superiore.

A TRAINO

Prevede un corpo motore in cui è presente un sacchetto e un filtro. Nell’estremità inferiore un tubo rigido termina con una spazzola aspirante, che scorre facilmente sulle superfici grazie alla presenza di rotelle.

PORTATILE

Comunemente chiamati “aspira briciole”, sono piccoli apparecchi aspiranti alimentati a batteria, con una comoda impugnatura manuale. Adatti a lavori leggeri e veloci, che richiedono una potenza limitata.

BATTITAPPETO

Concepito per la pulizia di moquette e tappeti, all’estremità dell’aspiratore è posta una spazzola rotante cilindrica con setole capaci di sollevare e successivamente raccogliere la polvere. I modelli professionali hanno di solito due motori separati: per la spazzola e per il meccanismo di aspirazione. Possono essere munite di un sacchetto per la raccolta della polvere oppure presentare un corpo metallico per il deposito della stessa (simile al bidone).

ROBOT

Comparsi sul mercato agli inizi del 2000, questi apparecchi completamente autonomi, sono stati progettati per la pulizia dei pavimenti. Simili a un disco volante, sono provvisti di sensori che percepiscono e aggirano gli ostacoli (tavoli, sedie, arredi in generale). I modelli più evoluti svolgono sessioni di lavoro piuttosto prolungate e raggiungono in completa autonomia la sede per la ricarica della batteria.

PER APPARECCHI ELETTRONICI

Piccolissime apirapolveri usb da collegare al computer per pulire tastiere, macchine fotografiche e altri piccoli accessori similari.

MULTIFUNZIONE

Alla funzione aspirante abbinano quella pulente, grazie a un meccanismo che prevede l’erogazione di vapore.

A CICLONE

Sono macchine più evolute, utilizzate anche per pulizie industriali. La tecnologia ciclonica, che sfrutta la forza centrifuga e che può essere mono-ciclonica o multi-ciclonica, è in grado di separare fino al 95% di polvere dall’aria, evitando l’accumulo della stessa sui filtri.

CENTRALIZZATE

Sistemi di aspirazione che prevedono l’installazione di tubazioni sotto il pavimento o nelle pareti, ove devono essere collocate prese aspiranti a cui è possibile attaccare tubi flessibili per l’aspirazione. La polvere risucchiata all’interno degli ambienti viene espulsa definitivamente all’esterno, caratteristica che rende questi impianti adatti ad abitazioni con soggetti allergici.

VEICOLI ASPIRAPOLVERE

Grossi macchinari a motore impiegati per la pulizia di edifici produttivi, strade e rotaie.

ASPIRAPOLVERI LIQUIDE CON FILTRO AD ACQUA

Di forma simile ai classici bidoni aspira tutto, si prestano alla pulizia casalinga e sono in grado si aspirare anche i liquidi (bagno, cucina). Potenti, ma rumorose, consumano molta energia.

LAVA E ASCIUGA

Simili a una scopa elettrica, erogano vapore mentre aspirano polvere e residui di sporco sul pavimento. Riducono notevolmente i tempi di pulizia.