MAGGIOLINO E LARVA

Il maggiolino è un coleottero di grandi dimensioni, il suo corpo misura dai 2 ai 3 cm, è di colore rosso-mattone, mentre la larva ha un corpo grosso, molle, a forma di C  e il capo di colore rosso con mandibole nere. Nel nostro paese non è molto diffuso, solo in alcune zone del nord, mentre è assente al centro-sud.

Il suo habitat è il terreno morbido, fresco e ricco di sostanze organiche, ed è molto dannoso sia allo stadio larvale che adulto soprattutto per l’innumerevole specie di piante coltivate che attacca: piante da frutto, barbabietole, castagno, cavolo, cetriolo, cocomero, faggio, ippocastano, ligustro, lillà, melone, pioppo, quercia, rape, vite ed altre ancora.

Gli adulti compaiono in primavera, volano sulle piante e iniziano a nutrirsi delle foglie e dei germogli quasi ininterrottamente, si fermano solo nelle prime ore del mattino e in quelle più calde del pomeriggio. Dopo l’accoppiamento le femmine depongono le uova, circa 20, sotto il terreno, mentre i maschi muoiono dopo l’accoppiamento. Le larve hanno un ciclo di sviluppo che va dai 3 ai 5 anni durante i quali, provocano i maggiori danni in quanto le loro dimensioni aumentano, diventano sempre più voraci a danno della corteccia e delle radici delle piante.

Sistemi di lotta: un primo metodo colturale è quello di scuotere gli alberi in primavera in modo da farli cadere negli appositi teli posti sotto le piante e preferibilmente nelle ore più calde quando i maggiolini sospendono la loro attività. Un ulteriore sistema è quello di smuovere la terra in modo da portare all’esterno le uova o le larve. Lasciare che i naturali predatori dei maggiolini come ricci, cornacchie arvicole, possano dare il loro contributo alla lotta contro questi parassiti delle piante.

Vedi anche  Blatte che attaccano cetriolo

Metodi di lotta chimica sono efficaci trattamenti a base di arseniato di piombo allo 0,7% con i quali si devono bagnare le foglie, per le piante più alte vanno bagnate perlopiù le cime dove i maggiolini si trovano più numerosi. E’ consigliato inoltre, nei casi di infestazioni gravi, trattare il terreno in primavera, durante la preparazione per la semina, interrando insetticidi in polvere come: eptacloro, gamma esano, aldrin.