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A questo genere di origine orientale, giustamente celebre, appartengono arbusti e alberi sempreverdi, molto apprezzati per le foglie alterne di una lucente e intensa colorazione sulla pagina superiore, più chiara su quella inferiore.

Nelle CAMELIE, al pari delle foglie, sono attraenti anche i fiori, grandi e di colore diverso (bianchi, rosei, rossi, diversamente sfumati), a forma di ciotola e che, a seconda del numero e della disposizione dei petali, sono semplici, semidoppi o, addirittura, doppi. La fioritura avviene, conforme la specie, da fine inverno a primavera inoltrata.

Annaffiamento della Camellia

Per quanto dimostrino in generale una buona resistenza nei confronti del gelo, la sensibilità agli sbalzi climatici varia a seconda delle specie: più resistenti sono C. japonica, C. saluenensis e C. williamsii, anche se i fiori possono subire danni da gelo; più sensibile è invece C. reticulata. È comunque sempre opportuno proteggerla dai freddi venti di nord-est.

Possono anche essere piantate al sole, ma preferiscono soprattutto posizioni in leggera ombra.

Va annaffiata normalmente. Si tenga presente che C. japonica gradisce terreni che nel periodo estivo conservano un certo grado di umidità e freschezza.

La camelia ha esigenze particolari: il suolo non deve essere calcareo e pesante, bensì sufficientemente drenato e dotato di fertilità organica. Se il nostro giardino non rispondesse a questa caratteristica, si potrà intervenire con aggiunte di terricciati, torba, fogliame decomposto, letame.

Si effettua all’inizio dell’autunno o al principiare della primavera, scegliendo posizioni protette dai venti freddi; meglio quindi se a ridosso di un muretto esposto a sud.

Si provveda a mantenere umido il terreno in prossimità delle radici mediante una pacciamatura primaverile con torba, paglia, terriccio. In caso di suoli calcarei sarà bene distribuire a più riprese chelati di ferro.

Per le camelie (fatta eccezione per C. willamsii) è opportuno asportare i fiori appassiti al fine di evitare la fruttificazione, la quale sottrarrebbe forza e vigore alla pianta.

Ha una funzione plurima: sopprime le parti danneggiate da gelo o da parassiti; stimola la fioritura e, aspetto assai importante, conferisce alla pianta la forma desiderata.

A seconda dello scopo si interviene in maniera differenziata: la potatura di formazione e mantenimento si effettua a fine inverno, sulle piante che fioriscono in autunno, sopprimendo i rami mal posizionati, troppo lunghi o danneggiati. Sulle piante a fioritura invernale o primaverile si interviene invece in primavera, prima che le gemme vegetino.

Per fiori di dimensioni maggiori, si effettua il diradamento dei boccioli meno sviluppati, favorendo così l’ingrossamento dei rimanenti.

Per seme in primavera o per talea a fine estate. Il primo sistema è poco usato in quanto le pianticelle non conservano integralmente i caratteri della pianta madre e hanno crescita lenta. Meglio quindi utilizzare talee semi-legnose, fatte radicare in ambiente riparato e trapiantate quando ricominciano a crescere.

Gli afidi e le cocciniglie creano enormi danni

Può essere colpita da differenti calamità. Tra le più frequenti ricordiamo gli afidi e le cocciniglie. La siccità può causare la cascola delle gemme mentre danni ai fiori possono venire arrecati dagli uccelli (in questo caso occorrerà disporre opportune protezioni).

Indice: Camellia
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