Elettrica: l’impianto magnetotermico

La corrente elettrica, percorrendo i circuiti, produce fenomeni magnetici e fenomeni termici (riscaldamento per effetto Joule). L’interruttore magnetotermico racchiude due sganciatori (due sezionatori di circuito): uno magnetico e uno termico.

Il primo, con intervento istantaneo, scatta a causa di un rapido e consistente aumento della corrente, ben oltre il limite consentito. Questa situazione è tipica del cortocircuito. L’interruttore termico interviene per sovraccarico, ovvero quando il circuito assorbe più corrente del consentito: il sensore all’interno dell’interruttore si riscalda e provoca lo scatto. È lo stesso tipo di interruttore che l’ENEL usa per impedire un assorbimento superiore a quello previsto nel contratto di fornitura.

IL CONSIGLIO

I cavi dentro ai quadri elettrici vanno fatti correre ordinatamente e raccolti con le apposite fascette: filo di fase, neutro e terra di ciascuna linea si possono tenere uniti anche con un punto di colla, utilizzando la comoda pistola termica per barrette di colla solida. E sempre utile segnare le diverse linee con etichette adesive. Per esempio: linea lavatrice, linea bagno ecc.

IL TESTER

Il tester verifica l’efficienza degli interruttori differenziali. Se l’interruttore differenziale è efficiente, deve scattare al momento dell’inserimento della spina di prova in una qualsiasi presa dell’appartamento. L’operazione andrebbe effettuata una volta ogni sei mesi.

L’INTERRUTTORE MAGNETOTERMICO-DIFFERENZIALE

L’interruttore magnetotermico-differenziale è un unico apparecchio di protezione costituito da due sezioni. La parte magnetotermica, sensibile ai fenomeni termomagnetici, offre una protezione contro i cortocircuiti. Il differenziale, invece, offre una protezione contro i contatti accidentali.

VERIFICARE L’INTERRUTTORE DIFFERENZIALE

L’interruttore differenziale o salvavita, che dovrebbe essere presente in tutti i quadri elettrici di un appartamento, si riconosce facilmente per la presenza di un pulsante contrassegnato con la lettera T. Questo pulsante serve per eseguire il test di funzionamento: premendolo si deve ottenere lo scatto del salvavita. Così facendo, si mantiene in efficienza l’interruttore che dovrebbe essere premuto almeno una volta al mese per impedire il bloccaggio delle parti mobili. In caso di dubbi sul corretto funzionamento dell’interruttore, non indugiare sulla sua sostituzione.

Per mantenere in efficienza l’interruttore salvavita premete ogni mese il pulsante T.