Esempio di bioarchitettura

CENTRO ANZIANI

COSTRUZIONE EX NOVO IN TERRA CRUDA (ADOBE)

Anno di realizzazione: 2000

IL PROGETTO

Il Programma Integrato d’intervento in località “Sa Serramanna” – Comune di Sestu (CA) – prevedeva circa 1.200 abitanti complessivi. L’insediamento è nato da un Accordo di Programma che ha visto coinvolti l’Ente pubblico del Comune di Sestu in qualità di destinatario amministrativo e decisionale della proposta urbanistica ed una Cooperativa di bio-edilizia sociale nel ruolo di promotore e realizzatore dell’iniziativa.

L’accordo assicurava che oltre le abitazioni e le opere d’urbanizzazione primaria, la cooperativa eseguisse a sue spese anche alcune urbanizzazioni secondarie, tra cui il Centro d’Aggregazione Sociale.

Tale Centro comprende una casa d’accoglienza per anziani autosufficienti, con annesso un sistema di servizi polifunzionali utili a se stesso ed al quartiere. Il blocco servizi è concepito come filtro architettonico che raccorda gli spazi privati di natura sociale con quelli pubblici.

DESCRIZIONE

Il complesso d’accoglienza per 32 anziani autosufficienti è costituito da 16 mini alloggi autonomi, concepiti in “condominio orizzontale” ovvero collegati da un portico passante attorno ad un chiostro e concluso dal sistema dei servizi (mensa, cucina, emeroteca, biblioteca, presidio sanitario, sala riunioni), costituito da due torri simmetriche a due piani e una sala riunioni centrale.

Gli alloggi e la sala riunioni sono stati costruiti utilizzando mattoni di terra cruda “làdiri” sia per le pareti perimetrali dei corpi di fabbrica, sia per le partizioni interne, così da assicurare un elevato livello di benessere termico ed acustico.

La tipologia edilizia adottata richiama metodi costruttivi e tecnologie della tradizione del posto combinate con l’evoluzione della bioedilizia, entrambe atte ad ottimizzare la qualità della vita sia all’interno dei vani, sia del risiedere complessivo nel Centro.

Le fondazioni arieggiate abbattono gli effetti delle emissioni di radon, gas radioattivo presente in natura, mentre la muratura portante in làdiri collabora con appositi inserti in mattoni cotti da trafila che garantiscono, secondo le norme italiane, la portanza dell’edificio.

Le coperture lignee sono del tipo “ventilato” ed assicurano la climatizzazione dell’ambiente interno.

Tutti i percorsi e gli alloggi medesimi sono concepiti e dimensionati per garantirne l’abitabilità anche in presenza di disabilità varie, secondo le normative nazionali vigenti in materia.

NOTE DI BIOEDILIZIA

Per la realizzazione delle opere murarie è stata intrapresa la produzione in cantiere di circa 45.000 mattoni in terra cruda di dimensioni 8x16x32 cm, mentre altri 10.000 con analoghe caratteristiche sono stati commissionati in esterno alla Cooperativa “Terra” di San Sperate (CA).

Fra le varie possibilità per riuscire ad individuare rapidamente il conglomerato naturale più appropriato, si è scelto di ricorrere al responso di un anziano “maistru‘e muru” (maestro muratore, esperto in tecniche costruttive tradizionali), anche perché, tra le richieste della committenza pubblica vi era la volontà di realizzare un “mattone all’antica”, cioè con una miscela tradizionale di terra e paglia, e soprattutto senza aggiunte o integrazioni alla terra direttamente cavata in loco. I risultati sono stati ottimi.

Una volta scelta la terra, ed avendo verificato valori parametrici accettabili, sulla scorta delle moderne analisi di laboratorio (curva granulometrica, limiti di Atterberg, classe del suolo), si è deciso di procedere alla fabbricazione dei mattoni usando il sistema tradizionale a mano, calibrando la percentuale di paglia necessaria ad evitare le micro-fratture da ritiro nella amalgama.

STAFF TECNICO

Progettazione generale: Ingg. Pierangelo Agattau e Giorgio M. Murroni
Consulente e Dir. Lavori Terra Cruda: Arch. Alceo Vado
Consulente per la Bioedilizia: Arch. Daniela Aru
Direzione cantiere produzione Làdiri: Ing. Maria A. Demuru
Elaborazione grafica CAD: Geom. Giuseppe Pias
Impresa realizzatrice: Adobe BioE. Srl